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Immagine di repertorio

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«Ha scattato di nascosto una foto a mio figlio nel passeggino e poi è scappato»

L’episodio che ha lasciato parecchio indignati in paese e che in molti sono venuti a sapere rapidamente si sarebbe verificato nella mattinata di giovedì 28 marzo in fila alle casse di un supermercato. Protagonista uno straniero che già in molti avrebbero segnalato per il comportamento molesto

Era in fila alla cassa per pagare la spesa in un supermercato di Roveleto quando ha notato un uomo straniero con in mano il telefono e la fotocamera aperta che avrebbe scattato una foto a suo figlio neonato nel passeggino. L’episodio che ha lasciato parecchio indignati in paese e che in molti sono venuti a sapere rapidamente si sarebbe verificato nella mattinata di giovedì 28 marzo. «Ero in fila alla cassa con mio figlio. Ad un certo punto è entrata questa persona, un mendicante molto conosciuto qui in paese perché solito a creare disturbo, che con fare pretenzioso e arrogante ha pagato una birra già di mattina presto. Poi ho visto che aveva in mano il cellulare, come se volesse inquadrare mio figlio e sulla schermata era attiva la fotocamera».  La donna non ha esitato un attimo a chiedere spiegazioni: «Volevo inviare la foto ad un mio amico» - avrebbe detto l’uomo. «Ho chiesto quindi di cancellarla  - racconta - ma lui ha fatto finta di non aver compreso ed è a questo punto che ho chiamato i carabinieri di Fiorenzuola mentre lo straniero è scappato». Di fronte al supermercato è arrivata in pochi minuti una pattuglia del Norm che lo ha rintracciato e bloccato. «Il cellulare pare sia stato sequestrato - ha raccontanto la mamma - anche per compiere ulteriori accertamenti e per capire se la foto c'è o se invece è stata cancellata ma ha lasciato traccia nel dispositivo». Nel pomeriggio la donna si è recata in caserma per sporgere denuncia. Del fatto sono stati informati i cittadini e in particolare le mamme residenti in paese grazie anche al gruppo di controllo del territorio. «E’ un fatto molto grave, da condannare - interviene il consigliere comunale di minoranza Filippo Bruschi (Lega) -. Si spera in un allontanamento, qualora sia ritenuto necessario e consentito, non solo dal territorio comunale con un Daspo Urbano ma proprio dal territorio nazionale. Le indagini sono in corso da parte dei carabinieri della Compagnia di Fiorenzuola e mi auguro che si sia trattato solamente di un episodio isolato e non un’azione, quella di fotografare minori, che l’uomo effettuava quotidianamente. Bisogna evitare in generale l’accattonaggio in tutto l’ambito comunale. Da parte nostra c’è piena solidarietà nei confronti della madre del piccolo».

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