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Cadeo, tutti a scuola col pedibus. E si punta al Bicibus

Premiati ragazzi e volontari del servizio in occasione della Settimana della Mobilità Europea 2017

La premiazione in Municipio

Tutti in fila e sorridenti per ritirare il premio dedicato a loro che la mobilità sostenibile la mettono in pratica ogni giorno, andando a scuola. A piedi. Sono i ragazzi del pedibus di Cadeo, che in occasione dell'apertura della Settimana di Mobilità Europea sono stati premiati dall'Amministrazione Comunale, in una serata dedicata a sport e mobilità sostenibile, guidata da relatori d'eccezione: la pediatra e omeopata dott.ssa Ornella Pighi, lo studente in osteopatia e responsabile del Settore Giovanile Calcio Cadeo Simone Passeri e il dirigente medico  responsabile dell'attività fisica di  AUSL Piacenza, dott. Giorgio Chiaranda.  Pedibus, un progetto di successo realizzato dall’Amministrazione comunale, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo, attivo da maggio 2012 e che  proseguirà  anche per l'anno scolastico 2017-2018 con alcune novità. "Non si mandano a scuola i bambini col pedibus solo perché è il modo più semplice per gestire il trasporto bimbi quotidiano o alleggerire le caotiche mattinate di tante famiglie, che in tempi record devono fare la gimkana per essere puntuali al lavoro e a scuola. Il pedibus lo usi perché così i tuoi figli sono in compagnia degli amici,  fanno un po' di sano esercizio e finalmente passano quindici minuti all'aria aperta prima di ore trascorse in ambienti chiusi, dietro al banco o in una palestra dove faranno sport dopo la scuola", ha raccontato Silvia Bolzoni, consigliere di maggioranza  per descrivere il "Pedibus" a Cadeo.

Pedibus, le novità. "In via sperimentale si aggiungerà una quarta linea se vi saranno famiglie interessate e volontari a disposizione", ha aggiunto il primo cittadino - Marco Bricconi -. Per ora tre le linee presenti per un  servizio garantito dal lunedì al venerdì  per l'accompagnamento mattutino dei bambini a scuola da ottobre a giugno". I bambini ogni mattina attendono il passaggio del pedibus alla fermata più vicina alla propria abitazione per poi spostarsi fino alla scuola insieme ad amici e volontari. Per accedere al servizio,  occorre da parte dei genitori, l'iscrizione del proprio figlio/a presso l'ufficio della polizia locale, ubicato al piano terra del Municipio e aperto il Martedì dalle ore 15.00 alle ore 18.00 e il  Venerdì dalle ore 10.00 alle 12.30. Basta questo per far vivere ai bambini un'esperienza che rafforza l’equilibrio psicologico, incrementa il senso di responsabilità nei confronti di se stessi, del gruppo e del paese in cui vivono; senza dimenticare che camminando i bambini sono coinvolti quotidianamente  in  temi di educazione stradale e ambientale.

No volontari, no pedibus Basta dare la disponibilità di una mezz'oretta alla settimana per continuare ad offrire un servizio vincente sul territorio. "I volontari sono pensionati, mamme  e pure qualche papà che si buttano in un'esperienza che seppur piccola crea relazioni, cambia gli orizzonti di pensiero e talvolta scardina pregiudizi - ha sottolineato il Consigliere -. I volontari che spesso iniziano con timore, con la paura di non saper gestire i bambini, scoprono la bellezza dello stare insieme, conoscono da vicino i piccoli che fino al giorno prima erano solo i bambini dei propri vicini e tessono così nuove  relazioni".

Bicibus, la nuova sfida 2018.  A misura di città sostenibile anche il desiderio di creare le condizioni per una  mobilità green  anche per i bambini residenti nella frazione di Fontana. "Ci piacerebbe tanto che anche i ragazzi di Fontana potessero raggiungere la scuola senza auto, vista la distanza, in bicicletta - ha dichiarato l'assessore Massimiliano Dosi -. entro la primavera sarà installato il semaforo a chiamata nel centro di Fontana e questo potrebbe aprire le porte a un  percorso Bicibus, sempre grazie all'ausilio di volontari, sfruttando la ciclabile che unisce Fontana alla scuola primaria di Roveleto.  Un sogno il nostro, che speriamo divenga realtà".

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