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Cadeo, Rancan e Foti chiedono alla Regione di valutare eventuali danni ambientali e sanitari

I consiglieri chiedono alla Giunta di “ricorrere al principio di precauzione” con una puntuale disamina del progetto

E’ arrivata al Comune di Cadeo, nel piacentino, la proposta, pervenuta in veste di “studio di prefattibilità da parte di un soggetto di diritto privato”, di “installare, nell’attuale sede dell’azienda Rdb, un’industria di riciclo di materiale plastico, tramite il cosiddetto ‘cracking molecolare’, e di produzione di energia, associabile quindi a un inceneritore/termovalorizzatore”. Lo segnalano Matteo Rancan (Ln), primo firmatario, e Tommaso Foti (Fdi-An) in un’interrogazione, dove, oltre a richiamare le normative vigenti in materia di qualità dell’aria e tutela della salute, denunciano che l’impianto determinerebbe anche un aumento del traffico veicolare e che i residenti, in procinto di riunirsi in comitato, avrebbero già sollevato critiche rispetto all’eventuale insediamento industriale. Di qui, l’invito dei consiglieri alla Giunta regionale di ricorrere al “principio di precauzione procedendo a una puntuale e attenta disamina” del progetto in questione, “soprattutto sul piano di potenziali danni ambientali e sanitari”, e la richiesta di avviare una Valutazione di impatto ambientale e una Valutazione ambientale strategica. 

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