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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
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«Dai giovani al sociale, alle opere pubbliche: Dup irrealistico e non credibile. Ecco cosa non va»

I consiglieri di minoranza hanno bocciato il Documento unico di programmazione 22/24 dell’Amministrazione Gandolfi: «Documento in contrasto con le linee di mandato»

Dopo la presentazione lo scorso luglio il “nuovo” Consiglio comunale di Fiorenzuola ha approvato il Documento unico di programmazione per il triennio 2022-2024. Si sono espressi contrari al Dup i cinque consiglieri di minoranza del gruppo “Cambiamo Fiorenzuola” (Dario Marini Ricci, Chiara Cremonesi, Cinzia Ferdenzi, Franco Pastorelli e Nando Mainardi). «Ci si propone di raggiungere l’obiettivo di realizzare una città nella quale è piacevole risiedere ed abitare – è intervenuto il capogruppo di “Cambiamo Fiorenzuola” Dario Marini Ricci -. Obiettivo condivisibile ma non i modi in cui si cerca di raggiungerlo, ovvero attraverso l’arredo urbano e l’intensificazione dei controlli preventivi e repressivi: è un po’ poco. Si parla poi del rapporto con il mondo del volontariato, citato sostanzialmente nella sua possibilità di interagire con le forze dell’ordine, mirato al controllo sociale: poteva avere senso lavorare in interazione con il volontariato, parlando anche di azioni preventive come il contrasto alla marginalità e alla socializzazione con la valorizzazione di spazi abbandonati».

«E’ riduttivo concentrarsi sul servizio civile e la presentazione di bandi o progetti per quanto riguarda le Politiche giovanili: pur riconoscendo che il servizio civile è un’opportunità da sostenere per i giovani, ne coinvolge una minima parte – è stato l’intervento della consigliera di minoranza Cinzia Ferdenzi -. Non crediamo che per risolvere il problema basti specificare, nei vincoli e nelle criticità nel documento, che il limite del servizio civile è il numero limitato di posti. Manca un’inventiva dal basso (dal Comune, nda) rispetto alla costruzione di Politiche giovanili, rispetto appunto al mondo giovanile, ma si utilizzano solo strumenti che esistono per iniziativa Statale come il servizio civile». Secondo Ferdenzi ha dei «limiti anche il progetto “Giovani E20”» che premia progetti delle associazioni locali rivolte ai giovani e che «nel 2018 era andato deserto». «In questi anni sono stati tolti spazi e servizi come l’ex Macello (dato in concessione all’Ausl per la realizzazione del centro prelievi, nda), oltre a opportunità di sviluppo, competenze trasversali e acquisizione di strumenti utili ad affrontare il mondo del lavoro. I giovani non sono stati coinvolti e messi al centro di politiche attive e attente delle loro esigenze: la parola “giovani” non compare nemmeno una volta nelle linee di mandato e siamo convinti che Fiorenzuola sia una città incapace di progettare e di guardare al futuro».

Il consigliere Franco Pastorlli ha posto l’attenzione sulla parte analitica del Dup che «guarda principalmente al di fuori dei confini comunali: è vero che è fondamentale il concetto e il contesto dell’area vasta ma sbaglia chi non fa alcuno sforzo per costruire dal basso (il Comune, nda) un quadro di partenza per le scelte programmatiche». Facendo riferimento a dati e statistiche della Camera di Commercio e dell’Università Cattolica, Pastorelli ha parlato della sua visione di Fiorenzuola che «deve tornare ad essere punto di riferimento del territorio provinciale: dai 15.306 abitanti nel 2016 siamo scesi a 14.119 nel 2020, l’economia arretra ed è cambiata in peggio ma di questo nel Dup non c’è traccia». Il consigliere ha suggerito l’introduzione di un bilancio ambientale e di sostenibilità del Comune e, in fine, ha chiesto chiarimenti sul piano triennale delle opere pubbliche «dove compaiono solo 200mila euro per la manutenzione strade e 790mila per il cimitero». «Il documento – ha concluso – non è coerente con gli impegni programmatici della vostra Amministrazione e questo porta a pensare ad una sottovalutazione degli impegni per i prossimi cinque anni».

