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Cadeo, il comitato chiede la modifica del RUE: "No a futuri impianti di stoccaggio rifiuti"

"Un pericolo Scampato che avrebbe messo a serio rischio la salute della cittadinanza e il futuro economico del territorio"


Il Comitato “No Rifiuti Cadeo” ha presentato in data 21 aprile una lettera al Comune di Cadeo nella quale propone di modificare il Regolamento Urbanistico Edilizio (RUE) al fine di vietare futuri insediamenti nel territorio di Cadeo di impianti destinati allo Stoccaggio o Lavorazione di Rifiuti  di ogni genere. "Tale richiesta - spiegano in un comunicato i rappresentanti del comitato - è motivata dal comportamento della Giunta Comunale nella recente vicenda della Centrale a Rifiuti, proposta dalla azienda IBE, considerata dal sindaco Marco Bricconi come un’opportunità persa”.

Il Comitato la ritiene invece un “Pericolo Scampato che avrebbe messo a serio rischio la salute della cittadinanza e il futuro economico del territorio". "Questo pericolo - proseguono i rappresentanti - è stato confermato dalla documentazione ricevuta di recente dal Comune  nella quale sono del tutto assenti gli approfondimenti sulla proposta  IBE del Comune stesso".

Il Comitato ha comunque confrontato la proposta di Centrale a Rifiuti con il RUE del Comune di Cadeo ed ha potuto constatare che "il progetto non era ammissibile, dato che presentava sia una componente di trasformazione chimica dei rifiuti in combustibile sia un’attività di centrale termoelettrica".


"Queste due attività - scrivono ancora nella nota - sono entrambe vietate dal RUE vigente e non avrebbero dovuto nemmeno essere prese in considerazione dalla Giunta Comunale. Inoltre il RUE non dà al sindaco alcuna possibilità di autorizzare attività non permesse. Pertanto chiediamo al Comune di Cadeo che modifichi il RUE al fine di vietare in futuro l’insediamento di impianti destinati allo stoccaggio, incenerimento, trasformazione  e lavorazione di rifiuti di ogni genere. Chiediamo inoltre - concludono - di rendere ancora più esplicito e trasparente il divieto di autorizzazione da parte del Sindaco di insediamenti produttivi proibiti per le loro caratteristiche di pericolosità per la salute dei cittadini e per il futuro del territorio di Cadeo che è situato in un contesto provinciale e regionale già fortemente inquinato, sottoposto dalla Commissione Europea a procedura di infrazione comunitaria per lo sforamento dei limiti imposti dalla legge per le polveri sottili".

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