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Coopselios: «La Casa Residenza Anziani “Monticelli d’Ongina” è Covid free»

La Casa Residenza Anziani di Monticelli, in provincia di Piacenza, accoglie 18 anziani residenti la cui età media è di 76 anni. La maggior parte di loro arriva a seguito di dimissione ospedaliera e si ferma per il periodo necessario della riabilitazione. Gli ultimi ospiti sono arrivati i primi di marzo, poi la struttura ha chiuso le porte.  Nella Casa Residenza Anziani “Monticelli d’Ongina” da fine febbraio ad oggi si sono registrati 6 decessi. «Si trattava di persone – spiega la struttura - con patologie plurime non correlate a infezione da Covid-19. Nel momento peggiore della pandemia, un solo anziano è risultato positivo ed è stato curato in struttura, in una area isolata appositamente approntata. Le sue condizioni di salute, costantemente monitorate dai medici della struttura e della Direzione sanitaria locale, non hanno richiesto il ricovero in ospedale. Tutti gli anziani residenti sono stati sottoposti a tampone e ad oggi sono tutti negativi.

Una battaglia che si può finalmente dire vinta, anche se la violenza del Covid-19 ha alterato tutte le dinamiche e messo in evidenza fragilità e paure, non solo degli anziani, costretti loro malgrado a una clausura forzata, ma anche degli operatori di struttura, preoccupati di proteggere i residenti dal virus e al tempo stesso intenzionati a garantire loro la continuità di quell’affetto familiare che aiuta a vivere. La tecnologia è andata in soccorso agli uni e agli altri. Superata la comprensibile diffidenza iniziale degli anziani e le perplessità dei familiari, l’appuntamento con smartphone e tablet è diventato, in struttura, il momento più ambito della giornata che, nell’emergenza, ha sostituito degnamente visite e uscite. Un rito quotidiano atteso dagli anziani e dai familiari, ma anche dal sindaco di Monticelli D’Ongina, Gimmi Distante, che ha costantemente tenuto i rapporti con quella nuova famiglia allargata, al confino da oltre tre mesi. Ogni mattina, a rotazione, terminate le attività sanitarie e di riabilitazione, gli anziani supportati dagli operatori socio-sanitari e dell’animatrice, si collegano in videochiamata con i famigliari, ascoltano e si raccontano, ridono e si commuovono. Si informano e condividono notizie provenienti dal mondo esterno, quel mondo che a loro in questo momento è ancora così ostile. E la giornata assume un colore nuovo, in attesa che l’arcobaleno compaia presto ad annunciare la fine ufficiale della pandemia».

«La scelta dell’isolamento è stata dura, ma necessaria perché è servita a proteggere i nostri anziani dal contagio – spiega la responsabile della Cra Elisa Frosi – inizialmente i familiari erano preoccupati, poi hanno capito che avevamo fatto la cosa giusta e adesso ci ringraziano. Anche per gli operatori non è stato facile, ma sono stati dotati di tutti i dispositivi di protezione individuali e hanno seguito scrupolosamente le procedure e i protocolli sanitari indicati. Oggi possiamo dire che è andato tutto bene”. E continua “nella Casa Residenza Anziani di Monticelli d’Ongina tutto il personale è in servizio e, per sopperire alla mancanza delle visite dei familiari, gli operatori hanno rivisto i turni di lavoro e rinunciato ai riposi. Questo va oltre il senso di responsabilità e la dedizione al lavoro. Qui siamo una famiglia». La Casa Residenza Anziani di Monticelli d’Ongina e tutti gli operatori rivolgono un sentito ringraziamento al sindaco di Monticelli D’Ongina, Gimmi Distante, e a tutta l’amministrazione comunale per la costante vicinanza e la collaborazione prestata durante tutto il difficile periodo della pandemia. 

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