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Cisl ricorda Sandro Loschi e gli dedica la sede, a Fiorenzuola la segretaria nazionale Furlan

A ricordarlo c’erano i vertici locali del sindacato, gli Amministratori comunali, una rappresentanza dell’associazione fondata alcuni anni fa da Loschi, “Fiorenzuola oltre i confini”. Tanti anche gli amici che nel corso degli anni lo hanno conosciuto

La moglie di Loschi mentre scopre la targa

Annamaria Furlan, segretaria nazionale di Cisl, è intervenuta a Fiorenzuola nel pomeriggio del 10 novembre. L’occasione è stata quella dell’intitolazione di una sala della sede locale del sindacato, in via Calestani, a Sandro Loschi, uno dei principali dirigenti di Cisl, scomparso lo scorso 5 agosto. Loschi, lo ricordiamo, fu Segretario provinciale della Cisl piacentina tra gli anni '80 e gli anni '90. Successivamente entrò nella segreteria regionale come Segretario Cisl Emilia Romagna, e poi fu Segretario nazionale dei pensionati Fnp Cisl, partecipando attivamente agli organismi regionali e nazionali dello stesso sindacato, costituendo, anche negli ultimissimi anni, un punto di riferimento per l'esperienza acquisita e la grande rettitudine sempre dimostrata. A ricordarlo, oltre alla Furlan, c’erano i vertici locali del sindacato, a partire dal segretario della Cisl di Parma e Piacenza Federico Ghillani e dalla vice Marina Molinari. Presente una rappresentanza dell’Amministrazione comunale e dell’associazione fondata alcuni anni fa da Loschi, “Fiorenzuola oltre i confini”. Tanti anche gli amici che nel corso degli anni lo hanno conosciuto. «Quello di oggi è un momento che dimostra l’affetto lasciato in molte persone, ma anche la sua professionalità e la sua umanità» ha detto la figlia di Sandro, Silvia, presente con la mamma Esmeralda. «Loschi e il sindacato mi hanno insegnato ad ascoltare la gente» ha ricordato invece la vicesindaco di Fiorenzuola Paola Pizzelli, nel corso del suo intervento. «Siamo fieri e grati – sono le parole di Ghillani – di avere davanti a noi modelli sicuri come quello di Sandro Loschi. Dobbiamo raccogliere i suoi valori, per essere riutilizzati e trasmessi alle nuove generazioni, per vivere con slancio sempre nuovo l’impegno che ci è richiesto».

Di fronte ai microfoni della stampa la Furlan ha parlato di pensioni: «Lunedì avremo un incontro con il presidente del Consiglio e verificheremo la proposta del Governo in base alle questioni che in questi giorni in sede tecnica abbiamo affrontato. Mi sembra che ci sia la volontà da parte del Governo nell’affrontare alcune questioni che noi abbiamo posto: come si calcola l’aspettativa di vita, per quali categorie dobbiamo assolutamente bloccarla, come creiamo la condizione di dignità per i giovani e come finalmente facciamo partire il lavoro di separazione tra assistenza e previdenza, la valutazione del paniere. Auspichiamo che si possa raggiungere questa seconda fase dell’accordo sulla previdenza, necessaria ai lavoratori e alle lavoratrici». E in merito all’importanza dell’unità sindacale: «Noi in questi anni abbiamo fatto accordi unitari come questo sulla previdenza con il Governo ma anche altri che hanno sbloccato la contrattazione pubblica. L’importante è avere obiettivi precisi, analisi comuni e lavorare assieme».

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