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Cadeo, con il risarcimento di un cittadino il Comune acquista un defibrillatore

A un cittadino, un commento denigratorio sui social nei confronti del Comune è costato una denuncia e il risarcimento di mille euro. Il Comune ha chiesto che la somma fosse vincolata all’acquisto di un defibrillatore a favore di tutti

Gli Amministratori con il nuovo defibrillatore

Da ieri il Municipio di Cadeo a Roveleto ha un nuovo defibrillatore. L’importante apparecchiatura “salvavita”, ora a disposizione di tutta la popolazione, è stata acquistata grazie alle somme derivate da un risarcimento del danno per offese -gratuite ed immotivate - rivolte da un utente di Facebook all’Amministrazione Comunale.

Le offese gratuite e infondate rivolte a Comune e amministratori, a Cadeo tanto "gratis" non sono. A un cittadino, un commento denigratorio sui social nei confronti del Comune di Cadeo è costato una denuncia, una lettere di scuse ed il risarcimento di mille euro. Il Comune di Cadeo, accettando sia le scuse che la somma di mille euro come risarcimento, ha chiesto che la somma bonificata dall'autore della diffamazione, fosse vincolata all’acquisto di un defibrillatore a favore di tutti.

«Tutto ha preso il via con un post diffamatorio comparso mesi fa sul profilo Facebook di un gruppo pubblico che un nostro concittadino ha rivolto all’Amministrazione - spiega il sindaco Marco Bricconi -.  Espressioni diffamatorie e non tollerabili; così è seguita una denuncia alla Procura della Repubblica, per diffamazione aggravata ai sensi dell’art. 595 3° comma del Codice Penale». «Sporgere denuncia verso un proprio concittadino, - prosegue il Sindaco -  è stata una scelta dolorosa ma ben ponderata. E' stato ritenuto assolutamente intollerabile che, chicchessia, potesse rivolgere nei confronti dell’Ente illazioni o offese».

Denuncia a cui ha fatto seguito una proposta conciliativa del querelato: una lettera di scusa e un risarcimento considerevole in denaro. «Si è così deciso così di accettare scuse ed il risarcimento che è stato impiegato a favore di tutta la comunità», aggiunge Bricconi. «Questo purtroppo non è un caso isolato - prosegue il sindaco con amarezza - vi sono diverse persone che riempiono le bacheche con insulti ingiustificati e rivolti a tutti. Purtroppo è già accaduto in un altro caso: il denunciato, ha ritirato il post, e al momento ha proposto solo le scuse ritenute insufficienti dall'Amministrazione Comunale. Tutti gli episodi diffamatori saranno prontamente denunciati. I social, così come avviene, o perlomeno dovrebbe avvenire nelle relazioni interpersonali o pubbliche, sono uno strumento da usare con molta attenzione e secondo il rispetto reciproco».

Questa volta al querelato sono bastate scuse e una somma in denaro, ma non è detto che sia sempre così: «E' inammissibile che chi si spende per il bene comune, spesso a discapito della propria dimensione privata, sia oggetto di diffamazioni: non so se la prossima volta la Giunta Comunale seguirà ancora una via conciliante. Invito tutti, cittadini e non, a fare un uso responsabile e critico dei social media», conclude il primo cittadino di Cadeo.

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