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Diciotto colpi in un mese, arrestati tre ladri albanesi: due erano stati espulsi

I carabinieri di Fiorenzuola hanno arrestato tre pericolosi ladri che nel solo mese di agosto si sono resi responsabili di 18 colpi tra tentati e messi a segno in altrettante abitazioni. Si tratta di tre giovani albanesi, tutti irregolari sul territorio con varie espulsioni e con precedenti penali

Al centro il maggiore Bertoldi e parte della refurtiva

I carabinieri dell'Aliquota Operativa di Fiorenzuola con quelli delle stazioni di Monticelli, Caorso, Villanova, hanno arrestato tre pericolosi ladri che nel solo mese di agosto si sono resi responabili di 18 colpi tra tentati e messi a segno in altrettante abitazioni a Castelvetro, Villanova, Caorso, Monticelli, Cortemaggiore e San Pietro in Cerro. Si tratta di tre giovani albanesi, tutti irregolari sul territorio con varie espulsioni e con precedenti penali, di 22, 25 e 23 anni. Hanno occupato un casolare lungo il Po che utilizzavano come base logistica e lì stipavano la refurtiva o si nascondevano dopo ogni razzia. Le indagini sono state avviate nei primi giorni del mese di agosto, quando nel corso dei numerosi servizi di pattuglia e perlustrazione predisposti in quelle zone più frequentemente colpite dai numerosi furti, messi a segno sia con la presenza in casa dei proprietari che approfittando della loro assenza per le ferie estive, veniva rintracciata in una via di Castelvetro una Volvo V70 che in più occasioni era stata notata in coincidenza di alcune razzie in abitazione. Anche la targa corrispondeva a quella segnalata. I ladri, astuti, spregiudicati e professionisti - fanno sapere dall'Arma - agivano sempre al buio e in luoghi isolati. Una freddezza criminale e capacità di eludere gli interventi dei carabinieri ostentata anche in occasione di un tentativo di bloccare i tre malviventi a Crema. I tre dopo non essersi fermati all'alt di una pattuglia hanno ingaggiato un inseguimento a folle velocità e alla vista di una volante della polizia nei pressi del centro commerciale Il Rondo, sono scappati a piedi nei campi abbandonando l'auto. Nonostante fossero riusciti a portare via cellulari ed effetti personali in tutta fretta, i carabinieri del Ris hanno passato al setaccio il mezzo e hanno trovato diverse impronte digitali che li hanno incastrati. I militari hanno anche identificato la fidanzata del terzo uomo, una connazionale incensurata. All'alba del 3 settembre il blitz con l'elicottero dell'Arma proveniente da Berganmo. I carabinieri li hanno catturati nel cascinale che avevano occupato sul Po. Le indagini sono state coordinate dal sostituto procuratore Emilio Pisante. Il 22enne era gravato da un provvedimento cautelare in carcere, emesso dalla Procura della Repubblica di Verona, per altri furti in appartamento, mentre gli altri due erano stati destinatari di un Decreto di espulsione con divieto di reingresso per 5 anni in Italia.  I carabinieri hanno denunciato per ricettazione anche la fidanzata di uno di tre. La ragazza il giorno prima della cattura del compagno era andata a Roma portando con se parte della refurtiva (bigiotteria preziosa, dollari, borse griffate) per circa 20mila euro. 

   

      

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