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Consiglio, Alberto Bazzani (FdI) lascia dopo 50 anni

Compiani: «Tanti anni di riconferma in consiglio mettono in evidenza una profonda stima che Fiorenzuola ha avuto nei tuoi confronti. Apprezzo la tua semplicità e l'onestà»

Morganti e Bazzani

Il consigliere di minoranza Alberto Bazzani (Fratelli d’Italia), lascia il consiglio comunale. Nell’ultima seduta, quella della serata di venerdì 29 aprile, dopo 50 anni di presenza, ha salutato i consiglieri e la giunta e la prossima volta si siederà tra il pubblico, «per vedere come funziona dall'esterno» - ha detto -.

Lo ha fatto con una lettera, letta per lui dal collega e capogruppo in consiglio di Fratelli d’Italia, Massimiliano Morganti e che riportiamo integralmente

«Signor Presidente del consiglio comunale, Signor sindaco, con la fine di questa consigliatura, in quest'aula, la voce libera e determinata di Alberto Bazzani non sarà più ascoltata.

Sono entrato in Consiglio Comunale nel 1960 e da allora, quando gli elettori me lo hanno accordato o motivi di famiglia non me lo hanno impedito, ho sempre qui svolto il mio ruolo di oppositore.

Un'opposizione non fine a se stessa, ma sempre attenta ad interpretare i bisogni, le passioni, i sentimenti della nostra comunità.

Non ho mai chiesto nulla alle maggioranze che si sono succedute, che non fosse il rispetto per la mia parte politica, che è sempre stata la stessa, quella del Movimento Sociale Italiano e delle sue evoluzioni.

Non ho mai cercato nulla neppure al mio partito: né cariche, né incarichi che, ancorché offertimi, ho sempre declinato. Da ultimo, quando mi venne proposto, alcuni anni or sono, di fare l'assessore in Provincia.

Ho sempre conciliato la mia vita professionale con la passione per la politica, mai pensando che quest'ultima potesse sopperire alla prima. Non ho mai confuso il lavoro con lo svago, magari con una racchetta da tennis.

Nell'imminenza delle elezioni comunali ho dato la disponibilità ad essere nuovamente candidato solo a sostegno della candidatura a sindaco per il centro-destra di una tra queste due persone: il mio capogruppo, per un'ovvia ragione di solidarietà politica; e per il candidato che misteriosamente nei giorni scorsi ha rinunciato, nonostante io lo avessi, in più  occasioni, sollecitato a scendere in campo e a rimanervi.

Al di fuori delle due dette ipotesi di candidatura a sindaco, non esisteva, e non esiste, da parte mia alcuna  disponibilità a partecipare all'imminente competizione elettorale.

Tuttavia, dopo la rinuncia del candidato sindaco del centro-destra - che aveva già ricoperto un ruolo squisitamente politico in questa sede, quale capogruppo del Popolo della Libertà - una ridda di voci, ad arte diffusa, ha voluto addebitare a me e, quindi, alla mia parte politica, le ragioni di detta sua scelta.

Giusto per sgombrare il campo da farneticanti ricostruzioni, non ho difficoltà di dire che forte è in me il timore che detta rinuncia sia stata determinata - da una parte - dalla pax elettorale sottoscritta a sinistra e, perciò, dall'unità imposta alla stessa da una figura esterna ma molto  abile a riconciliarne le  anime, e - dall'altra - dagli esiti di una sorta di sondaggio, di cui tanto  si vociferava in quei giorni, che vedeva in vantaggio l'attuale vice sindaco. Da ultimo, nella serata di mercoledì 13  aprile, due giorni prima della sua rinuncia, non l'unica ma solo l'ultima negli ultimi due mesi, al sottoscritto l’allora candidato in pectore  ha stretto la mano per un tacito accordo che chiudesse la questione che riguardava la mia candidatura.

In ogni caso, Alberto Bazzani - che di faccia ne ha una sola, di parola ne ha una sola e che  crede che una stretta di mano tra persone per bene valga più di un rogito - preso atto che  nessuna delle due persone che aveva ipotizzato come possibili candidati sindaci del centrodestra sia oggi in campo, in piena coerenza con se stesso e con quanto ha sempre sostenuto, non sarà presente in alcuna lista per il rinnovo del consiglio comunale di Fiorenzuola.

Ne segue che il mio augurio più sincero - rivolto a tutti noi - è che Fiorenzuola torni ad occupare quel ruolo e quella funzione che 60 anni or sono la portarono a fregiarsi non del titolo, ma del ruolo di città. La mia gratitudine è per i dipendenti comunali che, pur non pensandola come me, mai mi hanno fatto mancare la loro collaborazione nell'espletamento del mandato.

Un'ultima sola considerazione di natura politica: nessuno s'illuda che la fiamma che si spegnerà al termine di questa consigliatura, vada spegnendosi anche nella nostra città.

Finché le forze mi assisteranno continuerò a farla ardere, convinto come sono che si debba portare ai vivi che sono morti la fiaccola dei morti che sono vivi. Buon futuro lavoro  a tutti».

Poi i saluti degli altri consiglieri. Maurizio Fornasari (Pd) ha voluto esprimere «la stima e l’affetto nei confronti di Bazzani, anche se l’ho sempre avuto davanti come avversario». «Ha dimostrato sempre correttezza verso le persone e amore per la città, un modo di fare politica che parte dall’interesse per la comunità. Con Bazzani il consiglio comunale perde una voce che si è battuta con sincerità e ha lasciato un segno».

Annalisa Guglielmetti, collega di minoranza di Bazzani ha detto: «Io e i miei colleghi Massimiliano Morganti (FdI) e Luigi Marchetta (Fratelli d’Italia), abbiamo avuto un maestro che ci ha insegnato i valori, al di là della politica. Sono dispiaciuta della decisione di Alberto, è riuscito a portare la voce dei cittadini, che a volte diamo per scontato, all’interno del consiglio e degli uffici comunali. Grazie per essere stato un mentore per noi e per coloro che si sono avvicinati alla politica».

Anche il sindaco ha partecipato al saluto del consigliere: «Tanti anni di riconferma in consiglio mettono in evidenza una profonda stima che Fiorenzuola ha avuto nei tuoi confronti. Personalmente apprezzo la tua semplicità e l’onestà. Sei stato una delle colonne di questo consiglio. Sarà una strana sensazione, nella prossima convocazione, vedere la sedia di Alberto vuota. Una persona come lui ci mancherà. Ha dimostrato sempre coerenza nella sua posizione in consiglio. Bazzani ha continuerà ad avere un amore per Fiorenzuola e sarà un punto di riferimento per i giovani che si apprestano ad intraprendere questa avventura. Di figure come lui il consiglio comunale ne ha bisogno, indipendentemente dal credo politico».

In chiusura Alberto Bazzani: «Non si può amministrare un paese senza sapere cos affrontare, avrei voluto proseguire, ero ancora pronto ad andare avanti».

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