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Emilia Romagna in viaggio verso Expo: martedì 15 settembre a Fiorenzuola

Ci saranno tre chef dell’associazione CheftoChef emiliaromagnacuochi Claudio Cesena del ristorante “Antica Osteria della Pesa” di Cadeo (PC), Andrea Vezzani del ristorante “Cà Matilde” di Quattro Castella (RE) e Marcello Leoni del ristorante “Home Kitchen Atelier” di Bologna per lo Street Food d’Autore

Nella foto, la tappa del tour a Bologna

Approda a Fiorenzuola, nella serata di venerdì 15 settembre, il tour Emilia Romagna in viaggio verso Expo. Il tour non è solo un itinerario turistico, ma è un viaggio comunitario, che per la prima volta vede un intero territorio dialogare con la cultura, i produttori e gli chef. Questo viaggio, partito prima da Rimini il 7 agosto con l’Alta Via dei Parchi e poi il 18 agosto con gli itinerari sulla Via Emilia e le Vie d’Acqua del Mare Adriatico e del Fiume Po, sta vedendo una grandissima partecipazione, testimoniata da numeri importanti: a metà del viaggio erano 18.000 le persone che hanno “accompagnato” la regione lungo il percorso, decine di migliaia di foto sono state postate sui principali social network, a testimonianza delle esperienze vissute.

La serata nel capoluogo della Città sull'Arda, che segna anche la penultima tappa del Viaggio sulla Via Emilia, prima del grande raduno del 18 settembre a Piacenza, avrà inizio alle ore 19, dove Piazza Cavour accoglierà il Food Truck, la cucina viaggiante che ospita gli chef del Viaggio, e le FoodValleyBike, le boutique “a tre ruote” che hanno portato “a spasso” le loro eccellenze gastronomiche in tutta la regione.

Ci saranno tre chef dell’associazione CheftoChef emiliaromagnacuochi Claudio Cesena del ristorante “Antica Osteria della Pesa” di Cadeo (PC), Andrea Vezzani del ristorante “Cà Matilde” di Quattro Castella (RE) e Marcello Leoni del ristorante “Home Kitchen Atelier” di Bologna per lo Street Food d’Autore.

Mentre gli chef scaldano i fornelli, alle 19.15 tutti in piazza per assistere al Comizio Agrario, con Luigi Cattivelli, Giorgio Rossi e Piero Carolfi, che parleranno di pasta, salumi e cultura agricola.

Dalle ore 20 i  tre chef si faranno interpreti di una cucina povera e di recupero per ridarle dignità e sapore: ecco che a partire in versione cibo di strada si potranno gustare gli Anolini della Val d’Arda su spuma di patate e le sue bucce fritte con tartufo nero delle colline piacentine, l’Hotdog con farina dei miracoli, coniglio alla reggiana cotto nel siero del Parmigiano Reggiano DOP, cipolla borettana e senape all’assenzio speziato e per finire la Catalana con tosone di Parmigiano Reggiano DOP. Non mancheranno poi le degustazioni dei prodotti tipici del territorio ospitati dalle FoodValleyBike e i vini, selezionati dai sommelier Ais Emilia e Romagna in collaborazione con l’Enoteca Regionale, per spaziare anche con il calice nelle migliori realtà enologiche locali.

Infine, il taglio del nastro di un’iniziativa originale, che prenderà il via proprio in concomitanza del passaggio del Viaggio: la raccolta pubblica di ricette della tradizione, scritte rigorosamente a mano dagli abitanti di Fiorenzuola. Questa idea, nata per tutelare e conservare il patrimonio delle tradizioni culinarie, avrà termine il 17 ottobre, giorno in cui si celebra la festa di San Fiorenzo, patrono della città. Con l’occasione le ricette raccolte daranno vita a una pubblicazione.

Dunque un potenziale immenso di questo viaggio, che vedrà il suo culmine a Piacenza il 18 settembre, città nella quale tutti i protagonisti del viaggio si ritroveranno per celebrare la fine del percorso. Lunedì 21 settembre lasceranno poi l’Emilia Romagna varcando il Po per entrare a Milano, dove nella Casa degli Atellani, che ospita la vigna di Leonardo, i cuochi, i produttori e i consorzi, i parchi e le comunità dell’Emilia Romagna presenteranno l’eccellenza dei territori, in una straordinaria performance gastronomica. Infine, il 22 settembre la “carovana” arriverà a Expo, per tirare – cuochi e sfogline – una sfoglia di pasta lunga 75 metri, con i ripieni e i formati che caratterizzano la cucina della regione, dal mare di Rimini fino a Piacenza, come massima espressione della biodiversità di questa “regione da record”.

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