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Paolo Savinelli

Paolo Savinelli

Elezioni a Fiorenzuola: «Dopo le primarie bisogna ripartire da zero»

Savinelli: «Occorre ripartire da questo punto fermo, perché l'Amministrazione uscente ha perso contatto con la gente e con le esigenze dei cittadini»

«Le Primarie sono state ottenute con estrema fatica, ma ora l'obiettivo è uno solo: che quella di domenica 13 marzo diventi una grande occasione di partecipazione. Occorre ripartire da questo punto fermo, perché l'Amministrazione uscente ha perso contatto con la gente e con le esigenze dei cittadini».

E’ intervenuto cosi, il candidato alle primarie Paolo Savinelli, al termine dell’incontro con i cittadini al circolo ARCI Molinetto. LEGGI QUI

Secondo lui sono tre le parole-chiave per un progetto politico che vuole mettere radici forti tra la gente: ncontro, dialogo e confronto. «Si sente parlare di chioschi, panchine: basta voli pirandici. Questi voli sarebbero potuti atterrare già molte volte in così tanti anni di governo. Chi di noi metterebbe una spilla di valore su un vestito logoro? Prima falciamo l'erba, poi magari pensiamo ad abbellire con un chiosco, una panchina o un lampione».

«Qui il tema è uno solo, ovvero ripartire dalle basi» ha detto. «La nostra cittadina vive una tale situazione di degrado, che, anche se è triste ammetterlo, non ci si può permettere al momento di trascurare l'essenziale per pensare al superfluo. Qualcuno vorrebbe far passare per idee brillanti questi goffi tentativi di far presa sulla cittadinanza. I cittadini non sono sciocchi, ma forse chi da anni ha perso totalmente il contatto con la realtà tende a sottovalutarli. Non si può fare campagna per le primarie come se si fosse già in lizza per le amministrative vere e proprie. La campagna pro primarie trova la sua massima espressione nell'ascolto e nell'esserci, con e tra la gente».

Secondo Savinelli «sul piatto ci sono innumerevoli problematicità, che possono essere risolte anche investendo sul "potenziale umano"». «Per questo fa ancora più male sentire che alcune associazioni non si siano sentite rispettate. Tutti dobbiamo metterci d'impegno e collaborare per proiettare Fiorenzuola nel futuro: la candidatura giovane e l'entusiasmo possono essere sì uno stimolo per incanalare le energie nella giusta direzione, ma è giusto, e lo si sta facendo da sempre, coinvolgere quante più persone possibili, di tutte le fasce d'età. Il lavoro sarà lungo ma non ci si può sottrarre, e soprattutto non si può rimandare oltre».

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