Giovedì, 24 Giugno 2021
Fiorenzuola Today

«Casa della salute e Centro per le famiglie? Ci sono ma non si vedono»

Mainardi (Sinistra per Fiorenzuola): «Non bastano servizi ed interventi "spot", servono servizi identificabili dai cittadini. Il pronto soccorso? Depotenziato». Il sindaco Gandolfi: «Blocco B verso la conclusione»

L'ex Municipio di Fiorenzuola, in attesa della sistemazione per ospitare la Casa della salute

La ricerca di mercato avviata da Ausl per individuare locali idonei ad ospitare la Casa della salute di Fiorenzuola, in attesa della sistemazione dell’ex Municipio di corso Garibaldi che la ospiterà definitivamente, non sarebbe andata a buon fine. «Il servizio è già attivo, non c’è ancora una sede ma le attività stanno andando avanti e in particolare si cerca di intercettare i pazienti con malattie croniche. L’Ausl sta cercando momentaneamente una sede nei propri immobili, in particolare nella palazzina del vecchio ospedale (in fondo al corso, nda)». Lo hanno spiegato il sindaco Romeo Gandolfi e la vicesindaco Paola Pizzelli, nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, sollecitati dal consigliere Nando Mainardi (Sinistra per Fiorenzuola), il quale ha rilevato nel Dup (Documento unico di programmazione) che «nonostante non ci sia una sede, si parla di potenziamento e consolidamento della Casa della salute». «Dov’è la Casa della salute?», ha chiesto il consigliere spostando poi l’attenzione sul Centro per le famiglie: «E’ un servizio fantasma. Si parla del suo avvio da due anni e non è ancora partito, non ha una sede e non è identificabile dai cittadini. Come mai il Comune di Fiorenzuola ha impiegato due anni per attivare un servizio?». «Il Centro per le famiglie funziona già e la sede definitiva vedrà luce tra poche settimane», ha ribattuto Gandolfi, mentre Pizzelli ha spiegato: «La sede sarà in via Teofilo Rossi, vicino al servizio di tutela minori nell’ex asilo Lucca. In questi giorni si sta procedendo al trasloco degli arredi e agli allacci alle linee telefoniche ma dall’inizio dell’anno scolastico il servizio era già attivo con lo sportello alle scuole medie e lo sportello Covid attivato a marzo e sempre a disposizione delle famiglie. Il servizio è sempre stato svolto, mancava una struttura che adesso è terminata a tutti gli effetti». Poi la vicesindaco ha accusato la minoranza: «A Piacenza è un servizio che esiste da dieci anni, qua a Fiorenzuola avreste potuto farlo prima voi. È vero, abbiamo impiegato un anno ma voi non siete riusciti a fare nemmeno quello». «Sono servizi (Casa della salute e Centro per le famiglie, nda) che esistono ma non si vedono – è intervenuto nuovamente Mainardi -. Sono luoghi nei quali viene data una pluralità di servizi ai cittadini e alcuni interventi a spot nelle scuole non sono un servizio. Non è mai accaduto nella storia di questo Comune che venissero impiegati due anni per trovare una sede e attaccare dei telefoni».

«Pronto soccorso depotenziato»

Esaminando il Dup e rimanendo sempre in tema sanità e servizi ai cittadini, il consigliere di Sinistra per Fiorenzuola ha toccato il tema dell’ospedale. «Da quando era stato riaperto, dopo la chiusura causa Covid, il pronto soccorso è rimasto sempre un punto di primo intervento anche se rimaneva aperto sulle 24 ore qualcuno continuava a chiamarlo con il nome sbagliato. Ora sono partiti i lavori di potenziamento ma occorre potenziare le risorse: mancano professionalità che dovrebbero esserci affinché sia operativo un servizio come si deve. Prima che ultimamente venisse chiuso nuovamente c’era un ortopedico un giorno alla settimana, nessun appoggio chirurgico, due cardiologi ma non sulle 24 ore, anestesisti due volte la settimana e manca l’osservazione breve intensiva (Obi). Se guardiamo cosa è successo, al netto dell’emergenza sanitaria, siamo di fronte ad un depotenziamento del pronto soccorso».

«Blocco B verso la conclusione»

Il consigliere di maggioranza Paolo Isola è intervenuto assicurando che «l’Amministrazione ogni giorno cerca di portare avanti le istanze più importanti per dare alla Valdarda un assetto dignitoso ma sappiamo tutti che la sanità non è gestita direttamente dalle Amministrazioni. Il Governo ci dia i mezzi per portare avanti un discorso più efficace, ci vuole il coraggio di tutti». Il sindaco Gandolfi ha annunciato che nei prossimi giorni sarà proprio il direttore generale di Ausl Luca Baldino ad intervenire in una conferenza stampa, «sollecitato dal Comune per dare risposte precise, avviandoci alla conclusione del blocco B dell’ospedale e poi alla riorganizzazione del pronto soccorso e tutto quello che riguarda la sanità per un polo nuovo ed efficiente».

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