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Elezioni, Montanari presenta il programma: «A Fiorenzuola servono le primarie»

Ne è sempre più convinto Davide Montanari, giornalista e candidato alle prossime Elezioni Amministrative. Tre i concetti su cui si basa il programma: valorizzazione delle nostre risorse ed eccellenze locali (Tutor, Cra, cucina e agricoltura) e razionalizzazione risorse del Comune; recupero delle tradizioni; Fiorenzuola d'Europa

Davide Montanari

«A Fiorenzuola servono le primarie». Ne è sempre più convinto Davide Montanari, giornalista e candidato alle prossime Elezioni Amministrative, che nella serata di mercoledì 27 gennaio ha presentato alcuni dei punti principali del suo programma elettorale.

«Come ho annunciatopubblicamente la data migliore per le primarie e è il 20 marzo, ovvero il giorno individuato dai vertici del PD di via Nazzareno per il “Primarie Day”. Le primarie ci saranno se si organizzano collegialmente con il Partito Democratico, essendo il partito di maggiornaza e anche a Fiorenzuola si deve rispettare quella data. Il PD non può presentarsi alla Amministrative senza rispettare le proprie regole interne: nello statuto troviamo infatti scritto che “I candidati alla carica di Sindaco, Presidente di Provincia e Presidente di Regione vengono scelti attraverso il ricorso alle primarie di coalizione”.

Come detto, durante la serata Montanari ha presentato tre concetti su cui si basa il programma: valorizzazione delle nostre risorse ed eccellenze locali (Tutor, Cra, cucina e agricoltura) e razionalizzazione risorse del Comune; recupero delle tradizioni; Fiorenzuola d'Europa

Per quanto riguarda la valorizzazione delle risorse che ha Fiorenzuola, Montanari ha spiegato: «L'economia di questo territorio può ripartire grazie ad un frutto della terra che già i nostri nonni sapevano trattare e lavorare: la canapa. Fino ai primi del 900 l'Italia era il secondo produttore mondiale di canapa dopo l'Urss con i suoi 80 mila ettari, metà dei quali in Emilia-Romagna. La canapa e i suoi derivati sono un business su cui l'Europa sta investendo risorse, Fiorenzuola ha tutti i numeri per intercettare questa fetta di mercato in espansione. A partire dalla possibilità di ospitare nell'area della Barabasca un'industria “dei talenti” per la trasformazione delle fibre di questa pianta, questo può verificarsi solo se una buona Amministrazione crea le condizioni e gli operatori economici credono in questo mercato. Perché manca nel territorio piacentino, ma più in generale in quello emiliano, questo tipo di industria capace di chiudere il ciclo che permetterebbe agli agricoltori di conferire in loco questa pianta dai molteplici usi. In questo comune potremmo ospitare la sede dei “borghi diffusi” produttori di canapa».

Poi ha aggiunto: «E' in via di approvazione, già approvata dalla Camera, la nuova legge quadro per la canapa industriale che facilita e snellisce le procedure per la sua coltivazione per tutelare maggiormente gli agricoltori. La canapa, lo dicono gli stessi agricoltori, “è come il maiale”: non si butta via nulla. Dalle fibre e dai semi di questa pianta si possono ricavare materiali per l'industria tessile, l'edilizia e la nutraceutica».

Davide Montanari-2Restando nel tema della valorizzazione delle risorse, il candidato alle primarie ha poi parlato della possibilità di lavorare in ambito culinario. «Sulla scorta di quanto investito dal territorio per Piazzetta Piacenza ad Expo, penso a Fiorenzuola come sede di una scuola delle tradizioni della cucina piacentina ma anche della cucina di altro tipo, vegana, senza lieviti, per celiaci, la cui gestione possa essere affidata a maestri di concerto al nostro eccellente Ente di formazione, Tutor. Fiorenzuola ha la possibilità luogo in cui possano coesistere corsi di cucina per allievi professionisti, amatoriali o turistici. Questo luogo uno spazio in cui sia possibile ospitare una vetrina di prodotti tipici locali rappresentativi di tutta la provincia. In questo luogo uno spazio per la degustazione di vini, un'enoteca comunale per esporre i produttori, grandi e piccoli, della valle. Un luogo dove si possa formare personale di cucina e di sala, di pasticceria e di bar».

«Il luogo più adatto può essere Palazzo Gonzaga, palazzo privato lasciato da anni in stato di abbandono. Un palazzo che può essere acquistato dal Comune che a sua volta deve valorizzarlo. Rivalorizzando Palazzo Gonzaga, va da sé che tutta piazza Molinari avrebbe nuova linfa. Ma un altro luogo adatto a questo scopo può essere l'ex gasometro. E’ un progetto ambizioso che, per la sua realizzazione, ha necessariamente bisogno di coinvolgere svariati Enti pubblici e provati e, quindi, della cosiddetta finanza di progetto. Un progetto che avrebbe i numeri per intercettare altre forme di finanziamenti, Regionali o Europei, o dalle Fondazioni, destinati alla riqualificazione urbana».

