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Baldino, Brauner, Pizzelli, Bonaccini e Gandolfi nel cantiere del blocco B dell'ospedale di Fiorenzuola (foto Leonardo Trespidi)

Baldino, Brauner, Pizzelli, Bonaccini e Gandolfi nel cantiere del blocco B dell'ospedale di Fiorenzuola (foto Leonardo Trespidi)

Ospedale, «Blocco B pronto a fine anno». Ausl, Comune e Politecnico progettano la “Cittadella della salute”

I tempi di chiusura dei lavori li ha annunciati questa mattina il direttore generale di Ausl Luca Baldino, introducendo il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini a Fiorenzuola

«Il padiglione B dell’ospedale di Fiorenzuola sarà pronto a dicembre ed entro gennaio 2021 verrà inaugurato». I tempi di chiusura dei lavori li ha annunciati questa mattina il direttore generale di Ausl Luca Baldino, introducendo il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini a Fiorenzuola, prima tappa della giornata tutta “piacentina” per la Giunta regionale.

Nell’area nord-ovest del centro storico del capoluogo della Valdarda sorgerà una “Cittadella della salute”. È compresa tra l’ex Municipio, dove avranno sede la nuova Casa della Salute e il corso di laurea in Fisioterapia dell’Università di Parma, e l’ospedale, grazie a un avveniristico intervento di riqualificazione urbana che coinvolge Ausl di Piacenza, Comune di Fiorenzuola e Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano. «Proprio in questi giorni è stato approvato in Giunta a Fiorenzuola un accordo tra le parti per dare il via ad uno studio per il recupero urbanistico» – ha detto il sindaco Romeo Gandolfi, presente con la vice Paola Pizzelli e l’assessore Franco Brauner. Parole chiave: rigenerazione, valorizzazione e riqualificazione ambientale e sanitaria dell’intero quadrante urbano, con l’obiettivo di migliorare la fruibilità, la qualità, la vivibilità e la salubrità degli spazi e degli edifici pubblici in un’area di particolare interesse per caratteristiche storico-culturali, architettoniche e ambientali.

Idee che la Giunta “Gandolfi” ha ragionato insieme al direttore di Ausl Luca Baldino e «nel corso di qualche incontro a Bologna», ha detto il sindaco. «I lavori nel cantiere sono ripresi a rilento a causa di tutte le complicazioni trovate sul campo di battaglia, dalla bonifica dei terreni alla burocrazie per ripartire. Ciò è stato difficile ma abbiamo trovato il tempo di programmare oltre». E «il presidente ci sta aiutando: la provincia di Piacenza è la “Cenerentola” dell’Emilia Romagna, siamo i più piccoli ma la Regione si ricorda di noi. La Valdarda è invece la figlia della serva: noi siamo sempre gli ultimi ma grazie a Bonaccini cerchiamo di ribaltare questa situazione».

Il presidente della Regione ha ringraziato gli operatori sanitari «per quello che hanno fatto in questi mesi, un lavoro gravoso e drammatico», per poi annunciare gli ulteriori fondi a disposizione della sanità piacentina (leggi qui). Perché «è importante che la sanità sia forte e distribuita sul territorio». «Oltre agli ospedali – ha aggiunto – ci vuole la medicina tra la gente, nelle case e nelle Case della salute. Altrimenti sì, si avrebbe una medicina di eccellenza ma che non arriva da coloro che hanno bisogno. Assumere e investire su nuovi specializzandi, dunque, e stabilizzare i precari per dare sicurezza a chi deve lavorare». La provincia di Piacenza potrà contare su altre quatto Case della salute che saranno realizzate a Fiorenzuola, Bobbio e Lugagnano e una nuova (in sostituzione di quella esistente) a Bettola, il tutto con un investimento di oltre 7 milioni di euro dello Stato e della Regione - che si aggiungono a quelle di Podenzano, Cortemaggiore, Monticelli d’Ongina, Carpaneto Piacentino, Borgonovo Val Tidone, Rottofreno (frazione di S. Nicolò) e Piacenza.

Dopo l’intervento, il sindaco ha accompagnato il presidente all’interno della “cittadella della salute” di Fiorenzuola, mostrando i progetti per tutta la zona interessata e il cantiere del Blocco B. Tra le novità, già annunciate in Consiglio comunale a giugno, lo spostamento del centro prelievi, ora al terzo piano del Blocco A dell’ospedale, nel vicino ex Macello di largo Gabrielli. «Una scelta dolorosa – aveva scritto solo qualche giorno fa l’assessore Massimiliano Morganti – ma indispensabile per consentire una celere riapertura del pronto soccorso dell’ospedale», ad oggi punto di primo intervento aperto dalle 8 alle 20.

Il Centro nazionale paralimpico di Villanova sull’Arda

Bonaccini ha parlato anche di Villanova, dove nell’ospedale fondato da Giuseppe Verdi «sorgerà un unicum nel panorama sportivo e sanitario del Paese: il Centro nazionale paralimpico del Nord Italia, che diventerà punto di riferimento per gli atleti paralimpici, le persone con disabilità che vogliono fare sport ed ex pazienti». Anche qui, una cittadella con palestre, campi da tennis e da calcetto, un palazzetto, una pista d’atletica all’aperto, una piscina semi-olimpionica coperta e un’area dedicata alle attività riabilitative e attività ambulatoriali sanitarie, oltre a una struttura di soggiorno a disposizione degli atleti paralimpici e degli istruttori.

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