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La Lumen di San Pietro in Cerro ha rappresentato l’Italia al World Happiness Festival

L’evento World Happiness Festival, nato dieci anni fa sotto l’egida delle Nazioni Unite, è il forum della “felicità globale”

L’evento World Happiness Festival, nato dieci anni fa sotto l’egida delle Nazioni Unite, è il forum della “felicità globale” più diversificato e policentrico che quest’anno ha raggiunto oltre 10 milioni di persone in oltre 40 paesi. LUMEN aps di San Pitero in Cerro, per il secondo anno è stata partner sul territorio italiano di questo grande evento, che ben sposa la mission dell’associazione: migliorare la qualità di vita delle persone e dell’ambiente in cui vivono, contribuire ad un mondo con più felicità e meno miseria, nutrire un pianeta in cui le varie forme di vita coesistano in armonia e creare una comunità umana con più saggezza e meno separazione.

Il World Happiness Festival si propone di attuare i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile previsti dalle Nazioni Unite nell’agenda 2030. Questi obiettivi, adottati da tutti gli stati membri, ne hanno fissato uno generale che li unisce: mettere al primo posto le persone, il pianeta, la prosperità e la pace entro il 2030.

Ogni individuo può creare la propria felicità. Con questa convinzione radicata in trent’anni di esperienza, LUMEN aps ha partecipato al World Happiness Festival in rappresentanza dell’Italia con un evento on line che si è tenuto martedì 23 marzo alle 20.30 dal titolo “I 7 Pilastri della Felicità”. Argomento della serata: i fondamenti su cui possiamo fondare la nostra felicità partendo dalle scelte quotidiane: sana alimentazione, attività fisica, relazioni soddisfacenti, buona cucina salutare, contatto con la natura, pratica della mindfulness ed esperienze sensoriali di buona qualità. Sette esperti di settore hanno trattato questi argomenti avallati anche da numerosi studi scientifici.

LA FILOSOFIA DEL FORUM

 “Le persone che hanno relazioni migliori (come dallo studio longitudinale prospettico Grant Study condotto ad Harvard, dal 1940 ad oggi) vivono più a lungo, sono più sereni e in salute” , hanno detto i relatori.  Oggi le ricerche mostrano che il modello alimentare per la prevenzione e la cura dei disturbi depressivi è comparabile a quello per la prevenzione e cura della maggior parte delle patologie croniche della nostra epoca. “Esiste la ricetta della felicità?”. Sicuramente ci sono cibi che favoriscono gli stati emotivi positivi: sono quegli alimenti che sostengono il nostro buonumore e migliorano il senso di benessere generale. Un’alimentazione sana favorisce non solo la salute psicofisica, ma anche più in generale la qualità della vita percepita.

Mangiare cibo di buona qualità, influenza la secrezione della serotonina, un neurotrasmettitore che, fra l’altro, aiuta a mediare gli stati d’animo. “Circa il 90% della serotonina è prodotta nel tratto gastrointestinale: va da sé che la salute di questo apparato, compresa quella del microbioma intestinale, è fondamentale per un buon equilibrio dell’umore”. Le tradizioni alimentari, come la dieta mediterranea, ricca di cibi salutari, agiscono su tutti i piani dell’essere umano e ci sostengono non solo per la salute fisica (prevenzione delle malattie cardiovascolari, diabete, tumori) ma anche per portare il sorriso nelle nostre giornate. Per finire "praticare quotidianamente la mindfulness porta conseguenze tangibili sulla salute fisica e mentale. Studi scientifici hanno dimostrato che i grandi meditatori hanno una maggiore attivazione dell’emisfero sinistro che si attiva in caso di emozioni positive come gioia, ottimismo, fiducia ed entusiasmo.

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