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Castellarquato, successo per "La dama col carlino" di Vestioevo

Si trattava di un'allegoria del famoso dipinto di Leonardo da Vinci "La dama con l'ermellino" attraverso una suggestiva sfilata di moda medievale con abiti realizzati personalmente da Michela Renzi, lungo una linea del tempo "vivente" in collaborazione con Pimp My Pug, di Simona Trecordi

Nelle immagini, alcuni momenti della sfilata

Vestioevo di Michela Renzi, in occasione della decima edizione di Rivivi il Medioevo a Castell'Arquato, ha presentato "La dama col carlino", pubblicizzata dall'Ufficio Turistico di Castello e promossa dal Sindaco Ivano Rocchetta. Si trattava di un'allegoria del famoso dipinto di Leonardo da Vinci "La dama con l'ermellino" attraverso una suggestiva sfilata di moda medievale con abiti realizzati personalmente da Michela, lungo una linea del tempo "vivente" in collaborazione con Pimp My Pug, di Simona Trecordi.

Il tutto si è svolto venerdì 11, come apertura al weekend medievale, presso il Lolly's che per l'occasione è stato addobbato con nastri, candele, decorazioni floreali, giochi di luci e fumo e non poteva mancare il tappeto rosso lungo il quale hanno sfilato le modelle accompagnate da simpatici cani carlini e da un sottofondo musicale a tema.

Un pubblico numeroso proveniente soprattutto dalla nostra provincia, ma anche dalle province di Milano, Brescia e Torino, si é mostrato attento e interessato anche dopo la sfilata. Nell'immaginario collettivo Medioevo è sinonimo di secoli bui, ma in realtà è un periodo affascinante, pieno di innovazioni soprattutto nel campo dell'abbigliamento infatti, proprio in questi secoli, nasce una brillante moda.

12026518_10207947279667867_93561179_n-2Logicamente non dobbiamo immaginarci le grandi produzioni e i marchi internazionali che si impongono sul mercato di oggi, ma una moda comoda, durevole e soprattutto rappresentativa. L'abbigliamento aveva contribuito in tal senso a diffondere l'importanza del proprio status attraverso appunto i propri vestiti e le classi sociali più elevate furono le prime a subirne l'influenza.

Gli abiti sono stati proposti lungo una linea del tempo dal 1000 al 1500 attraverso vesti ispirate a miniature, affreschi, ritratti e varie fonti; dalle tuniche indossate sopra ad una lunga camicia, accessoriate di velo per la testa dell'anno Mille, passando per rappresentativi "bliaut" con ampie maniche fino alle strette "cottardite" abbottonate frontalmente della seconda metà del Trecento per arrivare ad ampie sopravvesti come "pellande" e quattrocentesche "giornee" damascate arricchite da copricapi come il velo o il "soggolo" e accessori del periodo come borse, gioielli e il ventaglio a banderuola; abiti, accessori e curiosità del periodo, attraverso fonti storiche, ad esempio le aperture laterali nella sopravveste trecentesca conosciute come "finestre del diavolo" o termini di uso comune come "un altro paio di maniche" per l'abito quattrocentesco, sono stati presentati dalla stupenda voce di Elisa Brugnoni.

Il numeroso pubblico presente ha maggiormente apprezzato e applaudito le dame delle seconda metà del Quattrocento per la loro eleganza, ricchezza della stoffa e ricercatezza negli accessori, un caloroso applauso è stato dedicato all'ultima dama accompagnata da due damigelle che indossava un abito con strascico che riproponeva le forme stilistiche di Anna di Bretagna, con un singolare ventaglio di piume come era solita utilizzare Elisabetta I.

Le acconciature storiche, da semplici trecce a chignon sempre più elaborati e ricchi, sono state realizzate dalla parrucchiera Alessandra Cavallo di Pavia. Vestirsi divenne moda sempre più ricercata e preziosa e i tagli dimostrano una ciclicità negli stili e nelle forme a distanza di secoli con innovazioni tessili e ornamentali secondo un gusto accurato.

12033842_10207947277827821_903699684_n-2Le modelle hanno sfilato con in braccio cani carlini o, per l'occasione, tenuti con guinzagli e collari realizzati in cotone damascato in tema con l'abito. I simpatici carlini hanno sfilato insieme alle loro dame e si sono mostrati come veri e propri modelli all'altezza del "red carpet". La sfilata è stata richiesta in altre province. Le riprese realizzate da Carlo Tagliaferri saranno messe a disposizione sul DVD della serata.

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