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Il sostegno / Cortemaggiore

Alberti e Santi eroga un premio da duemila euro a ciascun dipendente

Stefano Alberti: «Nel 2022 grandi risultati per l’azienda, ma anche un anno difficile per i dipendenti a causa del carovita: abbiamo deciso di fare la nostra parte»

Un premio da 2.000 euro a ciascun dipendente dell’azienda. Così Alberti e Santi ha deciso di ringraziare i propri collaboratori per un’annata chiusa con numeri importanti in termini di fatturato, durante la quale però i pesanti rincari hanno eroso il potere d’acquisto delle famiglie dei lavoratori. L’azienda di riferimento per il trasporto e la logistica con sede a Cortemaggiore ha deciso così di riconoscere a tutti i dipendenti della sede italiana (90 persone) ben 2.000 euro complessivi in buoni spesa, carburante e servizi per il tempo libero.

«Il 2022 è stato per la nostra società un anno importante in termini di risultati, ma anche di investimenti. Rispetto al 2021, a livello di gruppo, la nostra forza lavoro è aumentata del 20%, per un totale di oltre 30 persone», dichiara Stefano Alberti, amministratore delegato di Alberti e Santi. «Siamo anche consapevoli però che il 2022 è stato un anno difficile per i nostri dipendenti e le loro famiglie, e che il 2023 non sarà da meno: il caro energia e l’inflazione hanno eroso il potere di acquisto di tutti. Per questa ragione, abbiamo deciso di erogare un premio a tutti i dipendenti pari a 2.000 euro in buoni acquisto, investendo oltre il 20% dell’utile in questa forma di sostegno».

Quella di Alberti e Santi è una scelta intrapresa anche da diverse altre realtà piacentine. Un atto in favore dei collaboratori reso possibile dalla deroga alla normativa sui fringe benefit che nel 2022 aveva innalzato la soglia entro cui i bonus non concorrono alla formazione del reddito a 3.000 euro, rispetto ai tradizionali 258,23 euro. Una misura introdotta dal governo per aiutare i lavoratori delle aziende, che in maniera del tutto volontaria hanno potuto scegliere di destinare risorse in favore dei propri lavoratori.

L’azienda di Cortemaggiore nel 2022 si è attivata anche nell’inserimento di nuove figure all’interno della propria squadra: «Grazie alla collaborazione con gli istituti scolastici del territorio e gli ITS, anche quest’anno abbiamo attivato 16 tirocini extracurriculari, trasformandone in apprendistato oltre l’85%», continua Stefano Alberti. «Oggi abbiamo un’età media di 38 anni e allo stesso tempo una storia aziendale di oltre 60 anni. Riteniamo anche molto importante l’equilibrio di genere: a fronte di un settore come quello dei trasporti, caratterizzato da una prevalenza di lavoratori uomini, oggi in azienda abbiamo il 41% di forza lavoro femminile. Nell’ultimo anno abbiamo perfino ribaltato il trend: il 58% delle nuove assunzioni è stato rappresentato da donne. L’energia, la dimestichezza con gli strumenti digitali e le nuove idee portate dalle generazioni più giovani, abbinate all’esperienza e alla capacità manageriali dei dipendenti più senior, sono la forza di quest’azienda. Come proprietà siamo molto legati al territorio ed è per noi motivo di orgoglio creare nuovi posti di lavoro e benessere per i nostri lavoratori. Da questo punto di vista ci auguriamo di poter continuare ad essere un punto di riferimento per la Val d’Arda e per tutta la provincia di Piacenza».

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