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Cadeo sta con le donne, venerdì 17 novembre Quarta Parete in scena con "Pagine di diario"

Si tratta di uno spettacolo composto da cinque quadri che hanno per figura centrale sempre la donna. Appuntamento alle ore 21, presso il Teatro del Centro Parrocchiale di Roveleto

La compagnia teatrale Quarta Parete

«Il supporto e la tutela delle donne sono un aspetto su cui il Comune di Cadeo punta con decisione - ha ricordato Marco Bricconi, primo cittadino di Cadeo - dal corso di autodifesa, agli incontri con esperti, dall'alfabetizzazione alla collaborazione con il volley, sono state tante le offerte di questi ultimi anni, ampliate grazie anche alla collaborazione di associazioni e cittadini». Questa sera, venerdì 17 novembre, andrà letteralmente "in scena" la collaborazione con la Parrocchia di Roveleto: alle ore 21, presso il Teatro del Centro Parrocchiale di Roveleto, Quarta Parete presenterà "Pagine di diario", spettacolo composto da cinque quadri che hanno per figura centrale sempre la donna. 

UNO SPETTACOLO SULLA DIGNITÀ - «Tutto è partito dal Festival del Diritto e da monologhi scritti da alcuni membri del gruppo, che sono poi coloro che li portano in scena - così il regista Tino Rossi ha introdotto lo spettacolo -. Pagine di diario sono cinque quadri femminili, ritratti con pennellate a volte drammatiche e a volte ironiche, che rappresentano donne vere, situazioni reali, dalla maternità, al legame con la madre, dalle molestie subite al tradimento. Questo è uno spettacolo sulla dignità». Facile associare questo copione al teatro sociale, ma nessuna presunzione di potersi mettere in cattedra: «Non abbiamo la pretesa di lanciare messaggi, ma ci piace essere presenti in questioni importanti come la violenza contro le donne. Non vogliamo essere velleitari ma questo spettacolo farà sicuramente riflettere».

ACCOMPAGNATE NELLA QUOTIDIANITÀ: UN CORSO PER IMPARARE LA LINGUA E LA POSSIBILITÀ DI CONCILIARE LAVORO E FIGLI - Tra le offerte ordinarie prosegue l'erogazione di voucher per favorire l'accesso ai servizi educativi alla prima infanzia, rivolti ai bambini dai 6 ai 36 mesi. «Desideriamo contribuire a creare condizioni favorevoli perché i genitori possano conciliare con maggiore facilità famiglia e lavoro, impegni professionali e cura dei piccoli, lasciandoli liberi di scegliere a quale servizio educativo affidarsi» -ha puntualizzato il vicesindaco, Marica Toma -. A gennaio al via anche a una consolidata iniziativa dedicata alle donne straniere: il corso di alfabetizzazione. Nato in collaborazione con l'istituto comprensivo Cadeo - Pontenure, per il sesto anno consecutivo propone due percorsi (italiano base e italiano A2) della durata di 40 ore ciascuno. Aperto ad ambo i sessi ma fin dal 2012 connotato da una forte adesione femminile.

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