Secondo Montanari, Fiorenzuola deve essere una città che abbia la possibilità di offrire servizi ai cittadini. «Con la caduta dell'ospedale, è proprio il caso di dirlo, è venuto meno un vitale contenitore di servizi della vallata. Fondamentale partita per la futura amministrazione sarà quella di presidiare la ricostruzione del blocco ospedaliero tanto nella parte strutturale quanto in quella contenutistica: quell'ospedale deve tornare a fornire servizi nella sua interezza, non deve essere un luogo dove concentrare uffici».

«Fiorenzuola è un paese con una grande quantità di spazi verdi ad uso pubblico. La manutenzione di queste aree è sempre faticosa per la ristrettezza delle risorse comunali. Penso quindi ad investimenti in acquisto attrezzature per la manutenzione del verde cittadino per consentirne l'utilizzo, attraverso la stipula di convenzioni, da parte di comitati di cittadini residenti che vogliono prendersi cura anche di piccole porzioni di territorio. Inoltre, potrebbe esserci la possibilità di utilizzare nella cura dei verdi tutti quei cittadini morosi e non colpevoli nei confronti della Amministrazione che intendano attivarsi per l'opzione del "baratto amministrativo", così come previsto dall'articolo 24 del decreto "Sblocca Italia", per consentire loro la restituzione di tali somme tramite ore di lavoro per eseguire lavori di utilità sociale, non solo nella cura del verde. Questi cittadini interessati a svolgere un servizio nella cura del verde non  saranno lasciati allo sbaraglio in questa attività ma verranno prima formati, attraverso corsi specifici con operatori specializzati per la giusta cura e taglio di siepi o aiuole».

Un'altra delle molteplici idee di Montanari è quella «dell’Attivazione del protocollo fra comune e Agenzia delle Entrate per lo scambio di informazione sulla infedeltà fiscale. Grazie a questo protocollo, se le segnalazioni dei Comuni vanno a buon fine e a seguito dei controlli della Guardia di Finanza si scoprisse un'evasione, il 55 per cento della somma evasa scoperta spetterebbe all’Amministrazione».

E ancora: «La futura Amministrazione potrebbe ragionare sull’Attivazione di un fondo per incentivare la cremazione dei defunti, modalità che serve a promuovere una pratica che risulta essere la più vantaggiosa economicamente per la collettività e il contenimento dei costi di gestione o di consumo di suolo».

Diverse sono anche le idee rivolte ai giovani: «Sicuramente bisognerebbe concedere spazi pubblici di sola lettura o studio alla autogestione di studenti tramite convenzioni in modo da avere orari di utilizzo più elastici con connessione wi-fi permanente. Penso poi all’attivazione di un servizio di “Bike Sharing”, ovvero servizio di biciclette pubbliche».

«Nel mio programma trovano spazio anche le start up: se si costruisse la nuova sede delle elementari nel Campus scolastico Mattei, sul vecchio edificio si potrebbe intervenire con l’attivazione di una borsa di studio col Politecnico per presentare un progetto di recupero, e destinare la struttura alle imprese giovanili»

Infine, per quanto riguarda le tematiche giovanili, Montanari ha ragionato sulla «creazione in comune di un “Ufficio Europa” che lavori su tre fronti: la diffusione della conoscenza dell’Unione Europea per favorire la creazione di relazioni internazionali e promuovere l’attuazione di progetti d’avanguardia; si tenga costantemente informato sui programmi comunitari, le offerte di finanziamento e la legislazione europea; lavori in collaborazione con i servizi comunali ed atri soggetti tra i quali le istituzioni scolastiche e le aziende per analizzare e comprendere sia le esigenze che le potenzialità del territorio».

In ultimo il tema della sicurezza, per il quale si intende innanzitutto «sostituire le classiche luci dell'illuminazione pubblica con quelle a led a risparmio energetico, per poi puntare sulla fusione di Fiorenzuola con altri comuni della Valdarda, in primis Alseno e Castellarquato, per lo svolgimento di alcuni servizi come quello di Polizia Municpale».

«Il mio auspicio è quello che la prossima lista civica di centrosinistra sia composta da un mix di esperienza e rinnovamento, per questo è indispensabile che chi ne farà parte non abbia già superato i tre mandati. Servono facce nuove, in una lista che abbia alcuni principi e quindi persone che sappiano rischiare e dare un’aria nuova. Quell’aria che a Fiorenzuola è mancata in questi anni».

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