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Fiorenzuola / Fiorenzuola d'Arda

«Materna di San Protaso a rischio chiusura». E il Comune pensa ad un nuovo asilo

«Nella frazione meno di dieci iscritti per il nuovo anno»: preoccupata la minoranza. Nel capoluogo, un nuovo asilo andrebbe a sostituire l’ampliamento previsto per quello già esiste di “Villa Modeo” in via Ugo Foscolo

Una scuola materna che rischia di chiudere e un asilo nido che potrebbe essere realizzato ex novo. È quanto emerso nell’ultima seduta del Consiglio comunale di Fiorenzuola, riunitosi lunedì 7 febbraio. La struttura che «rischia fortemente di essere esposta a provvedimenti amministrativi di chiusura» è quella di San Protaso, mentre la realizzazione di un nuovo asilo nido andrebbe a sostituire l’ampliamento previsto per quello già esiste di “Villa Modeo” in via Ugo Foscolo.

«L’asilo di San Protaso servizio importante per tutte le famiglie di Fiorenzuola»

I consiglieri comunali di minoranza del gruppo “Cambiamo Fiorenzuola” hanno sollevato la questione delle iscrizioni alla scuola materna della frazione di San Protaso. «A partire dall’anno scolastico 2016/2017 ogni anno gli iscritti sono sempre stati inferiori a venti, oltrepassando più volte il limite massimo fissato dalla normativa a diciotto iscritti per mantenere attiva una sezione di scuola dell’infanzia – ha spiegato la consigliera Cinzia Ferdenzi illustrando un’interrogazione alla Giunta -. Prima di quell’annata l’utenza arrivava anche a sfiorare il limite massimo di bambini iscrivibili, pari a ventotto. Dai numeri di cui siamo a conoscenza, dopo la chiusura delle iscrizioni il 4 febbraio, per l’anno scolastico 2022/2023 il numero delle domande è inferiore a dieci». Ferdenzi ha quindi chiesto come si sta muovendo l’Amministrazione per ovviare un’ipotetica chiusura e ha suggerito il ripristino del trasporto scolastico da Fiorenzuola alla frazione, per incentivare la frequenza della scuola materna di San Protaso.

Per l’assessore alla Pubblica Istruzione Elena Grilli «il costo annuo di 72mila euro per il trasporto dei bambini con il pulmino all’asilo di San Protaso sarebbe “importante” e andrebbe a gravare sulla cittadinanza e sul Comune». Poi ha ricordato che «per nessun altro asilo è previsto il trasporto con lo scuolabus, attivo solo per le elementari e le medie» e si è chiesta se «questo servizio possa fare davvero la differenza, nonostante siamo di fronte ad un calo demografico e ad una pandemia che ha portato a nuovi timori per le famiglie, alle prese con regole sempre più rigide, quarantene e smart working». Grilli si è detta «disponibile a convocare un gruppo di lavoro con la scuola per gestire le liste d’attesa e per valutare soluzioni alternative alla scuola di San Protaso dove, vista la struttura, si potrebbero realizzare attività integrative e laboratori ad hoc in collaborazione con la dirigenza. Prima, però, devono ancora arrivarci i dati precisi riguardanti le iscrizioni – ha concluso – e poi potremmo avviare qualsiasi tipo di ragionamento».

A proposito di pandemia per Ferdenzi «andrebbe incentivata l’iscrizione ad una scuola conosciuta da tutti per i suoi ambienti familiari, con grandi spazi e quindi più tranquilli in tempo di Covid. In caso contrario il prossimo anno ci saranno una scuola dell’infanzia che farà fatica a restare aperta e sezioni in più sulle altre strutture del capoluogo». Altra considerazione della consigliera «le tariffe mensa che, con tutti i contributi Covid “piovuti” sugli enti, sarebbe stato opportuno abbattere per agevolare il tempo pieno, mentre ora a Fiorenzuola si registrano sempre più iscrizioni part time negli asili».

«Candidiamo ai bandi Pnrr il progetto per un nuovo asilo»

Intanto nel capoluogo c’è un asilo nido che, invece di vedere un suo ampliamento, potrebbe vedere una nuova struttura. Anche in questo caso il tema è stato sollevato dai consiglieri di “Cambiamo Fiorenzuola” che, presentando un’interrogazione, hanno chiesto i motivi per i quali «è stato abrogato l’intervento già finanziato per l’ampliamento dell’asilo nido “Villa Modeo” con un incremento da 32 a 40 posti e se sia stata avviata la procedura per la realizzazione di una nuova struttura scolastica per nido e materna, annunciata dal sindaco nel Consiglio comunale del 20 dicembre 2020». L’assessore al Bilancio Marcello Minari ha ricordato che, in seguito ad un incremento della domanda con più bambini che di anno in anno erano in lista d’attesa, «a maggio 2021 era stato candidato un progetto di fattibilità ad un bando ministeriale per l’ampliamento del nido che non rientrò nella graduatoria, senza ottenere finanziamenti. Vennero stanziati anche 350mila euro che poi sono stati impegnati in avanzo sul capitolo di spesa per gli impianti sportivi».

Così ora l’Amministrazione «sta lavorando per candidare una nuova progettualità ai bandi del Pnrr, per la realizzazione di un nuovo asilo e il termine per la presentazione delle domande è il 28 febbraio – ha spiegato sempre Minari –. La pandemia ha insegnato che non si torneranno più ad affollare le classi come prima e che occorrono più spazi aperti: l’ampliamento previsto per l’asilo nido andrebbe ad eliminare un’area verde esterna alla struttura già esistente. Sulle aree in cui realizzare la nuova scuola abbiamo un paio di alternative ma dobbiamo verificare quale possa essere la più idonea. Inoltre, dobbiamo capire come utilizzare poi l’asilo di via Ugo Foscolo che, tra l’altro, compie quest’anno 50 anni ed è una struttura che inizia ad avere qualche problema». Per Mainardi «non è stato lineare il percorso dell’Amministrazione che prima ha investito e poi disinvestito, appellandosi alla flessione della domanda di iscrizioni in un anno di pandemia: è sufficiente – ha chiesto – per arrivare a fare valutazioni?».

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