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il polo logistico nuovo di Caorso

il polo logistico nuovo di Caorso

Logistica, Europa Verde contro le nuove aree nella Bassa e in Valdarda

La consigliera regionale Zamboni punta il dito contro gli ampliamenti della logistica a Fiorenzuola e Caorso-Monticelli: «I cittadini temono aumento del traffico e inquinamento»

«La Regione dovrebbe coordinare una strategia di sviluppo del settore logistico che sia compatibile con gli obiettivi regionali sul consumo di suolo, la qualità dell’aria e la tutela del paesaggio considerati i tanti progetti in cantiere in Emilia-Romagna». Silvia Zamboni, consigliera ragionale Europa Verde, punta il dito contro gli ampliamenti del settore della logistica nel Piacentino.

Nel nostro territorio Zamboni evidenzia i casi di Fiorenzuola e Caorso. In quest’ultimo, dopo un accordo territoriale con il Comune di Monticelli, dovrebbe sorgere un polo di 4 milioni di metri quadrati. «Di questo accordo è in discussione la realizzazione di un terminal intermodale (scambio di merci ferrovia-camion) che dovrebbe interessare 350.000 metri quadrati sui due Comuni». «Cittadini e associazioni ambientaliste - afferma Zamboni - temono un aumento del traffico e dell’inquinamento. Una petizione di cittadini che chiedeva al Comune diSilvia Zamboni-2 monitorare la qualità dell’aria è stata esclusa dal Consiglio comunale in sede di giudizio di ammissibilità». Nell’altra cittadina della Valdarda, su un’area di 150mila metri quadrati dovrebbe nascere, su terreni agricoli, una piattaforma logistica con due capannoni alti 41 metri «fuori scala rispetto al contesto in cui verrà a trovarsi».

Il Parlamento europeo fissa al 2050 il limite, fatto proprio dalla Regione, per il consumo di suolo pari a zero, scrive Zamboni. C’è poi l’inquinamento: in Emilia-Romagna il trasporto su gomma - molto inquinante - tocca l’82% delle merci in termini di peso (il 10,4% è su nave e il 7,5% su rotaia). La consigliera, poi, non dimentica di citare che la Regione ha una legge sulla tutela del territorio 24/2017 e un Piano aria integrato del 2020. Inoltre, la Corte di Giustizia Ue ha condannato la nostra regione per lo sforamento delle Pm10.

«La Giunta – prosegue Zamboni - si esprima anche sui nuovi insediamenti logistici previsti a Fiorenzuola e Caorso, in provincia di Piacenza, che hanno generato preoccupazione nella popolazione». Zamboni ricorda che ad oggi esistono o sono in fase di realizzazione 10 insediamenti logistici in regione (di cui 4 in provincia di Piacenza, le altre due sono 734mila metri quadrati in città e 53mila a Pontenure) – per un volume di circa 2,5 milioni di metri quadrati - oltre all’ampliamento dell’interporto di Bologna «situato ad una decina di chilometri di distanza dal futuro polo logistico di Altedo». La Zona logistica semplificata (Zls) promossa dalla Regione, con procedure snelle e incentivi, prevede un’estensione massima di 4.903 ettari (oggi siamo a 3.977) e comprende 9 zone intermodali, 12 aree produttive in 8 diverse province e 18 comuni. Zamboni sottolinea come i nuovi insediamenti logistici nascano su terreni vergini e portino una serie di problemi: consumo di suolo, aumento del traffico, inquinamento atmosferico e delle emissioni climalteranti.

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