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Le immagini di “Venezia Oltre” scattate da Francesco Bassi in mostra al Ccf

La mostra sarà inaugurata la domenica di Pasqua presso la sede del CCF in piazza Caduti 1 e rimarrà esposta fino al 25 aprile

La mattina di Pasqua sono tradizionali appuntamenti di chi frequenta la vita sociale di Fiorenzuola la manifestazione "Ponta e Cül"... e l'inaugurazione della mostra fotografica al Club Cinefotografico che rappresenta un momento nel quale, dopo le facezie della Zobia, il CCF rientra in carreggiata proponendo ai visitatori immagini di autori di indiscussi contenuti tecnici ed artistici. La mostra sarà inaugurata alle ore 10:30 presso la sede del CCF in piazza Caduti 1 e la scelta dell’autore è stata molto opportunamente indirizzata su Francesco Bassi, socio di punta del CCF, recentemente scomparso. La mostra, ad ingresso libero, rimarrà esposta fino al 25 aprile con i consueti orari di apertura ai visitatori: Lunedì, Mercoledì, Venerdì dalle 21 alle 23 - Domenica e festivi dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19.

Prosegue inoltre la pluriennale collaborazione con la Fondazione Verani-Lucca nel cui ambito il Club ha rinnova le immagini esposte nel Salone degli Ospiti della casa di riposo portando l'allegria della Zobia a chi non ha potuto goderne in diretta nei giorni del Carnevale fiorenzuolano. Questa mostra, ad ingresso libero, rimarrà allestita  fino all'8 ottobre 2018 e sarà visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

IL PRESIDENTE DEL CCF LUIGI PEVERI, RICORDA FRANCESCO BASSI

Descrivere le immagini di Francesco Bassi è un po’ come riassumere un tema o la narrazione di una poesia, ed arrivare a capire, ancora una volta, che la bellezza della poesia risiede proprio in ciò che non si può ridurre o tradurre in altro. Queste fotografie sono prevalentemente formali, nel senso più immediato del termine, richiamano infatti l’attenzione sulla geometria, sulla forma, sul luogo, ricordandoci le glorie dell’arco, l’intransigenza del cubo, le pieghe di un ombrellone al vento. Alcune sono immagini indipendenti da riferimenti oggettuali: scatti puri, senza manipolazione, ma astrazione di un’emozione di un luogo, di un momento nella loro sacralità. Eppure, ciò che più colpisce è il calore con cui un misterioso gioco di luce, di composizione o ancora di arte, scioglie immediatamente il gelo della forma. 

Le immagini di Francesco Bassi evidenziano l’ordine, la perfezione estetica, frutto di un iter conoscitivo e di una tensione costante verso quell’armonia formale che scaturisce solo dal superamento di ogni dissonanza. Nella mostra “Venezia Oltre” l’autore, affascinato sempre dai pittori che delle luci hanno fatto il motivo centrale del loro operare, in ambito fotografico l'autore ha voluto cimentarsi con la luce, con il perfezionismo compositivo, con l’ordine precostituito di ciò che ci circonda, con la perfezione cosmica tradotta in fotografia, offrendoci immagini capaci di suscitare suggestioni e di trasfigurare anche cose e scorci di natura banali in qualcosa di unico.

Le ombre dure, lo spazio proposto come figura geometrica scomposta (forse reminiscenze di immagini cubiste) esaltano il gioco di luci che drammatizzano il racconto, reinventando la tradizione vedutistica propria degli Anderson, degli Alinari, delle immagini dipinte a fine ottocento. In tal modo, la conoscenza della tradizione figurativa propria del passato viene assimilata e riproposta con moduli nuovi e del tutto personali. Un grande artista, moderno, ma anche legato alle proprie radici, che ci propone opere capaci di comunicare, in armonia, oltre il tempo e le mode.

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