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Nuovi insediamenti commerciali? Il "no" delle opposizioni: «Commercio già in ginocchio»

I consiglieri di minoranza Giuseppe Brusamonti (Pd) ed Elena Rossini (M5s), non condividono la scelta dell'Amministrazione comunale di concedere la realizzazione di un nuovo punto vendita alimentare nell'area tra le vie Kennedy e Scapuzzi

Fiorenzuola dall'alto

È una «scelta non condivisibile» per le opposizioni, quella adottata dalla Giunta comunale di Fiorenzuola che nella delibera approvata il due agosto ha dato il via libera alla riqualificazione dell’area tra le vie Kennedy e Scapuzzi con la realizzazione di un comparto residenziale e con «la possibile apertura di un’attività commerciale a libero servizio, mista alimentare di 1.500 metri quadri».

«Sul territorio non ricadranno di certo benefici», è convinto Giuseppe Brusamonti, capogruppo del Pd in consiglio comunale ed ex vicesindaco. «L’apertura di un punto vendita in via Kennedy è una decisione fuori dal tempo: c’è già un centro commerciale con negozi sfitti nella galleria. È una scelta non condivisibile e non inserita in una visione di commercio organica: il lavoro degli scorsi anni è andato distrutto».

Brusamonti fa poi il punto sulla situazione del commercio locale: «L’attuale Amministrazione ha per anni criticato chi c’era prima di loro, seminando fango, e ora raccolgono un commercio in ginocchio con una città confusionaria e non animata. Invito chiunque a fare un giro per poter vedere con i propri occhi quanti negozi in più, rispetto a due anni fa, hanno abbassato la saracinesca».

mercatone uno fiorenzuola-2Un punto vendita, quello che potrebbe essere realizzato nell’area verde tra il tratto urbano della via Emilia e viale Kennedy, che si aggiungerebbe al ‘Famila’ che la catena ‘Maxi Di’ aprirà nell’ex ‘Mercatone Uno’. Lo ricordiamo, si tratta di un supermercato che eserciterà la propria attività su una superficie totale di tremila e cinquecento metri quadri di cui duemila e ottocento potrebbero riguardare il commercio al dettaglio alimentare. L’accordo con la società operante nel settore della grande distribuzione organizzata, era stato approvato dalla Giunta lo scorso aprile. «Quando eravamo ancora alla guida dell’Amministrazione – conclude Brusamonti - si parlava di un insediamento anche alimentare, ma non dedicato prevalentemente a ciò, come sembrerebbe sia stato concordato ora. Siamo di fronte ad un danno per i negozi del centro storico, vogliamo conoscere a quali ripercussioni positive si pensa di arrivare».

Della stessa opinione anche Elena Rossini, consigliera del Movimento 5 stelle. «Il sindaco ha dichiarato sulla stampa locale che la media delle superfici di vendita alimentari a Fiorenzuola è la metà rispetto a quelle di Castelsangiovanni, Codogno e Casalpusterlengo. Qualcuno ha definito questi centri come quelli di riferimento, con la più adeguata dotazione di superfici di vendita alimentare?» – si chiede Rossini -. «L'assessore Minari denuncia un vuoto dell'offerta nel settore: non ci risulta che i fiorenzuolani vadano obbligatoriamente a fare acquisti alimentari altrove». Conclude Rossini: «Arriviamo al ridicolo quando si dice che “i nuovi punti vendita faranno da volano ai negozi in centro”. Coloro che continueranno i propri acquisti in centro saranno quelli che già avevano intenzione di farlo perché difficilmente gli utenti della grande distribuzione si sposteranno a piedi per giungere in paese».

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