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Nelle immagini alcuni momenti dell'incontro

Nelle immagini alcuni momenti dell'incontro

Cultura, economia, urbanistica, salute e sicurezza: i candidati a confronto

Ad ascoltare le idee e le proposte emerse dai candidati di sinistra, centrosinistra e centrodestra, c'era un Auditorium San Giovanni gremito. Nando Mainardi ("Sinistra per Fiorenzuola"), Giuseppe Brusamonti ("Noi di Fiorenzuola") e Romeo Gandolfi ("SiAmo Fiorenzuola") hanno avuto cinque minuti a testa per rispondere a cinque domande

Doveva essere un dibattito pacifico e cosi è stato. Dovevano essere presenti tutti i candidati a sindaco alle Amministrative del 5 giugno, invece ce n’erano solo tre.

mainardi-7Al confronto organizzato dall’Associazione Passione Civile, tenutosi nella serata di giovedì 19 maggio, mancava solamente Elena Rossini, candidata per la lista “Fiorenzuola 5 Stelle”.

Ad ascoltare le idee e le proposte emerse dai candidati di sinistra, centrosinistra e centrodestra, c’era un Auditorium San Giovanni gremito. Non solo da cittadini schierati nelle liste in corsa per le elezioni, ma anche da tanti fiorenzuolani intervenuti per poi tornare a casa con, si spera, idee più chiare per votare con consapevolezza.

Nando Mainardi (“Sinistra per Fiorenzuola”), Giuseppe Brusamonti (“Noi di romeo gandolfi centrodestra fiorenzuola-2Fiorenzuola”) e Romeo Gandolfi (“SiAmo Fiorenzuola”) hanno avuto cinque minuti a testa per rispondere a cinque domande, dalla cultura allo sviluppo economico, dall’urbanistica alla salute e alla sicurezza.

AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA CULTURALE - In merito a “come la prossima Amministrazione deve impostare la politica culturale, tenendo conto di professionismo e associazionismo, intrattenimento e formazione culturale, risorse economiche e professionali a disposizione”,  ha iniziato a rispondere Brusamonti: «Bisogna capitalizzare i risultati delle precedenti Amministrazioni in termini di valorizzazione Giuseppe Brusamonti-3culturale, ma anche in termini di associazionismo. Ci sono state associazioni che hanno arricchito, al di là del teatro, il programma culturale della città. Dobbiamo puntare allo sviluppo di compagnie amatoriali e incentivare la partecipazione delle famiglie alla stagione teatrale. In questo ultimo ambito abbiamo già attivato percorsi con la scuola, valorizzando e collaborando tra le classi, in modo che la performance teatrale sia mezzo di crescita per la persona. Serve una collaborazione tra risorse interne ed esterne della città, di dipendenti comunali, professionisti e amatori esterni, grazie anche alle relazioni che legano il nostro Comune con gli altri sulla via Francigena»

Secondo Gandolfi, «Fiorenzuola offre già eccellenze in questo ambito. Per continuare a mantenere alto il livello culturale della nostra città, dobbiamo mantenere una stagione teatrale e implementarla, magari con la figura di un direttore artistico. Inoltre serve un maggior dialogo e collaborazione con i gruppi giovanili: sono loro il nostro futuro. A loro bisogna dare la possibilità di utilizzare i locali che oggi non vengono sfruttati come si deve, penso all’Ex Macello, all’Ex Municipio. Il Comune sostiene con un cospicuo canone d’affitto il cinema Capitol: si potrebbe sfruttare maggiormente anche per altre manifestazioni».

Mainardi punta a «sostenere i luoghi che già producono cultura e gli attori già attivi in questo campo. La nostra idea è quella di valorizzare ciò che c’è, rilanciare il teatro con una rassegna migliore, proporre una rassegna culturale all’Ex Macello: per valorizzarlo non bastano eventi improvvisati. Penso poi alla biblioteca e in particolare al lavoro con le scuole. Un altro luogo da non dimenticare è l’Ex scuola di Baselica e l’Ex Municipio, nel quale potrebbe essere possibile trasferire la biblioteca e realizzare un polo culturale. Nei prossimi cinque anni dunque bisogna portare la cultura dove già c’è, nei quartieri dove non capita nulla trecentosessantacinque giorni all’anno: Fiorenzuola non si limita al centro storico».

