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Come sarà il padiglione

Come sarà il padiglione

Ospedale Fiorenzuola, «A Santa Lucia la prima pietra del nuovo padiglione»

Il sindaco Giovanni Compiani: «Quella di oggi è la dimostrazione che il percorso intrapreso per la costruzione del nuovo padiglione sta andando avanti». Il nuovo padiglione, la cui costruzione inizierà entro lanno, sarà pronto in venti mesi

E’ avvenuta nel pomeriggio di venerdì 16 ottobre la presentazione alla stampa del rendering del nuovo Blocco B dell’ospedale di Fiorenzuola. Il progetto grafico è stato affisso ad una parte dell’atrio del padiglione A, inaugurato nel 2009. Sono intervenuti il sindaco di Fiorenzuola, Giovanni Compiani, il suo vice, Giuseppe Brusamonti e il direttore Generale di Ausl , Luca Baldino.

«Quella di oggi è la dimostrazione che il percorso intrapreso per la costruzione del nuovo padiglione sta andando avanti – ha esordito il primo cittadino - e quindi i cittadini, l’utenza dell’ospedale potrà avere una percezione diretta di cosa ci sarà dall’altra parte di via Roma. Proprio in questi giorni è terminata la demolizione e si potrà procedere dunque con rimozione di esse. In seguito sarà effettuato lo scavo e per Santa Lucia, il 13 dicembre verrà posizionata la prima pietra. Siamo arrivati dunque ad un momento di un percorso che ha avuto due tappe da non sottovalutare: il Pronto Soccorso e la radiologia. Nei prossimi mesi invece i cittadini potranno usufruire della nuova risonanza magnetica. E’ un percorso che sta andando avanti, ma a livello provinciale, costituito da più fasi: quella di oggi è la prima ed è una fase conoscitiva, il cui punto della situazione sarà fatto il 28 ottobre all’interno della Conferenza Territoriale Socio Sanitaria. La seconda, sarà una fase di discussione che partirà proprio da Fiorenzuola all’interno del Consiglio Comunale».

«Oggi dobbiamo farci alcune domande alle quali il percorso dovrà poi dare risposte: i bisogni di salute di ieri sono gli stessi di quelli di oggi? La sanità è in continuo movimento, sia da parte della cittadinanza sia dal lato legislativo come il decreto Balduzzi, secondo il quale un ospedale per essere attivo al giorno d’oggi deve rispettare le norme antisismiche. Qui ne avremmo uno nuovo che sarà alla interno di una rete: quest’ultima dovrà essere costruita in modo migliore e adeguata ai tempi, integrata sia con il territorio che con i diversi poli ospedalieri. Oggi non si può più ragionare singolarmente».

Il nuovo padiglione, la cui costruzione inizierà entro l’anno, sarà pronto in venti mesi: «Abbiamo finito il progetto definitivo – ha spiegato il direttore Generale di Ausl, Luca Baldino - di quasi ottomila metri quadri: sarà costituito da un seminterrato, dal piano terra che sarà dedicato all’ingresso e da altri 4 piani. Al primo ci saranno gli ambulatori e il punto prelievi; al secondo e al terzo troveranno spazio quarantacinque stanze con un totale di ottantotto posti letto adibiti a lunga degenza; l’ultimo sarà dedicato agli uffici amministrativi. Nella struttura saranno installate soluzioni che consentiranno un forte risparmio energetico. Per collegare i due Blocchi rimarranno la passerella aerea sopra via Roma e il tunnel sotterraneo».

Il nuovo Blocco è stato progettato dallo stesso architetto che realizzò il disegno dell’attuale ospedale di Fiorenzuola. «Questo – ha aggiunto Baldino – permetterà di avere una continuazione stilistica tra i due padiglioni che nel 2017 costituiranno l’ospedale più nuovo di tutta a Regione». «Al momento – ha concluso – non sappiamo ancora cosa ci sarà all’interno, quali servizi andremo ad inserire. Ricordo che alla base ci deve essere una rete ospedaliera. Un’altra cosa su cui riflettere è la continua espansione delle Case di Cura: i percorsi di salute oggi avvengono principalmente al di fuori dell’ospedale».

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