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Deposito Eni: «Conseguenze di un evento accidentale rientrano nel perimetro dello stabilimento»

Lo spiega a IlPiacenza la multinazionale, all'indomani dell'incendio alla raffineria di Sannazzaro, da noi interpellata per capire il livello di pericolisità del deposito di Fiorenzuola rispetto a quello in provincia di Pavia

Sopra il deposito Eni di Fiorenzuola in via Scapuzzi. Sotto un'immagine dell'incendio avvenuto nella raffineria in provincia di Pavia (foto Today.it)

«Le conseguenze di un evento accidentale all’interno del deposito Eni di Fiorenzuola rientrano nel perimetro del deposito». Lo spiega a IlPiacenza la stessa Eni, all’indomani dell’incendio alla raffineria di Sannazzaro (Pavia).

Dagli uffici della multinazionale - da noi interpellata per capire a quale livello di pericolosità si potrebbe classificare il deposito di Fiorenzuola raffineria pavia sannazzaro incendio-2rispetto a quello in provincia di Pavia e se al suo interno ci sono rischi elevati che potrebbero portare ad un evento come quello avvenuto il primo dicembre – spiegano: «Il deposito carburanti di Fiorenzuola è un impianto che gestisce la movimentazione e lo stoccaggio dei prodotti petroliferi finiti destinati all'impiego nei trasporti e nel riscaldamento, quali benzine, gasoli e carburante per gli aerei».

A Fiorenzuola sono presenti serbatoi per lo stoccaggio, linee di trasferimento, macchine operatrici per il pompaggio, pensiline di carico delle autobotti, impianti di recupero vapori e di trattamento acque. «Tutti i prodotti stoccati non sono sottoposti a reazioni chimiche di trasformazione, in quanto sono prodotti finiti a specifica di legge e pronti per essere distribuiti al consumo. Non si effettuano quindi trattamenti di alcun genere, fatta eccezione per le additivazioni previste dalle normative doganali».

«Tutti i depositi Eni - ci spiegano sempre dall’Azienda -, sono dotati di sistemi antincendio automatici, in ognuno dei quali viene elaborato un Rapporto di Sicurezza, sottoposto all'approvazione del Comitato Tecnico Regionale composto da tutte le autorità competenti in materia di sicurezza e ambiente, nel quale vengono analizzati tutti i rischi possibili e descritte tutte le azioni e le apparecchiature, presenti in deposito, necessarie per fronteggiarli, con operatori del deposito addestrati per fronteggiare tutti gli eventi».

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