IMG_20160519_221842-2ECONOMIA E LAVORO - Poi il tema dell’economia. Al centro del dibattito le imprese e le occupazioni. «L’economia locale tiene per le piccole e medie imprese – ha spiegato Gandolfi. Ci si dimentica di quelle che hanno grosse strutture, sono esse che assumono e danno ricchezza alle famiglie e al territorio. Questo disinteresse porta a far si che le aziende si spostino nei comuni limitrofi, come Cortemaggiore. Si devono intraprendere azioni volte a mantenere saldo il contatto tra Amministrazione e imprese»

«Negli anni precedenti – sono le parole di Mainardi - è stata assegnata una delega al lavoro, senza che l’assessorato fosse a disposizione di personale e mezzi economici per seguire queste tematiche. Pensiamo ad uno sportello presso il Comune che segua le persone in cerca di lavoro, e ad uno sviluppo economico basato su incentivi legati ai servizi e alle tariffe per le imprese che producono lavoro di qualità».

Per quanto riguarda il tema del commercio, Brusamonti punta all’e-commerce: «E’ un concorrente che fa paura, cambia il commercio, cambia la forma di spesa e cambiano gli investimenti».

«Se abbiamo detto di no ad imprese che volevano insediarsi o allargarsi sul nostro territorio, abbiamo detto “no” perché il nostro piano comunale è stato basato sulla sostenibilità e non sul consumo di territorio. Cercheremo di sbloccare in modo frazionato i terreni per favorire insediamenti di cui abbiamo ricevuto richiesta».

URBANISTICA - In tema urbanistica Mainardi ha dato la sua piena approvazione alla ZTL: «Vogliamo ampliarla e rendere vivace il centro, Fiorenzuola non deve trasformarsi in un deserto. Sarebbe utile stilare un piano sulla sicurezza stradale per evidenziare i punti di debolezza. Non bisogna muoversi sull’onda emotiva, ma pensare alla mobilità pubblica, prendendo accordi con SETA, Trenitalia e evitare una declassificazione della nostra stazione».

IMG_20160519_221912-2«Gli interventi possono essere fatti quando gli enti hanno i soldi da poter spendere – ha spiegato Brusamonti -. A breve partiranno interventi sull’asse di via Matteotti con rotonde, asfaltatura e dossi rialzati. Ora recuperiamo quello che non siamo riusciti a fare prima a causa del patto di Stabilità».

Gandolfi ha evidenziato le situazioni il degrado nei quartieri periferici: «Va tutelato il paesaggio, e l’abbattimento delle piante. Vanno inoltre valorizzati i sevizi della discarica e gli insediamenti, bloccando le lottizzazioni, fino alla saturazione di quelli esistenti».

SANITA’ E SERVIZI SOCIALI -Ricco di spunti il tema della sanità e dei servizi sociali. Il primo a prendere la parola è stato Giuseppe Brusamonti. L’ospedale darà slancio all’economia di Fiorenzuola. Oggi non ci si concentra sulla malattia ma sulla persona: ci si interessa nel trovare la cronicità, individuando e quindi prevenendo le malattie. La nostra Amministrazione ha dato e noi continueremo sempre a dare importanza ai servizi sociali, anche con risorse scarse e senza l’aumento di tasse e tariffe. La popolazione invecchia, le problematiche nascono a tanti livelli.

confronto-2Secondo Romeo Gandolfi, «l’ospedale si, è efficiente, ma vogliamo un presidio funzionale come lo era prima. Il bacino sociale della Valdarda deve avere un proprio ospedale».

«Fiorenzuola ha lavorato negativamente – ha detto Nando Mainardi a riguardo della chiusura dell’ospedale -. Non sappiamo i contenuti, è ora di combattere con l’AUSL e la Regione. A nostro parere bisogna investire su un pronto soccorso con professionisti presenti h 24 e con una diagnostica di qualità; su una risonanza magnetica che non c’è  e su due sale operatorie. E’ cosi che si da contenuto all’ospedale, che deve prestare sempre più attenzione alle fasce deboli, bambini e anziani».

SICUREZZA – In ultimo si è parlato di sicurezza. «Il degrado non favorisce la sicurezza a cui eravamo abituati qualche anno fa – ha detto Gandolfi - . Partendo dalle frazioni cercheremo di privilegiare le nuove tecnologie come negli altri comuni. Anche l’immigrazione è un problema sul quale ci sarà da lavorare, anche con percorsi di integrazione nelle scuole».

Nel programma di Mainardi “sicurezza” è una parola fondamentale. «No va fatta coincidere solo con i reati contro il patrimonio: bisogna allargare il termine sicurezza alla città, andando a censire i luoghi meno sicuri». Secondo lui non c’è una correlazione tra immigrati e sicurezza: «Una comunità quando è coesa è più sicura, servono percorsi di integrazione».

La squadra di Brusamonti lavorerà per promuovere un ampliamento della pubblica illuminazione, mentre a riguardo dell’integrazione ha spiegato: «Dobbiamo insegnare le regole prima di tutto ai nostri figli e poi agli altri. L’integrazione avviene anche attraverso lo sport e il mondo del volontariato: è da qui che bisogna partire».

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