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Il salvataggio del piccolo Charlie

Il salvataggio del piccolo Charlie

Il padrone ha un malore, il piccolo Charlie salvato da guardie Enpa e volontari Asilo del Cane

Il cagnolino era rimasto chiuso in auto dopo che il padrone era stato portato in ambulanza all'ospedale

E' una storia a lieto fine quella del signor Dino, un uomo residente in Valdarda, e del suo cagnolino Charlie, che ha rischiato di morire nell'auto del padrone mentre questo veniva portato in ospedale per un malore improvviso. L'animale è stato salvato in tempo dalle guardie zoofile di Enpa e dall'associazione Asilo del Cane.
Tutto è accaduto venerdì 15 marzo, quando l'uomo si è recato in auto al mercato di Lugagnano. Colpito da un malore tra i banchi, è stato soccorso dal 118 e trasportato in ambulanza all'ospedale di Fiorenzuola. Nel frattempo però il suo cagnolino di 9 anni non trovando più il suo padrone girava disorientato per la piazza, così alcuni amici dell'uomo lo hanno messo dentro l'auto (che l’uomo aveva lasciato aperta con tanto di chiavi nel quadro) del suo padrone.

È a questo punto però che inizia la disavventura di Charlie che, infatti, è rimasto nel veicolo per quasi otto ore, ovvero fino a quando una signora amica di Dino ha allertato Daniela Soleggiato, gestore del canile di Castellarquato, informandola che Charlie era ancora in macchina dalla mattina, e che la vettura era con i finestrini semi chiusi al sole.
La responsabile del canile si è subito attivata per i soccorsi coordinandosi tramite i carabinieri di Fiorenzuola. E' intervenuta sul posto insieme alle Guardie Zoofile dell'Enpa con il capo nucleo Michela Bravaccini (in foto). Charlie sembrava molto provato dalla lunga permanenza in auto e spaventato, ma i volontari dell'associazione Asilo del Cane, cui fa capo Daniela Soleggiato, non hanno avuto nessuna difficoltà a prelevare Charlie e a metterlo in un trasportino, portandolo al canile di Castellarquato così che potesse rifocillarsi e trovare riparo, fino a quando il suo padrone non fosse stato meglio. 
«E' stato un intervento di emergenza, dopo tanto tempo in auto senza acqua con una temperatura nell'abitacolo decisamente alta, c'era il serio rischio che Charlie, data l'età avanzata, potesse avere seri danni fisici» spiega la responsabile del canile. 
Nel frattempo le Guardie Zoofile dell’Enpa, dopo aver eseguito gli accertamenti del caso, ed accertatesi dello stato di salute di Charlie, si sono recate all'ospedale di Fiorenzuola: «abbiamo restituito le chiavi dell'auto al proprietario - spiega il capo nucleo Michela Bravaccini - ma il più bel sorriso lo ha fatto quando gli abbiamo detto che Charlie era al sicuro. Sono cose che non si possono spiegare: per molte persone sole i loro animali domestici diventano l’unica fonte di affetto e attenzione, sono la loro famiglia».
Il giorno successivo, dimesso dall'ospedale, il signor Dino è andato a riprendersi Charlie, ringraziando calorosamente gli angeli custodi della sua “famiglia”, ovvero i volontari dell'associazione Asilo del cane e le Guardie Zoofile dell'Enpa.

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