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La "New Cold" «fiera di entrare in Italia». Brauner: «Ricadute strategiche sul territorio»

Il Consiglio comunale di Fiorenzuola ha approvato la variante dando il via libera alla realizzazione della piattaforma logistica alla Barabasca. In uno dei due capannoni si insedierà il colosso olandese impiegato nel settore dei surgelati

Il rendering del progetto

Dopo il parere positivo della Provincia di Piacenza alla realizzazione della nuova piattaforma logistica da 70mila metri quadri (su un terreno da 150mila) alla Barabasca, è arrivato il via libera dal Coniglio comunale. Il parlamentino di Fiorenzuola si è riunito nei giorni scorsi online: un lungo dibattito durato fino a notte e costituito anche da attacchi e contrattacchi tra maggioranza e minoranza. Quest’ultima ha votato contro alla variante urbanistica, proponendo una sospensiva del punto all’ordine del giorno, bocciata dalla maggioranza.

Lo ricordiamo, in un edificio alto 41 metri – questo è soltanto uno dei temi sui quali si è concentrata la polemica – si insedierà il colosso olandese “New Cold”, impiegato in tutto il mondo nel settore dei surgelati. Un secondo capannone sarà destinato ad una logistica più tradizionale, ma il marchio ad oggi sembra ancora sconosciuto. A realizzare l’area sarà la “2k Engineering” che nel 2019 acquistò il terreno per più di due milioni di euro. «E’ un intervento coerente con gli indirizzi dell’Amministrazione, tesi a fornire adeguate risposte alle difficoltà del settore imprenditoriale ed economico – ha detto l’assessore all’Urbanistica Franco Brauner nella sua relazione -.Si avranno ricadute strategiche sul territorio che permetteranno di rilanciare l’area della Barabasca, nodo strategico produttivo e logistico e volano economico dei settori alberghiero, della ristorazione, direzionale e della produzione di servizi di supporto alle imprese». Tra gli oneri di compensazione che prevede il progetto, c’è la realizzazione di una rotatoria lungo la Provinciale per Cortemaggiore che «aumenterà i livelli di sicurezza», ha aggiunto Brauner spiegando che la sede di “New Cold” a Fiorenzuola avrà funzioni operative e direzionali.

L’Amministrazione ha invitato in Consiglio Luca Quaresima e Roberto Alessio di “New Cold”, Alberto Lacchini di “2k Engineering” e il progettista Alessandro Maestri. Sono stati loro a fornire i dettagli sul progetto e a chiarire i dubbi emersi negli ultimi tempi anche all’interno del neonato “Comitato Barabasca” che solo pochi giorni fa in un incontro online - dove era stata invitata anche la Giunta che non si era presentata («il luogo deputato alla discussione è il Consiglio comunale», aveva scritto il sindaco annunciando la mancata partecipazione) – aveva illustrato alla cittadinanza: scarsa occupazione, mancato coinvolgimento della popolazione, impatto ambientale.

Il dibattito in Consiglio comunale

«Costruendo una piattaforma di 40 metri porta ad un minore impatto di suolo e energetico, pari al 70 per cento – ha spiegato Quaresima –. È il risultato di una innovazione e un miglioramento continuo. “New Cold” non è un semplice cold store e quando entra in un Paese porta con sé un indotto importante». Per quanto riguarda il lavoro si «punta su risorse locali, in particolare impiegati amministrativi, meccanici ed ingegneri (sarà un magazzino altamente automatizzato, nda). In una fase iniziale avremo 50 dipendenti che poi nel corso dei primi tre anni aumenteranno esponenzialmente grazie al fatto che il nostro modello ci porta ad essere punto di riferimento per i clienti di un Paese e i volumi aumentano di anno in anno». In tutto a Fiorenzuola potrebbero trovare lavoro un centinaio di persone e, come spiegato sempre da Quaresima, «inizialmente si farà uso di cooperative per il carico e scarico ma l’azienda punta ad assumere in house questo tipo di manodopera perché il personale formato si fa in modo di non perderlo. Verranno movimentati tra gli 80mila e 140mila pallets».

Quaresima e Alessio sono «contenti di lavorare con la Giunta di Fiorenzuola: sono già stati firmati contratti con contatti globali che non aspettano che iniziare di lavorare in Italia e con noi in quanto ora la logistica qua non è conveniente. Siamo fieri di entrare in Italia e in un territorio con un forte background di automazione e innovazione. Non tutti riescono a percepire il livello di innovazione e opportunità che un’azienda come la nostra può portare». «Fiorenzuola è il baricentro dei maggiori clienti di “New Cold” che cercava non genericamente in Italia ma proprio in questa zona e insieme abbiamo sviluppato un progetto sostenibile», è intervenuto Lacchini, spiegando che «verrà installato un impianto fotovoltaico sull’edificio B al quale sarà poi abbinato un impianto di trigenerazione per fornire di energia gli impianti frigoriferi».

Il dibattito in Consiglio comunale

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