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Commissione Sanità, Scarani: «Il voto di un consigliere Pd, ennesima strumentalizzazione per 15 minuti di notorietà»

Il segretario locale del Pd, Celestino Scarani, vuole fare chiarezza «portando alla luce atti e fatti concreti» in merito alla votazione sulla commissione sanità del Comune di Fiorenzuola, nella quale «un consigliere della lista "Noi di Fiorenzuola - Partito Democratico" non ha partecipato al voto»

Immagine di repertorio

«La scelta di Giuseppe Brusamonti come rappresentante della lista “Noi di Fiorenzuola - Partito Democratico” all'interno della commissione sanità del Comune di Fiorenzuola, è nata a seguito di un percorso democratico e condiviso con i componenti del gruppo consiliare e dalla segreteria del Partito Democratico». Cosi il segretario della locale sezione del Pd, Celestino Scarani, in merito alla votazione sulla commissione sanità del Comune di Fiorenzuola, costituita nel corso dell’ultimo consiglio comunale, nella quale – scrive Scarani in una nota - «un consigliere della lista “Noi di Fiorenzuola - Partito Democratico” non ha partecipato al voto».

Scarani vuole fare chiarezza «portando alla luce atti e fatti concreti».  «Lo faccio – spiega - nel rispetto che nutro nei confronti della politica e di coloro che hanno partecipato alla lista “Noi di Fiorenzuola e del Partito Democratico”». «Una delle motivazioni che hanno spinto il consigliere della lista “Noi di Fiorenzuola - Partito Democratico” a non partecipare al voto – continua Scarani - è stata quella "che scegliere la linea della continuità sia un errore politico”. Questo è sinonimo di poca memoria oppure di mero calcolo politico del momento, in quanto (solo a maggio) dichiarava che "La lista proposta da Brusamonti è contrassegnata da uno sforzo in tale direzione (di rinnovamento)” e, evidenziando un taglio netto con il passato diceva: “Io ci sto! Metto la mia faccia accanto a quella della persona che la maggioranza degli elettori ha indicato come candidato". Onde evitare che parole come "coerenza" e "rispetto" vengano utilizzate in modo improprio inviterei, comunque, a riflettere». «La "triste vicenda" alla quale si è potuto assistere nel corso dell'ultimo consiglio comunale – aggiunge il segretario del Pd di Fiorenzuola - è stata l'ennesima strumentalizzazione di una delicata questione per la nostra città (l'ospedale) per garantirsi i soliti 15 minuti (forse anche meno) di notorietà personale, noncurante del rispetto dovuto sia al Partito Democratico (precisando che nessuno obbliga nessuno a stare in un partito ma se si sceglie di farne parte bisogna rispettare le regole che tale scelta comporta) sia alle persone che hanno partecipato con fiducia al processo democratico che, ha portato tramite le primarie, alla definizione della lista “Noi di Fiorenzuola - Partito Democratico” e che quotidianamente si impegnano realmente per la nostra città».

Il segretario locale del Pd rileva «con soddisfazione» che le proposte del Partito Democratico in tema di sanità avanzate nei mesi scorsi («come l’ospedale specialistico di eccellenza, l’accordo con l'Università di Parma di portare a Fiorenzuola i corsi di fisioterapia e fisiatria, il potenziamento del pronto soccorso, l’ ospedale integrato con la casa della salute, la differenziazione dei presidi sanitari sul territorio piacentino con l'obiettivo primario di assicurare la migliore gestione del paziente») «siano ritenute valide ed attuali anche da rappresentanti dell'attuale amministrazione nel confronto con l'Asl». «Se oggi si può parlare di contenuti dell'ospedale di Fiorenzuola – prosegue - è perché sussistono alcune premesse fondamentali (i fondi stanziati dalla Regione Emilia Romagna per la realizzazione del blocco B al cui interno verranno realizzate anche due sale operatorie) ottenute grazie al continuo, concreto e fattivo impegno del Partito Democratico a tutti i livelli (compreso quello locale)», «"Il silenzio assordante" – conclude Scarani - é stato di coloro i quali non hanno mai partecipato fattivamente a nessun incontro a nessuna lotta per garantire a Fiorenzuola e alla Valdarda un ospedale che risponda alle attuali esigenze della popolazione: "l'aver chiesto ed ottenuto il progetto esecutivo del nuovo ospedale" ( peraltro oggi probabilmente già vecchio e superato dalle novità e dal continuo evolversi del mondo della sanità ) è un mero "atto amministrativo" e non certo la dimostrazione di un costante interesse ed impegno per la realizzazione di un presidio ospedaliero di "eccellenza" nella nostra città».

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