Venerdì, 30 Luglio 2021

«Il Polo riabilitativo Emilia Nord punto di partenza per la sanità. Qui grande tecnologia»

Inaugurato ufficialmente, anche se aperto da alcuni mesi, il blocco B dell'ospedale di Fiorenzuola sede dell'Unità spinale e riabilitativa che guarda oltre i confini regionali

Si chiama Polo riabilitativo Emilia Nord perché guarda oltre i confini provinciali e tutti sperano anche oltre quelli regionali.  E’ il blobbo B dell’ospedale di Fiorenzuola aperto lo scorso marzo quando nelle 38 stanze di degenza e nei 23 ambulatori erano arrivati i primi pazienti e i primi medici. La struttura si espande su cinque piani, ospita due piscine e sei palestre che consentiranno alle equipe guidate dal direttore dell’Unità spinale Gianfranco Lamberti di occuparsi a 360 gradi della riabilitazione di oltre settanta degenti. L’intervento edilizio è costato oltre 11milioni e mezzo di euro. è stato inaugurato nella mattinata di giovedì 15 luglio e non è un punto di arrivo ma un punto di partenza.

“E’ un’opera strategica per il territorio Piacentino – commenta Luca Baldino, un traguardo incredibile che dà valore ai professionisti della nostra Azienda e che mantiene ad altissimo livello la capacità di cura della nostra provincia in un settore, quello della riabilitazione, nel quale il nuovo polo diventa Hub per tutta l’Emilia Nord, ma avrà capacità attrattive anche dei pazienti provenienti dalla vicina Lombardia. Un grazie davvero grande va alla Regione che ha creduto negli anni a questo progetto e lo ha finanziato, garantendo anche tra l’altro ulteriori finanziamenti anche per i servizi previsti nel blocco A. L’ospedale di Fiorenzuola continua ad essere per una struttura attenta al territorio per esempio per gli aspetti internistici ed endoscopici, oltre a garantire capacità diagnostiche e di cura aumentate grazie alla vicinanza del polo riabilitativo. La Direzione Aziendale di piacenza considera la giornata di oggi un bellissimo ma soprattutto un nuovo punto di partenza sul cammino dell’ulteriore potenziamento dei servizi sanitari dedicati ai Piacentini”

“Avere due realtà come questo ospedale e il Centro paralimpico nazionale di Villanova capaci, in un raggio territoriale così vicino, di garantire sul fronte sanitario e riabilitativo servizi e infrastrutture d’avanguardia, attrattivi anche per pazienti di altre regioni, è un risultato di cui possiamo essere soddisfatti e orgogliosi- afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini-. E siamo orgogliosi di averlo finanziato, come Regione, perché da subito abbiamo creduto nel valore e nell’ambizione di questo progetto, che alza ulteriormente il livello di cura e assistenza ai cittadini, proprio a partire da quelli affetti da gravi patologie spinali. Noi continueremo ad investire nella nostra sanità, pubblica e universalistica, riqualificando le strutture esistenti e costruendone di nuove dove necessario, puntando su medicina di territorio e prevenzione. E quella di oggi ne è un bellissimo esempio, che viene in particolare dalla sanità piacentina, che ha dato tantissimo in termini di professionalità, abnegazione e umanità nei durissimi mesi della pandemia”.

Al primo piano del padiglione trova spazio la Riabilitazione respiratoria, al secondo l’unità spinale, al terzo la Riabilitazione neuromotoria, al quarto l’attività di riabilitazione e valutazione clinica con 3 palestre e 5 ambulatori. Al terzo sono presenti terrazze che possono essere usate per attività ricreative e terapeutiche, così come gli spazi di socializzazione al piano terra. La disponibilità tecnologica risulta un elemento cardine per la realizzazione di un polo riabilitativo d'eccellenza. Già stanze, bagni, palestre sono stati dotati di sistemi per assistere i pazienti in tutte le attività previste nel percorso diagnostico, terapeutico e riabilitativo, ma come ha detto il dottor Lamberti il meglio deve ancora venire: nel video l’intervista.

Presenti all’inaugurazione medici, infermieri e operatori sanitari, i sindaci del territorio con il vice presidente della Conferenza sociosanitaria Gabriele Girometta e la presidente della Provincia Patrizia Barbieri, la Giunta di Fiorenzuola con il primo cittadino Romeo Gandolfi. E’ stato sempre presente sul cantiere tanto da essere definito dal dg di Ausl Baldino come il direttore dei lavori. Il sindaco ha ricordato prima le difficoltà che si sono susseguite e le complessità burocratiche che hanno fatto ritardare la fine dei lavori, poi l’impegno dell’Amministrazione a concludere la cittadella sanitaria di Fiorenzuola: nel video l’intervista.

Il nuovo padiglione

La struttura si espande su cinque piani, di cui: piano seminterrato, per una superficie utile complessiva di oltre 8.000 mq. L’intervento edilizio è costato complessivamente 11.660.520 euro, 11.500.000 sei quali messi a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna. Per completare la realizzazione del Polo sono stati inoltre investiti oltre 400.000 euro di mobili e arredi e circa 700.000 euro di attrezzature e dispositivi. Per attrezzature robotiche è in previsione un ulteriore investimento di quasi 500.000 euro

Già dallo scorso mese di marzo si era completato, il trasferimento dell’Unità Spinale di Villanova nel nuovo padiglione. E successivamente sono entrati a regime gli ulteriori posti letto del primo e secondo piano di Riabilitazione respiratoria, sempre a valenza interprovinciale e di Riabilitazione ortopedica per il bacino distrettuale

L’azienda Usl di Piacenza dispone quindi da oggi di una struttura d’eccellenza, che può contare su 72 posti letto, a forte vocazione riabilitativa e che, soprattutto, si caratterizza al pari del centro di Montecatone per i pazienti mielolesi. A realizzare il padiglione sono state la ditta Coedil, Fenini, Gianni Benvenuto e Ds Elettra, su progettazione della Politecnica di Modena e con la direzione lavori curata dall’Ufficio tecnico dell’Ausl di Piacenza.

La struttura intera, accoglierà in 38 stanze di degenza, 72 degenti. Sono 23 gli ambulatori e gli studi medici, 2 le piscine per idro chinesiterapia e 6 le palestre. Oltre all’Unità spinale, che trova spazio al secondo piano, al terzo ci sarà la Riabilitazione neuromotoria: è lo spazio destinato ai pazienti con patologie cerebrali gravi e patologie neuromotorie, dotato di 17 stanze di degenza. Per i pazienti del reparto è previsto un soggiorno-sala da pranzo di circa 100 metri quadri, una zona per la riabilitazione domotica e per incontri riservati con la famiglia. La Riabilitazione respiratoria occupa invece il primo piano del blocco B e prende in carico, pazienti che necessitano di recupero delle funzioni respiratorie. Sono presenti 10 stanze di degenza, 4 ambulatori e una palestra di 130 metri quadri. Il quarto piano è invece destinato ad attività di riabilitazione e valutazione clinica, con 3 palestre, 5 ambulatori e locali di lavoro per fisioterapisti e coordinatore. Anche al terzo piano sono presenti terrazzi che possono essere usati per attività ricreative e terapeutiche. Nella realizzazione del nuovo edificio, grande attenzione è stata inoltre posta all’interfaccia con la città. Al piano terra del nuovo blocco B trovano collocazione una zona informativa, un’area ristoro, un’ampia superficie vetrata idonea per eventi di formazione, manifestazioni culturali e occasioni di incontro con i cittadini. È inoltre prevista uno spazio di socializzazione per i degenti

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