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Nell'immagine di repertorio uno studio di registrazione realizzato recentemente in provincia grazie alla Regione

Nell'immagine di repertorio uno studio di registrazione realizzato recentemente in provincia grazie alla Regione

Lugagnano e Castellarquato, in arrivo una nuova sala prove e spazi di aggregazione

La Regione ha finanziato anche progetti presentati dai Comuni della nostra provincia per oltre 118mila euro. L'assessore regionale Mezzetti: «I giovani cercano e vogliono costruire anche relazioni reali, confrontarsi, condividere »

Arrivano anche nel piacentino i fondi messi a disposizione dalla Regione Emilia Romagna per realizzare iniziative che favoriscano la partecipazione attiva dei giovani all’interno della comunità in cui vivono. Alla nostra provincia sono stati assegnati finanziamenti per oltre 118mila euro. In generale la graduatoria finale ha assegnato 1 milione e 200 mila euro a 103 progetti presentati da Comuni e Unioni di Comuni nell’ambito del bando legato alla legge regionale “Norme in materia di politiche giovanilI”.

In particolare il Comune di Lugagnano aprirà una sala prove in uno spazio inutilizzato mentre il Comune di Castellarquato ha deciso di intraprendere un percorso partecipativo con i ragazzi e le ragazze della zona per progettare insieme il nuovo spazio di aggregazione che sorgerà in uno spazio chiuso al pubblico da molti anni. Altri spazi della provincia di Piacenza verranno ristrutturati e potenziati.

«In Emilia-Romagna abbiamo una realtà già oggi particolarmente viva– ha affermato l’assessore regionale alle Politiche giovanili Massimo Mezzetti annunciando gli interventi che verranno realizzati - che conta circa 350 spazi di aggregazione, 120 Informagiovani, 150 sale prova, circa 50 coworking e fablab e una ventina di webradio giovanili nate anche grazie al sostegno della Regione. Una ricchezza diffusa che abbiamo scelto, quest’anno, di valorizzare e sostenere con un capitolo di spesa specifico all’interno del bando regionale. Le giovani generazioni non vogliono vivere solo di connessioni virtuali, basti pensare ai 55 mila giovani che hanno scelto di aderire alla comunità regionale di youngERcard e di partecipare a progetti di volontariato e protagonismo giovanile. I giovani cercano e vogliono costruire anche relazioni reali, confrontarsi, condividere progetti, mettersi alla prova e assumersi delle responsabilità. Per farlo hanno però bisogno di spazi vivi, aperti, che offrono progettualità che stimolano la loro curiosità e la loro creatività. Con questo intervento vogliamo aiutare gli Enti locali a rispondere a questa richiesta. È un primo inizio e contiamo di aumentare il contributo per l’anno prossimo».

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