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Venerdì, 14 Giugno 2024
La serata / Cortemaggiore

“Grana del Magnifico”, vincono Agripiacenza Latte e Croce Grossa

All’oratorio Don Bosco di Cortemaggiore la prima edizione del concorso, in occasione della 541° fiera agricola

Il caseificio “Agripiacenza latte” di Cortemaggiore e quello “Croce Grossa” di Besenzone si sono aggiudicati il primo posto nel concorso “Il grana del Magnifico” indetto nell’ambito della 541° Fiera di Cortemaggiore. Il primo per stagionatura 16/18 mesi ed il secondo per quella 20/22 mesi.

La giuria composta da Danila Airoldi, Chiara Carolei e Giorgio Lambri, Giulia Golino e Stefano Berni, dopo un attento e ponderato vaglio organolettico, li hanno dichiarati vincitori tra i caseifici sociali piacentini che hanno partecipato alla ormai storica tenzone che si svolge da anni tra i produttori di Grana padano Dop.

Attestati per tutti i caseifici nel corso di una serata che si è svolta presso l’Oratorio don Bosco alla quale hanno preso parte autorità civili e militari, rappresentanti di enti ed associazioni a cui ha portato il proprio benvenuto il sindaco di Cortemaggiore, Luigi Merli.

Nel corso della cena predisposta dal ristorante Antica Corte, con i vini delle “Cantine di Corte”, il dessert della gelateria di Massimo Barabaschi e l’impeccabile servizio degli allievi dell’Istituto Alberghiero Raineri-Marcora guidati dai loro insegnanti, si sono esibiti, a cura dell’associazione Amici della Lirica, il soprano Ilaria Quirico ed il tenore Alessandro Fantoni (accompagnati al pianoforte dal maestro Gianfrancesco Amoroso), cantando, ovviamente, celebri arie verdiane.

Abbiamo utilizzato questo avverbio perché in effetti queste sono le zone denominate “terre verdiane”. Qui il Maestro aveva la sua prediletta residenza a S. Agata di Villanova, qui compose buona parte delle sue più celebri opere liriche; qui il Maestro, illuminato e lungimirante imprenditore agricolo, si circondò della comprovata abilità dei casari che si sarebbe stabiliti nelle sue tenute dando vita a quello che dopo qualche decennio, sarebbe divenuto il Grana padano Dop, come si evince nella coinvolgente pubblicazione patrocinata dal Consorzio del Grana padano “Nelle terre di Giuseppe Verdi”, viaggio tra i caseifici del maestro, un’opera presentata nel corso della serata dagli autori Maura Quattrini e Davide Demaldè.

«Un volume - ha sottolineato il direttore generale del Consorzio Stefano Berni - la cui genesi è stata propiziata dal Presidente del Caseificio Stallone Giancarlo Pedretti dalle cui antiche testimonianze familiari, gli autori hanno trovato un importante spunto per le loro accurate ricerche poi sfociate nel libro. Verdi piacentino- ha ribadito Berni- perché nelle ubertose terre di questa magnifica provincia, il Maestro visse ed operò, sia come sommo musicista, che come lungimirante agricoltore ed allevatore, promuovendo da par suo la trasformazione del latte prodotto nelle sue stalle in formaggio grana».

Ed al termine, a suggellare la riuscitissima serata, un coinvolgente “brindisi” con la celeberrima aria “Libiamo ne' lieti calici” dalla Traviata, ovviamente con le voci della Quirico e di Fantoni.

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