FiorenzuolaToday

Bersani inaugura la sede di Mdp: «Tra la gente per elaborare proposte valide»

L'intervista a Pierluigi Bersani: con ilPiacenza.it ha parlato di quello che sta avvenendo a livello nazionale dove il centrodestra risulta essere «l’avversario principale di Mdp»

Da destra: Bottioni, Bersani, Compiani

Articolo Uno-Movimento Democratico Progressista apre una sede anche a Fiorenzuola. A tenerla a battesimo nella mattinata di sabato 28 ottobre è stato uno dei leader nazionali del partito, il piacentino Pierluigi Bersani. In via Bressani si sono riuniti gli iscritti del comitato di Fiorenzuola, a partire dall’onorevole Maurizio Migliavacca, insieme all’ex sindaco Giovanni Compiani e agli assessori della scorsa Amministrazione comunale, Augusto Bottioni e Angelo Mussi. Proprio Mussi ha fatto gli onori di casa: «Quella di oggi è un’ulteriore tappa del percorso iniziato in primavera con la costituzione del comitato locale di Articolo Uno. Ci siamo trovati a non condividere politiche che osservavamo e i valori della sinistra che erano alla base della nostra area politica, ovvero l’ascolto dei cittadini al fine di garantire un percorso partecipato per tutti e un’equità delle fasce più deboli. Da qui la convinzione di recuperare il contatto con la gente che ci siamo sempre sforzati di tenere». «Mancava l’occasione del confronto e dell’approfondimento delle questioni. Da parte nostra c’è un rifiuto alla ricerca del consenso perché occorre sempre più guardare avanti, alle esigenze future ed è quello che oggi viene richiesto alla politica. Siamo in pieno centro, in una posizione trasparente per essere in mezzo alla gente. Questa sede vuole essere luogo di incontro quotidiano per elaborare insieme ai cittadini proposte valide per essere una sinistra di governo».

Pierluigi Bersani ha rimarcato i concetti espressi da Mussi, poi con ilPiacenza.it ha parlato di quello che sta avvenendo a livello nazionale dove il centrodestra risulta essere «l’avversario di Mdp».«Non possiamo batterlo se si lasciano nel bosco due o tre milioni di elettori di centrosinistra che non hanno più voluto sapere di quest’area traino Pd, di questo Pd a traino Renzi. Prima di tutto occorre andarli a riconquistare perché altrimenti non è possibile neanche pensare di affrontare la destra.Stiamo cercando di recuperare le forze sufficienti per affrontare una destra incombente e credo che dovrebbero riconoscerci questo merito invece di attaccarci»

Bersani, Grasso ha lasciato il Partito Democratico: potrebbe esserci un avvicinamento a Mdp?

«Questo lo valuterà lui, io voglio sottolineare una cosa: è stato uno straordinario esempio il gesto di Grasso, perché anche in passaggi che non condivideva ha mantenuto il suo profilo istituzionale, il suo dovere. Poi sul piano della libertà politica ha fatto le scelte che ha fatto. Esce dal Pd una figura tale a come l’ho conosciuta io: mi è capitato di candidarlo alla presidenza del Senato e come si vede non le ho sbagliate tutte nella mia vita».

Nel caso questo avvenisse, la leadership del partito chi l’assumerebbe tra lei, d’Alema, Speranza e Grasso?

«Siamo tutti leader, questa cosa dell’uomo solo non c’è più. Salta fuori un meccanismo dove bisogna fare un collettivo e quindi tutti quelli che sono credibili per la gente saranno leader nella nostra formazione. Poi sì, ci sarà l’esigenza di mettere un “capo” in testa per le esigenze formali e politiche, e noi lo troveremo».

Dopo l’approvazione della legge elettorale, il “Rosatellum”, Mdp sta pensando a una possibile coalizione con il Pd?

«Lo vedo molto complicato perché intanto la parola coalizione non centra nulla con il “Rosatellum”: sono coalizioni fasulle fatte solo per prendere dei voti, portarli sul proporzionale delle liste bloccate. È un meccanismo indegno e quindi il concetto stesso di coalizione non sta in piedi. Noi abbiamo proposto fino all’ultimo al Pd di correggere questa legge per poterla definire almeno “decente”,  con l’inserimento delle preferenze e del voto disgiunto fra collegi e proporzionale. Non hanno voluto e hanno messo un macigno sulla strada di un accordo».

Secondo i sondaggi di Euromedia research il 27 per cento degli elettori del centrosinistra indicherebbe lei, Bersani, come leader di quest’area politica e la vorrebbe come candidato premier.

«Mi fa piacere, quel tanto di consenso che ho lo metto a disposizione di un collettivo».

Visco è stato riconfermato alla carica di Governatore di Bankitalia. Alcuni ministri renziani non hanno partecipato alla riunione del Consiglio. Come lo commenta questo fatto?

«Sono veramente sconcertato perché qui si picconano le istituzioni ma si piccona anche la credibilità di un istituto che laddove ha sbagliato deve essere criticato, analizzato. Ma non si può dare in pasto alle “beghe” un oggetto che si chiama Banca d’Italia: se uno conosce la storia di questo Paese sa benissimo che un Paese non può privarsi della credibilità di quell’istituto. Un Paese soprattutto come il nostro che è sempre nei guai dal punto di vista del debito e della finanza. Non possiamo metterci davanti al mondo in una situazione di non credibilità: credo che siano due cose totalmente irresponsabili».

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