Anche il consigliere Nando Mainardi è andato all’attacco: «Il Dup non è credibile sul piano istituzionale, rispetto agli obiettivi che l’Amministrazione afferma di voler perseguire nelle linee programmatiche dove, il primo punto è la realizzazione del plesso scolastico per le elementari, già presente anche nel nostro programma di “Cambiamo Fiorenzuola”, ma di questo non si parla mai nelle 182 pagine del Dup. Qual è il vero documento? Non avrebbe senso coordinarli?». «E’ un documento irrealistico: si parla solo di 990mila euro di investimenti in opere pubbliche, non si parla mai delle risorse del Pnrr e come intendiate approcciarvi a questa possibilità – ha aggiunto il consigliere – mentre sulle tariffe dei servizi a domanda individuale affermate di mantenerle: la Giunta ha già deciso per proseguire con le riduzioni fatte nell’ultimo anno della pandemia? Sarebbe ora anche di mettere in discussione la soglia di esenzione dell’Irpef, ora a 10mila euro: i costi della vita sono cambiati, occorre innalzarla». Come Ferdenzi anche Mainardi ha posto l’attenzione sulla mancanza di spazi per giovani e attività culturali come l’ex macello e sui servizi a supporto del sostegno scolastico: «Aumenta la presenza di ragazzi disabili ma manca un impegno del Comune che vada di pari passo». In fine la sanità e il sociale: «Vi siete posti l’obiettivo di presidiare la piena operatività dell’ospedale con il suo rilancio. Obiettivi condivisibili a ci chiediamo cosa c’è di nuovo, anche dopo la lettera che il sindaco ha inviato all’Ausl, e quali presupposti ci siano per un cambiamento delle cose. A novembre aprirà il pronto soccorso: con quale personale? Si sottrarranno sanitari agli altri reparti di Fiorenzuola? Sui servizi sociali è stata fatta qualche anno fa un’operazione apprezzabile e coraggiosa come il ritiro delle deleghe all’Ausl per la gestione intercomunale di minori, anziani e disabili, ma il Comune è in forte difficoltà e non sono stati banditi concorsi per stabilizzare gli assistenti sociali, gran parte di quali è andata a lavorare in altri Comuni o all’Ausl».

La maggioranza ha risposto alle perplessità dei consiglieri, a partire dalle critiche al piano triennale delle opere pubbliche: «E’ sempre stato detto che è un libro dei sogni e ora dite che è troppo scarno – è intervenuto l’assessore ai Lavori Pubblici, Massimiliano Morganti -. Abbiamo messo solo due investimenti in cassaforte (200mila euro per strade e 790mila per il cimitero, nda), una scelta contenutistica anche perché ora gli uffici comunali iniziano a capire cosa è stato speso, quanti soldi ancora potrebbero entrare o se non arriveranno fondi che si attendevano». Sull’ex Macello «spiace aver perso uno spazio che stava iniziando ad essere vissuto dai giovani e stiamo ragionando su un suo possibile utilizzo dopo il termine del contratto con Ausl, che lo ha in concessione fino al 2023».

L’assessore Marcello Minari ha parlato delle stabilizzazioni del personale: «In base alle capacità assunzionali nel 2020 abbiamo bandito il concorso per due assistenti sociali e nel 2020 prevediamo l’arrivo di due agenti di polizia Locale, grazie all’adesione al concorso regionale che prevedeva cinque posti a Fiorenzuola. Quando avremo a disposizione la graduatoria ne potremmo assumere quattro. Ci dovrebbe essere maggiore libertà di programmazione e assunzioni ma sono problemi che hanno tutti i Comuni» - ha concluso rimarcando l’impegno nel «reperire professionalità nel settore dei servizi sociali». E a proposito di sociale l’assessore Paola Pizzelli ha annunciato l’intenzione di potenziare l’apertura pomeridiana dei centri diurni per i bambini in via Tolla e anche durante le vacanze invernali: «C’è un forte impegno sul sociale rispetto ai giovani e alle famiglie: non c’è nulla di perfetto ma noi sosteniamo il sociale con interventi mirati, non con assistenzialismo fine a sé stesso».

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