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Romano Tribi ((NCD - Popolari Liberali), nella foto a sinistra

Romano Tribi ((NCD - Popolari Liberali), nella foto a sinistra

«Fiorenzuola deve cambiare pagina. Servono forze nuove»

Romano Tribi (NCD - Popolari Liberali): «Vorrei una città amministrata al servizio dei cittadini e delle realtà produttive, attenta ai servizi (non solo sociali) e rispettosa nel non invadere il campo dello sviluppo delle iniziative private»

«Cosa centra il patto di stabilità con la “Fiorenzuola che vorrei”?» E’ la domanda che si è posto Romano Tribi (NCD - Popolari Liberali) che spiega: «Il Patto di Stabilità è stato il dito dietro al quale nascondere la non programmazione e la scusa con cui giustificare l'immobilismo e la non cura del bene pubblico anche nelle piccole cose. La “Fiorenzuola che vorrei” è un'amministrazione capace di dare speranza ai giovani e certezze agli imprenditori. Un'amministrazione capace di essere al servizio di cittadini ed imprese, attenta a tutte le opportunità che possono portare sviluppo e occupazione».

«Vorrei una città amministrata al servizio dei cittadini – prosegue – e delle realtà produttive, attenta ai servizi (non solo sociali) e rispettosa nel non invadere il campo dello sviluppo delle iniziative private. Per far questo necessita che Fiorenzuola cambi pagina servono forze nuove, idee ed uno spirito nuovo. Serve che ad amministrare Fiorenzuola arrivino persone in grado di guardare al futuro e dare una speranza alla città».

Nella nota Tribi critica anche le parole con le quali si è espresso il sindaco Giovanni Compiani a riguardo del dibattito organizzato dai partiti di centrodestra: «Siamo stupiti per i toni e l'autoreferenzialità con cui si è espresso il primo cittadino: sono attacchi personali che definire di cattivo gusto è poco, evidentemente cerca di portare gli avversari politici sul proprio piano. Gli sarà comunque difficile, abbiamo scoperto finalmente una virtù: sa far di rima. Vogliamo comunque rasserenare il sindaco Compiani dandogli due certezze: la prima, che il tema dell'incontro era la “Fiorenzuola che vorrei” e quindi l'oggetto dell’incontro non poteva essere la sua persona, Fiorenzuola per fortuna non avrà un'altra Amministrazione guidata dalll’attuale sindaco; la seconda, che i presenti in sala hanno chiaramente auspicato un'Amministrazione al servizio di cittadini ed imprese (al servizio in senso alto, quindi senza favoritismi e nemmeno marchette elettorali di vario genere), hanno auspicato una Amministrazione che sappia dare fiducia ai propri cittadini ed opportunità agli imprenditori, una Amministrazione che sappia avere la fiducia dei cittadini, che sappia parlare loro con la lingua della verità».

«Fiorenzuola – conclude – ha bisogno di tutto fuor che di funzionari di partito al servizio di chi gli sta sopra. Sabato è emerso la necessità di una Amministrazione che sappia dare speranza ed un futuro alla città! Stia sereno sig. Sindaco, per le ragioni già esposte sopra: non potrà essere Lei e ci auguriamo che la città non sia amministrata da chi, da troppi anni, sguazza a proprio piacimento nella gestione amministrativa della città. Fiorenzuola ha bisogno di voltare pagina! L'auspicio è che questa volta ci riesca».

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