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Fiorenzuola Oltre i Confini: «Con il direttivo rinnovato si guarda al futuro»

Costituita poco più di vent'anni fa, FOIC negli anni ha saputo costruire una rete attiva nell'ambito della cooperazione decentrata, della solidarietà internazionale e dell'immigrazione, grazie a diversi volontari

Il nuovo consiglio direttivo

Nuovo consiglio direttivo per l’associazione Fiorenzuola Oltre I Confini (FOIC). Nelle scorse settimane l’assemblea ha nominato come presidente Simona Solvi. Il rinnovo è stata l'occasione per accogliere nuove persone tra le file dei volontari dell’associazione e per rafforzare il ruolo di quei giovani che ormai da qualche anno contribuiscono con impegno a portarne avanti le attività. Il consiglio risulta oggi formato da Daniele Bonetti, Stefano Burlini, Laura Coperchini, Alessandra Danesi, Fernanda Danesi, Luigi Danesi, Dario Marini Ricci, Ilaria Sala, Karan Preet Singh, Simona Solvi, Martina Zecca.

Costituita poco più di vent'anni fa grazie alla lungimirante azione di Sandro Loschi e Luigi Danesi che furono tra i primi a portare aiuti in Bosnia nel 1994 in un territorio stremato dalla guerra, FOIC negli anni ha saputo costruire una rete attiva nell'ambito della cooperazione decentrata, della solidarietà internazionale e dell'immigrazione, grazie al generoso impegno di diversi volontari che si sono alternati nel corso degli anni. «I valori fondanti sono attuali più che mai – spiega la neopresidente - ma oggi devono essere messi a frutto nel contesto attuale della nostra società: una società che non si stupisce "quasi" più degli orrori (ed errori) dei conflitti e delle violenze, una società che mostra segni di insofferenza e diffidenza verso ciò che è straniero e diverso, una società dominata dall'instabilità e dall'incertezza sia economica che sociale. Noi volontari di oggi affrontiamo le attuali sfide sociali, impegnandoci ogni giorno a rafforzare e trasferire la nostra visione di società: informata e consapevole, generosa e accogliente, premurosa e attenta ai bisogni delle comunità che si arricchiscono di culture e competenze».

«Grazie all'impegno volontario delle socie e dei soci – aggiungono i consiglieri - i nostri valori trovano applicazione nelle diverse attività che realizziamo: i laboratori di intercultura per i ragazzi delle scuole di secondo grado di Fiorenzuola, la Festa Multietnica (in collaborazione con il Forum Il Mondo Dietro l’Angolo) e altre iniziative di sensibilizzazione verso la multiculturalità contribuiscono a creare un clima di maggiore consapevolezza e apertura della nostra società; i progetti di cooperazione a distanza - quali il supporto scolastico ai ragazzi della Mosop School in Kenya, i laboratori di integrazione nelle scuole in Bosnia - ribadiscono l'importanza del sostegno allo sviluppo locale; il fondamentale lavoro dello sportello per il supporto burocratico e amministrativo agli immigrati così come gli interventi umanitari ci ricordano che è umano prestare la dovuta attenzione alle emergenze del nostro tempo ( e sarebbe disumano il contrario)».

I PROGETTI FUTURI - Il programma di attività dei prossimi anni prevede in primis uno sforzo per reperire i fondi necessari al mantenimento delle progettualità finora svolte e alla realizzazione di nuove iniziative, e il rafforzamento dei canali di comunicazione per ampliare la base di volontari e per informare un vasto pubblico circa le attività di FOIC. «In particolare – fanno sapere i volontari -, ci confronteremo con le istituzioni e gli enti che finora hanno sostenuto le attività dell'associazione affinché le proposte di FOIC possano essere allineate alle attuali esigenze sociali e possano trovare il giusto spazio e riconoscimento, pur nelle attuali difficoltà del contesto socio-economico. Inoltre, ci impegneremo per valorizzare le competenze e abilità degli attuali sostenitori, ciascuno per le proprie possibilità, all'interno delle attività che proporremo e per sollecitare l'impegno volontario di quei giovani desiderosi di poter investire una parte del proprio tempo in favore di situazioni di bisogno. Inoltre, non mancheranno i momenti di "esame di coscienza" per migliorare gli ingranaggi della nostra associazione che dopo vent'anni di onorata carriera vive ora una nuova giovinezza». Obiettivi che si pensa di raggiungere attraverso strumenti propri del mondo dell'associazionismo e del volontariato come i canali offerti dai social media e dalle tecnologie digitali che permettono oggi di ottenere ottimi risultati a fronte di ridotti investimenti. A questo verranno affiancate le modalità tradizionali che prevedono i contributi di esperti (in forma di singoli o altre associazioni) e le collaborazioni in rete con altre associazioni, enti, istituzioni.

«Tra i prossimi impegni – spiega sempre Simona Solvi - spicca l’avvio della campagna di raccolta fondi per il sostegno scolastico a quattro ragazzi che frequentano la Mosop School in Kenya. Grazie ai generosi contributi che ci auguriamo di raccogliere saremo in grado di garantire ai ragazzi il loro ciclo superiore d’istruzione. Non mancheranno le iniziative finalizzate a favorire l’intercultura, soprattutto in ambito giovanile e in quei contesti – come la vicina Bosnia o la più lontana Argentina – che pur sperimentando la difficoltà della convivenza tra culture diverse, si impegnano affinchè i ragazzi possano trovare basi comuni sulle quali sperimentare convivenze pacifiche e cordiali. Tali modelli, sperimentati grazie ad educatori e mediatori culturali amici della nostra associazione e che da anni operano sul campo, possono essere esportati e replicati nel nostro territorio. Inoltre, avvieremo nei prossimi giorni la campagna di tesseramento a FOIC per far conoscere ad un numero sempre maggiore di sostenitori le attività della nostra associazione e avvicinare i giovani (ma non solo!) al mondo del volontariato ed assicurare il sostegno necessario ai nostri progetti. Non solo banchetti ma anche la revisione delle attività di promozione e comunicazione attraverso i social e il nostro sito istituzionale, così come la re-istituzione della newsletter, sono tra i prossimi programmi dell’associazione».

«Il ricordo di Sandro Loschi – concludono i neoconsiglieri del direttivo - ci accompagna in questo percorso che si prospetta denso e sfidante ma certamente appassionante, certi che lui saprà guidarci e ispirarci in tutte le nostre iniziative. Ci auguriamo che le nostre attività possano essere di supporto ed efficaci all’interno dei contesti in cui operiamo e suscitare un interesse più ampio nei confronti del mondo del volontariato. Da parte nostra non mancheranno l’impegno, l’attenzione per i temi sociali, multiculturali e dell’integrazione, l’apertura verso gli individui e le realtà che in ogni forma vorranno contribuire alla nostra missione».

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