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Picchiarono e rapinarono una donna, tre condanne e un’assoluzione

E' il risultato del processo nei confronti dei rapinatori accusati di aver derubato e malmenato, in casa propria, una 47enne di Alseno nel settembre del 2011. La vittima riportò 15 giorni di prognosi

Tre condanne e un’assoluzione. E’ il risultato del processo nei confronti dei rapinatori accusati di aver derubato e malmenato, in casa propria, una 47enne di Alseno nel settembre del 2011. Tre uomini, due campani e un pugliese, sono stati condannati dal giudice Gianandrea Bussi a 6 anni e sei mesi, oltre a 1.200 euro di multa, mentre un quarto è stato assolto. I tre condannati, con le accuse di rapina e lesioni, sono G. S., Samuele Corradi e Salvatore Giannone, difesi rispettivamente dagli avvocati del Foro di Parma, Michele Villani, Elisa Furia, Danata Capelluto e Fausto Delfante. Il pm Emilio Pisante aveva chiesto per i tre la condanna a sette anni di reclusione, mentre l’assoluzione per Ferdinando Di Martino, difeso dall’avvocato Giandanese Nigra.

La rapina, molto violenta e che costò alla donna anche 15 giorni di prognosi, avvenne il 20 settembre di sei anni fa. Due persone si presentarono alla sua porta, poco dopo che il marito era uscito, e la spinsero dentro con forza. La 47enne visse attimi di terrore: venne colpita al volto e all’addome con dei pugni. Uno volta a terra venne aggredita ancora e, infine, fu legata una sedia con del nastro adesivo sulla bocca. I malviventi rubarono alcuni orologi e alcune centinaia di euro, poi fuggirono. Le indagini dei carabinieri di Fiorenzuola portarono all’identificazione e alla denuncia del quartetto. Secondo le difese i tre condannati dovevano essere assolti perché la vittima non li ha riconosciuti - né durante le indagini né durante il processo - e perché non sono state trovate impronte digitali e nemmeno telefoni cellulari che hanno agganciato la cella di Alseno. Infine, per i difensori, solo due dei tre si conoscevano.

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