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Litiga con la moglie e parte un colpo di pistola, 66enne a processo

Alseno, la donna non restò ferita. Il pm: «Per l’antiquario giudizio immediato per tentato omicidio». Trovate in casa alcune pistole non denunciate. La difesa: «Abbiamo chiesto perizie mediche e balistiche, è stato un incidente»

E’ uscito dal carcere il 66enne, G.M., accusato di tentato omicidio nei confronti della moglie, a cui avrebbe sparato un colpo di pistola - per fortuna senza colpirla - nella loro abitazione di Alseno alla fine di aprile. Il 66enne ha ottenuto gli arresti domiciliari. Per l’uomo, difeso dagli avvocati Giovanna Cavaciuti e Annamaria Grossi, il sostituto procuratore Matteo Centini ha chiesto il giudizio immediato. L’udienza davanti al giudice per le indagini preliminari si terrà in settembre. Le difese sono intenzionate a chiedere il rito abbreviato e alcune perizie tra cui una medica una balistica. Secondo una prima ricostruzione, i carabinieri di Fiorenzuola, intervenuti nell’abitazione - dove erano presenti la donna e e i figli - dopo una perquisizione hanno trovato alcune pistole, risultate però clandestine, cioè non denunciate. L’uomo che si occupa di antiquariato è un appassionato e spesso si recava al poligono.  Ad avvertire i carabinieri era stata la famiglia subito dopo lo sparo. L’arma è stata poi inviata ai carabinieri del Ris di Parma per le analisi egli accertamenti tecnici. Si tratterebbe di un’arma d’epoca, calibro 22. Un’arma piccola. L’uomo ha sempre sostenuto di non volere sparare alla moglie, ma che il colpo era partito in modo accidentale.

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