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Nelle due immagini, sopra e sotto, alcuni momenti della presentazione delle attività di Tutor (foto Trespidi)

Nelle due immagini, sopra e sotto, alcuni momenti della presentazione delle attività di Tutor (foto Trespidi)

In consiglio comunale il bilancio di Tutor: «Più progetti formativi grazie al percorso IeFp»

Mainardi: «Gli studenti del Mattei, in continuo aumento, sono costretti ad utilizzare gli spazi di Tutor». Gandolfi: «Proposta alla Provincia la realizzazione di un ampliamento sotto i portici del Liceo»

Una relazione sull’attività svolta nel 2016 da Tutor, l’ente di formazione partecipato al cinquanta per cento dal Comune di Fiorenzuola (il Comune di Piacenza detiene l’altro cinquanta per cento di partecipazione nda), è stata presentata nel corso dell’ultimo consiglio comunale, riunitosi nella serata di lunedì 27 febbraio.

Tredici dipendenti, duecento utenti coinvolti suddivisi in cinque percorsi (40 ragazzi in obbligo di istruzione inseriti in un percorso di formazione professionale, 20 utenti in un corso di disegno meccanico, 50 in corsi per l’occupabilità di giovani e disoccupati, 80 persone in condizioni di svantaggio in attività di inclusione socio-lavorativa, 15 in percorsi di collocamento mirato per disabili), Tutor si pone degli obiettivi ben precisi nei Comuni della provincia (ha una sede a Fiorenzuola e una a Piacenza nda): lotta alla dispersione scolastica dei giovani, politiche di welfare, azioni a sviluppo del territorio in accordo con le istituzioni territoriali sul tema dell’inclusione sociale e dell’occupazione.

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I dati sono stati presentati dalla presidente della società partecipata, Nicoletta Barbieri, e dal direttore Generale, Mirco Potami: «Dopo che negli ultimi anni l’ente di formazione ha aderito al percorso IeFP - promosso dal Miur e finalizzato al conseguimento di qualifiche e diplomi professionali - sono stati realizzati svariati percorsi di formazione come operatore alle cure estetiche, di impianti elettrici, di impianti termo idraulici, meccanico di sistemi, dell’autoriparazione. Non mancano numerose attività di tirocinio e di politiche per il lavoro, grazie all’attivazione di stage con il programma Garanzia Giovani, in collaborazione con i Comuni di Castel San Giovanni, di Piacenza e dell’Azienda Usl». Grazie al percorso ministeriale, il tasso di inserimento occupazionale dei corsi terminati nel 2015, rilevato a sei mesi dal termine, oscilla dal 59 al 62 per cento (molti utenti dell’ente vengono assunti dalle oltre quattrocento aziende coinvolte nei tirocini).

Dando un’occhiata ai bilanci presentati in consiglio comunale, nel 2016 si rileva una chiusura positiva di 9mila e seicento euro, mentre per il 2017 si prevede una chiusura del bilancio intorno agli 11mila e cinquecento euro. «Nel corso dell’anno abbiamo l’intenzione di partecipare al bando di inclusione sociale nei distretti di Fiorenzuola e sulla sede di Piacenza e di attuare un piano da oltre 400mila euro con molti tirocini ed indennità. Inoltre intendiamo consolidare il parternariato sul Fondo Regionale Disabili e l’offerta formativa IeFP, rafforzando anche le sinergie con Formafuturo e portando a regime il sistema unitario di gestione».

Le perplessità si “Sinistra per Fiorenzuola” sulle attività e prospettive di Tutor | CLICCA SU CONTINUA

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