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«Declassamento sede Inps? L'Agenzia di Fiorenzuola è già di fatto un Punto»

Nell’ultimo Consiglio comunale il consigliere Giuseppe Brusamonti (Pd) ha chiesto chiarimenti in merito all’ipotizzato declassamento delle sedi di Fiorenzuola e Castelsangiovanni

Foto di repertorio

«La proposta di riconversione della sede Inps di Fiorenzuola da Agenzia a Punto, inviata dalla direzione di Piacenza alla Direzione Generale dell’Ente non è ancora stata approvata ma a Fiorenzuola i servizi sono già stati ridotti». Nell’ultimo Consiglio comunale il consigliere Giuseppe Brusamonti (Pd) ha chiesto chiarimenti in merito all’ipotizzato declassamento delle sedi di Fiorenzuola e Castelsangiovanni. Per quando riguarda Fiorenzuola il sindaco Romeo Gandolfi, che si è occupato della questione insieme alla deputata della Lega Elena Murelli, ha annunciato che «l’Agenzia Inps locale è già di fatto un Punto: il capo Agenzia c’è solo un giorno alla settimana, il personale conta quattro dipendenti a fronte dei dieci previsti, sono stati ridotti l’orario e i giorni di apertura (tre giorni a settimana) ma questo fattore, secondo la Direzione di Piacenza, “comporterebbe maggiore produttività e qualità del servizio anche con il ricorso a strumenti telematici”».

Ma il territorio è ampio e il mantenimento del servizio di Agenzia a Fiorenzuola farebbe comodo a tanti lavoratori, datori di lavoro e ai centri per l’impiego: «Attualmente sono 109mila gli abitanti del Distretto Valdarda-Valnure. Prima la soglia richiesta per giustificare la presenza di un’Agenzia sul territorio era di 30mila abitanti. L’Inps tiene però conto della popolazione dalla Valdarda e non della Valnure, seguendo un vetusto criterio Istat di ripartizione degli ambiti territoriali» – ha spiegato Gandolfi.

Da qui muove la volontà del sindaco e dell’Amministrazione di «predisporre, insieme ai sindacati, un documento riportante la descrizione dei gravi disservizi conseguenti alla messa in opera del declassamento; e la richiesta di incontrare il Direttore Generale coinvolgendo direttamente la Regione». Tra le argomentazioni individuate risultano «l’insufficienza dell’apertura della sede per quattro ore solo tre giorni la settimana, l’ampio bacino di utenza che deve tenere conto non solo della Valdarda ma anche della Valnure (Distretto di 109mila abitanti), lo spostamento della consulenza personalizzata a Piacenza, la perdita di attrattività da parte del territorio comunale se le imprese e i consulenti del lavoro si trovano costretti a rivolgersi a Piacenza, il ricorso ai servizi telematici è un miraggio dal momento che concerne solo pochi cittadini con capacità di utilizzo di dispositivi tecnologici». Conclude Gandolfi: «L’Amministrazione farà la sua parte anche in questa ennesima e difficile partita con l’Inps».

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