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Decine di siringhe abbandonate pronte all'uso. I residenti: «Abbiamo paura»

A Caorso in una zona periferica, nei pressi del cavalcavia sulla linea ferroviaria che porta a Chiavenna Landi, tra alcuni arbusti un residente ha rinvenuto una scatola contenente almeno venti siringhe. «Paura? Ce n’è, tanta»

La scatola rinvenuta, contenente le siringhe. Sotto il maggiore Biagio Bertoldi

Si sa: con l'aumento del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti e con il numero di assuntori che pare andare solo in crescendo, i cittadini hanno sempre più paura. Se a questo uniamo il ritrovamento di una ventina di siringhe in aperta campagna, ecco che il senso di sicurezza che le forze dell'ordine cercano di trasmettere ogni giorno, cala vertiginosamente. E sui social network scatta l'ira dei cittadini.

E’ quanto successo nei giorni scorsi a Caorso: in una zona periferica, nei pressi del cavalcavia sulla linea ferroviaria che porta a Chiavenna Landi, tra alcuni arbusti un residente ha trovato una scatola con all'interno almeno venti siringhe. Tutte nuove, pronte all'uso, abbandonate a disposizione degli assuntori che si isolano per consumare la droga, eroina probabilmente. A distanza di qualche metro ce n'erano altre, queste già utilizzate. Chi può averle lasciate, così ben confezionate? Al momento non è dato saperlo, ma secondo il maggiore Biagio Bertoldi comandante della Compagnia dei carabinieri di Fiorenzuola, al corrente della situazione, «potrebbe essere opera di spacciatori oppure degli stessi assuntori che frequentano gli stessi posti, il più delle volte isolati, per consumare stupefacenti e che si ritrovano così ad avere già a disposizione il necessario per farne uso». I militari dell’Arma operano per tenere sotto controllo il fenomeno e, al momento, stanno lavorando su più fronti: «Il primo è quello dello spaccio: partiamo dalle persone che procurano la droga per rivenderla, per poi andare a rintracciare e a segnalare gli acquirenti e quindi gli assuntori».biagio bertoldi cc fiorenzuola ok-2

L’area di campagna che costeggia la linea ferroviaria a Caorso, non è soltanto ritrovo abituale per il consumo di droghe. C’è di più: i residenti hanno spesso segnalato lo stato di degrado e di abbandono in cui versa la zona. «E’ come una vera e propria discarica. C’erano pannelli di eternit, che solo dopo diverso tempo e dopo ripetute segnalazioni al Comune e agli agenti di polizia Locale, in parte sono stati rimossi. Degrado poi causato anche dal via vai dei dipendenti della droga. Paura? Ce n’è, tanta».

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