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La scultura realizzata dall'artista Franco Melis

La scultura realizzata dall'artista Franco Melis

Fiorenzuola rende onore all'Arma dei carabinieri con un monumento

E' stato inaugurato nella mattinata di sabato 7 maggio alla presenza delle autorità civili e militari della provincia. La scultura, realizzata in ferro battuto, è opera dello scultore Franco Melis ed è stata posizionata nei giardini difronte alla stazione ferroviaria, intitolati ai Caduti di Nassiriya (Iraq)

Nassiriya, Iraq. 12 novembre 2003. Alle 10:40 ora locale, le 08:40 in Italia, un camion cisterna pieno di esplosivo scoppiò davanti la base MSU (Multinational Specialized Unit) italiana dei Carabinieri, provocando l'esplosione del deposito munizioni della base e la morte di diverse persone tra Carabinieri, militari e civili.

Alle vittime di quel terribile attentato e «a tutte le centinaia di carabinieri che in pace ed in guerra hanno contribuito, nell'adempimento del loro dovere giunto sino all’estremo sacrificio, a rendere migliore la nostra Patria», l’Amministrazione comunale di Fiorenzuola in accordo con l’Associazione Nazionale Carabinieri, ha dedicato un monumento e i giardini di viale della Vittoria.

L’inaugurazione è avvenuta  nella mattinata di sabato 7 maggio, alla presenza delle autorità del Comune di Fiorenzuola, dell’onorevole Maurizio Migliavacca, del viceprefetto Elio Faillaci e dei vertici delle forze dell’ordine della provincia. C’erano il maggiore Emanuele Leuzzi, comandante della compagnia dei carabinieri di Fiorenzuola, il comandate provinciale dell’Arma, colonnello Corrado Scattaretico il luogotenente Giorgio Botti, comandante della tenenza locale della Guardia di Finanza, il comandante della polizia Stradale di Piacenza, Ettore Guidone, il Questore Salvatore Arena, il comandante della forestale di Piacenza, il comandante dell'Aeronautica, il comandate dei vigili del fuoco di Fiorenzuola, la comandante della polizia Municipale di Fiorenzuola, Carla Rigolli, il presidente provinciale di A.N.C. Michele Valla.

Ad assistere alla cerimonia c’era anche Alessandra Barbieri, vedova dell’appuntato scelto Luca Di Pietra, deceduto nel terribile incidente del 29 settembre 2014 durante un inseguimento nei pressi del polo logistico di Castelsangiovanni.

Schierati, ai lati del monumento, una nutrita rappresentanza di cittadini, di Carabinieri in forza nelle caserme della Valdarda, delle Associazioni militari e combattentistiche locali, degli studenti dell’Istituto Comprensivo e dell’Istituto Mattei e i volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo, coloro che hanno fortemente voluto la realizzazione del monumento.

«Il 17 ottobre scorso – ha spiegato nel suo intervento il presidente dell’A.N.C., Rino Russotto - , in occasione dell'inaugurazione in Fiorenzuola del monumento dedicato all'Aeronautica Militare, io ed il vicepresidente Sandro Dialuce abbiamo pensato di chiedere all'Amministrazione comunale uno spazio in cui poter porre un cippo commemorativo in memoria dei caduti dell'Arma dei Carabinieri. La nostra proposta ha subito trovato accoglimento nell'Amministrazione fiorenzuolana la quale, in costante contatto con l’Arma locale e provinciale, si è impegnata ad individuarne l'area, che oggi è stata dedicata ai caduti di Nassiriya, e ne ha predisposto la realizzazione e la posa».

L’opera, realizzate dall’artista di Castelsangiovanni, Franco Melis, è stata installata su uno spazio pavimentato ed è costituita da una base in muratura a vista dalla quale emergono due mani che sostengono la fiamma stilizzata a tredici lingue, uno dei simboli dell’arma. Il tutto in ferro battuto opportunamente trattato per resistere alle avversità atmosferiche. Il basamento e tutte le altre opere edili necessarie per la realizzazione dell’opera sono state realizzate interamente a cura dell’Ente Scuola Edile di Piacenza con il coordinamento dell’Architetto Cristina Bianchi.

Il taglio del nastro e l’alza bandiera ad inizio della cerimonia di inaugurazione, sono avvenuti sulle note dell’Inno di Mameli e della Marcia d’Ordinanza dell’Arma dei Carabinieri.

«Il messaggio che si vuole trasmettere – sono le parole del primo cittadino, Giovanni Compiani - è il solidale sostegno e la riconoscenza della popolazione all’azione dell’Arma dei Carabinieri, la deferente gratitudine a quanti si sono immolati ed a quanti garantiscono, ogni giorno, con il loro quotidiano e prezioso lavoro, la nostra sicurezza e la nostra Libertà. La scelta della localizzazione non è del tutto casuale. Nei pressi della stazione di Fiorenzuola avvenne uno dei pochissimi scontri tra Forze dell’Ordine e squadracce di violenti fascisti in occasione della marcia su Roma, nella mattina del 28 novembre 1920. In quello scontro perirono due Carabinieri, il brigadiere Vincenzo Gay ed il Carabiniere Giovanni Marelli. E’ parsa quindi opportuna all’Amministrazione l’occasione per ricordare l’abnegazione di quel drappello di Carabinieri nel tentativo di riportare la legalità ed evitare violenze di parte, in un momento difficile della storia nazionale».

Il progetto, grazie al coinvolgimento di alcuni cittadini ed Imprese (Alberti & Santi, EcoConsul, Bussandri Auto, ACEF), di Associazioni (in primo luogo ANC e Circolo Storico), dell’Ente scuola Edile, è sostanzialmente autofinanziato. Il Coordinamento delle attività per giungere all’ambito risultato, è stato fatto da un rappresentante dall’assessore alla Programmazione Culturale, Ingegner Augusto Bottioni coadiuvato dal Geometra Giovanni Bussacchini, da Rino Russotto e Sandro Dialuce, rispettivamente presidente e vicepresidente della locale Sezione A.N.C..

Russotto ha voluto ringraziare «sentitamente l'Amministrazione comunale ed il comando provinciale dell'Arma dei Carabinieri di Piacenza, perché da oggi i cittadini di Fiorenzuola avranno un luogo ove rendere omaggio agli eroi dell’Arma».

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