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Delinque invece di andare all'alcolisti anonimi, 30enne in carcere

Sfrutta i permessi degli arresti domiciliari per delinquere al posto di recarsi all'alcolisti anonimi, per questo e per aver più volte violato le disposizioni a cui era sottoposto è un sinti di 30 anni è finito in carcere

Immagine di repertorio

Sfrutta i permessi degli arresti domiciliari per delinquere al posto di recarsi all'alcolisti anonimi, per questo e per aver più volte violato le disposizioni a cui era sottoposto è finito in carcere. A deciderlo il tribunale di sorveglianza di Reggio Emilia che a un 30enne sinti pluripregiudicato residente a Fiorenzuola ha revocato la misura trasformandola in custodia cautelare in carcere. A settembre era stato fermato dal Radiomobile del capoluogo della Valdarda per essere evaso, e dal Radiomobile di Piacenza il 3 novembre in compagnia di un altro nomade a Podenzano nell'orario in cui è stato compiuto un furto a bordo di un'auto in paese. Addosso aveva un grosso paio di forbici, è stato quindi anche denunciato per porto abusivo di oggetti atti all'offesa.

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