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«Nello stabilimento di "New Cold" duecento posti di lavoro entro il 2024»

L'azienda si presenta ai cittadini di Fiorenzuola e chiarisce le perplessità sorte in tema ambiente ed occupazione: «Interessati ad assumere personale a “ chilometro 0” che voglia mettersi in gioco. La nostra non è logistica sotto-pagata o priva di figure professionali qualificate. Verso l'offerta di un servizio a zero emissioni e sostenibile al 100 per cento»

Pilastro dopo pilastro, pannello dopo pannello, procede spedita la costruzione del magazzino di New Cold alla Barabasca di Fiorenzuola. L’impianto del colosso olandese, con sedi in tre continenti e «partner globale dei maggiori produttori di cibi freddi al mondo», sarà attivo da maggio 2022. Lo rende noto la stessa azienda che, dopo essersi presentata al Consiglio comunale di Fiorenzuola il 30 ottobre scorso, quando solo la maggioranza aveva approvato la variante dando il via libera alla realizzazione della piattaforma logistica, ora si presenta nuovamente ai cittadini. Lo fa con un comunicato stampa nel quale il country manager di New Cold, Luca Quaresima, presenta l’azienda privilegiando l’attenzione posta in essere nei confronti dell’ambiente e dell’occupazione. Parole chiave, dunque, sostenibilità e lavoro.

Temi dibattuti più volte in Consiglio comunale a Fiorenzuola e sollevati dalla minoranza perplessa sulle conseguenze ambientali, visto che nel magazzino alto poco più di 40 metri che sta sorgendo alla Barabasca si lavorerà a -24 gradi; e sulle dinamiche occupazionali. Su queste ultime interviene Quaresima: «E’ sbagliato accostare alla nostra attività l’immagine di una logistica sotto-pagata o priva di figure professionali qualificate. Il modello di business di New Cold richiede un personale con una preparazione diversificata in grado di gestire impianti di automazione e di IT (information technology) all’avanguardia.  Per esempio stiamo cercando 20 ingegneri manutentori, 4 stock controllers, 12 addetti all’ufficio traffico, senza considerare anche l’importante lavoro di handling & val activities, per cui è previsto un inserimento di 200 persone entro il 2024. Naturalmente abbiamo tutto l’interesse ad assumere personale a “km0” che voglia mettersi in gioco. Non mancheranno quindi attività di open day con la comunità locale, sinergie con il tessuto scolastico di Fiorenzuola e provincia a fine di formare professionisti della logistica». Ricerche di lavoro, precisa il site manager di New Cold Andrea Malcore, che saranno aperte prossimamente, con l’avvicinarsi all’apertura della sede di Fiorenzuola.

Quando chiediamo a Malcore se New Cold è identificabile come una “logistica del freddo” spiega: «E’ riduttivo, noi siamo cold provider», non una semplice logistica quindi ma un’azienda che «gestisce internamente tutte le attività necessarie per lo sviluppo del polo logistico – prosegue la nota -: dall’engineering, al design, il WMS, fino alla gestione operativa. Intendiamo cambiare la cultura logistica attuale, legata a valori obsoleti, che non creano circoli virtuosi per l’economia, non generando valore aggiunto per la comunità». «La sfida maggiore -spiega Quaresima - sarà quella di rivoluzionare il concetto di logistic provider e supply chain redistribuendo pari importanza a tutti gli attori che ne fanno parte».

Rendering Area Logistica Barabasca Fiorenzuola (2)-2Come detto la minoranza in Consiglio da una parte e il comitato sorto contro l’insediamento logistico dall’altra, hanno puntato il dito contro l’azienda in tema di “impatto ambientale”. «Grazie al nostro design (magazzino da circa 40 metri di altezza, nda) abbiamo, rispetto alle logistiche tradizionali, un impatto energetico e sul suolo minore del 65 per cento – spiega la nota del country manager di New Cold. Di pari passo con il rispetto degli standard ambientali procede anche la ricerca della sostenibilità aziendale, infatti New Cold si impegna ad aumentare la sicurezza alimentare globale fornendo alle principali aziende alimentari i servizi di conservazione e trasporto a freddo più innovativi». L’obiettivo è quello di «ridurre l'impatto delle operazioni sull'ambiente e sulle comunità locali ottimizzando la catena di approvvigionamento del freddo e implementando concetti innovativi.  Oltre a contribuire a un ambiente più sostenibile e più sano, siamo incentivati internamente a puntare alla riduzione del carbonio.  Questa azione potrebbe normalmente rientrare nel rispetto della regolamentazione; tuttavia, la tassazione del carbonio non è stata ancora attuata.  New Cold vuole assumere la posizione di leader di mercato e spingere per la sostenibilità prima che le normative ci costringano a farlo.  Inoltre, anche il mondo degli investimenti sta subendo grandi cambiamenti».

«Per New Cold – prosegue la nota - la sostenibilità non è solo rendere i nostri magazzini vitali per le generazioni future, ma mostrare alle generazioni future esattamente quanto sia importante e praticabile la vera sostenibilità. I progressi tecnologici hanno permesso a New Cold di diventare leader di mercato nella progettazione di magazzini sostenibili. Altri progressi tecnici nel campo della produzione e della gestione dell'energia sostenibile ci permetteranno di continuare a svilupparci verso magazzini indipendenti dalla rete e sostenibili al 100 per cento. New Cold vuole lavorare per un consumo di energia rinnovabile al 100 per cento e fornire un servizio credibile a emissioni zero ai propri clienti con l’utilizzo di sistemi di cogenerazione e trigenerazione combinati con pannelli fotovoltaici».

Lo dicevamo in apertura, il colosso ha sedi in tre continenti: «Ognuno dei nostri siti consuma una grande quantità di energia su base giornaliera, dobbiamoRendering Area Logistica Barabasca Fiorenzuola (1)-2 quindi ottenere informazioni su dove, quando e come utilizziamo l'energia in modo da poter implementare e misurare efficacemente i risultati di cambiamenti e miglioramenti. Inoltre, il nostro più grande fattore di costo per sito è il costo dell'elettricità. La riduzione del nostro principale fattore di costo ci consentirà di fornire il servizio più conveniente all'interno dell'industria alimentare. Anche relativamente al problema dei “gas serra”, oltre a prestare particolare attenzione ad eliminare eventuali emissioni nocive da qualsiasi attività, New Cold sta lavorando per essere in grado di fornire ai propri clienti un servizio credibile ad emissioni zero».

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