menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

I servizi sociali tornano ad essere gestiti dai Comuni, ritirate le deleghe all'Ausl

Presentata in Consiglio comunale una convenzione che prevede la gestione associata dei servizi per minori e disabili con i Comuni della via Emilia Piacentina

I servizi sociali rivolti a disabili e minori, fino ad oggi gestiti dall’Azienda Usl alla quale erano stati delegati dal Comune, torneranno ad essere forniti dalle Amministrazioni comunali. Dopo le decisioni prese dal Comitato di Distretto lo scorso 5 dicembre, l’istituto delle Delega all’Ausl dei servizi socio-assistenziali, adottato dal Distretto di Levante non sarà più in vigore a partire da inizio 2018. «Tale decisione – ha spiegato la vicesindaco Paola Pizzelli – deriva da una serie articolata, nelle sedi istituzionali preposte, di tavoli di lavoro dedicati quali sedute di ufficio di presidenza del Comitato, sedute del Comitato di Distretto, sedute dell’ufficio di piano, incontri con il personale del servizio sociale delegato, incontri con il gruppo tecnico dell’ambito ottimale della via Emilia». Sarà proprio con i Comuni dell’Unione della via Emilia Piacentina (dalla quale Fiorenzuola e Pontenure sono usciti), che Fiorenzuola gestirà i servizi dedicati a minori e disabili. «E’ stata redatta una convenzione con le Amministrazioni di Alseno, Cadeo e Pontenure, le quali ritengono la gestione associata una sperimentazione propedeutica all’individuazione di formule più strutturate che possano rispondere in modo più coerente alla programmazione e agli indirizzi regionali in un prossimo futuro, ma anche nell’ambito della programmazione distrettuale».

La convenzione, è stata presentata in Consiglio comunale dalla referente del Distretto, Sabina Dordoni: «Ha una durata di tre anni vede Fiorenzuola quale territorio capofila: al Comune sono delegate, tra le altre, le attività di stazione appaltante e quelle relative alla definizione delle modalità più adeguate di valorizzazione, sostegno e coinvolgimento delle organizzazioni no profit, delle cooperative e delle imprese sociali. Ogni Comune dovrà provvedere alla gestione autonoma dell’erogazione di contributi economici a sostegno del reddito, di centri educativi e di aggregazione, al pagamento delle rette per minori collocati in Comunità e in affidamento eterofamigliare, inclusi i costi assicurativi previsti. I presidi territoriali saranno ubicati in sedi individuate dai singoli Comuni, mentre la sede del Servizio è collocata presso il Comune capofila e quindi Fiorenzuola».

La discussione in Consiglio

Voto contrario da parte di Nando Mainardi di Sinistra per Fiorenzuola che non vede come «un elemento negativo» il ritiro delle deleghe, ma chiede «certezze» in merito ai servizi: «Il cambio di “colore” dell’Amministrazione in alcuni Comuni non da sicurezza e garanzie sul sostentamento economico da parte dei singoli territori. Si parla di una gestione associata che a noi risulta possa essere inefficiente». Giuseppe Brusamonti (Pd) ha manifestato perplessità sull’impostazione della convenzione e anche lui ha espresso parere negativo: «Se da un lato l’Amministrazione ha voluto uscire dall’Unione, oggi ci viene proposto di sottoscrivere una convenzione per la gestione strategica con i Comuni facenti parte dell’Unione. Mi sembra di vedere una contraddizione nei confronti di questa scelta. Non ragionato l’orizzonte temporale di tre anni, a nostro parere troppo lungo per una sperimentazione». Astenuto Paolo Savinelli (Pd) che come il collega Brusamonti, ha posto l’accento sulle durata della convenzione. Poi si è detto «spaventato dall’idea che i Comuni firmatari della convenzione non mettano a disposizione le risorse necessarie all’espletamento dei servizi, costringendo Fiorenzuola a farsi carico anche delle spese degli altri» e ha suggerito di effettuare tra un anno una verifica sullo stato di funzionamento dei servizi.

«Per quanto riguarda il fallimento dell’Unione - ha risposto la vicesindaco Pizzelli – abbiamo ereditato una situazione balorda e abbiamo avuto il coraggio di uscire, non di rimanere in un parcheggio. Come mai – ha chiesto all’ex vicesindaco – non avete mai conferito i servizi sociali in Unione? La risposta che ci siamo dati è stata quella che “non avevano coraggio di uscire dall’Unione”. Negli anni l’Ausl ha appaltato alle cooperative i servizi sociali, noi continueremo quello che si faceva prima, con lo stesso gruppo di lavoro e senza cambiare alcuna persona: il cambiamento potrebbe destabilizzare». «Per quanto riguarda i rapporti con gli altri Comuni – ha aggiunto l’assessore Massimiliano Morganti – si aprirà una nuova stagione, un nuovo clima con i colleghi. Si potrebbe parlare di contraddizione se fossimo rimasti in un’Unione che ci vedeva penalizzati. La convenzione che approviamo prevede per Fiorenzuola tutele fortissime, soprattutto in merito a finanziamenti costi e sperse per singoli enti o condivise»

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

Come apparecchiare la tavola: le regole del galateo

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

IlPiacenza è in caricamento