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Pluriclassi a Gropparello e Vigolo, Fd'I e Lega: «Garantire parità accesso a studenti. Regione si attivi»

Interrogazione al ministro del deputato Foti (Fd'I): «A Caorso, da Ufficio scolastico regionale, no a iscrizione in prima elementare al tempo pieno per 20 famiglie». Rancan e Stragliati (Lega): «No alle pluriclassi. Regione garantisca diritto istruzione in montagna»

(repertorio)

«Appare incredibile, in tempi nei quali si susseguono roboanti annunci di risorse straordinarie per il mondo scolastico al fine di recuperare il deficit formativo dovuto alla pandemia, che nel piacentino manchino le risorse per debitamente rispondere alle esigenze di studenti e famiglie» lo evidenzia Tommaso Foti, deputato piacentino nelle fila di Fratelli d’Italia, il quale ha immediatamente interessato con una interrogazione parlamentare il Ministro dell’Istruzione con riferimento a quanto si sta verificando a Caorso, Vigolo Marchese e Gropparello. «Se a Caorso a ben venti famiglie viene negata dall’Ufficio scolastico regionale la possibilità di iscrivere in prima elementare i propri figli al tempo pieno – prosegue Foti - contestualmente a Vigolo ed a Gropparello viene rifiutata l’istituzione delle pluriclassi nelle scuole medie». Per il deputato del movimento politico di Giorgia Meloni «occorrono immediate risposte da parte del Ministro Bianchi non essendo tollerabile per un territorio, quale quello della provincia di Piacenza, di essere così duramente vessato rispetto alla possibilità di accesso ai servizi scolastici». «Oggi più che mai – rimarca Foti – le famiglie non possono permettersi di essere gravate ulteriormente dalle problematiche scolastiche dei figli, dovendo già fare fronte alla necessità di ripresa delle attività economiche dopo il buco nero prodotto dalla pandemia. Questo soprattutto perché – è il giudizio tranchant del deputato di Fratelli d’Italia – dopo un anno nel quale si è speso e spanso alcune centinaia di milioni di euro per le più disparate ragioni, vedasi banchi a rotelle, non è accettabile addurre quale giustificazione per la riduzione dei servizi scolastici quella dell’assenza dei fondi».

Rancan e Stragliati (Lega): «No alle pluriclassi, la Regione si attivi per reperire fondi e garantisca il diritto all’istruzione ai ragazzi della montagna»

«Occorre reperire le risorse necessarie per scongiurare la formazione di due pluriclassi a Gropparello e Vigolo Marchese. Queste scuole di montagna sono realtà preziose per le famiglie che negli ultimi anni hanno deciso di scommettere sulla Valvezzeno. La Regione, che da sempre sostiene che uno dei suoi obiettivi è il ripopolamento della montagna, ha intenzione di attivarsi?». Lo chiedono, attraverso un’interrogazione alla Giunta, i due consiglieri piacentini della Lega Er Matteo Rancan, capogruppo e Valentina Stragliati. «Il 14 maggio 2021 e per via non ufficiale, l’amministrazione comunale, insegnanti e famiglie hanno appreso che, dal prossimo settembre, la scuola media di Gropparello non avrà una classe prima e una seconda, bensì una pluriclasse, al cui interno saranno compresi gli alunni di due annualità diverse» hanno spiegato i due esponenti del Carroccio, ricordando come l’istituto scolastico sia stato oggetto di un corposo quanto oneroso intervento di riqualificazione, che soltanto tre mesi fa, aveva consentito di riportare nelle loro sedi originarie gli studenti: «La notizia della pluriclasse ha spento gli entusiasmi che avevano accompagnato l’inaugurazione recentissima della rinnovata scuola del paese». Dopo l’appello dello stesso sindaco di Gropparello, anche la Presidente della Provincia ha ritenuto necessario intervenire per chiedere alla Regione: «Uno sforzo per tutelare gli studenti dei due paesi». «Uno sforzo per i comuni più piccoli, al fine di tutelare la piena parità di accesso per tutti gli studenti perché, appunto, saranno i ragazzi a pagare il prezzo più alto» hanno spiegato i consiglieri leghisti. «Anche nella scuola di Vigolo Marchese (nel comune di Castell’Arquato) verrà formata una seconda pluriclasse. Nonostante gli spot per portare le persone a ritornare a vivere nelle zone collinari e montane, sono queste iniziative, i tagli delle risorse e dei servizi, attuate senza interpellare le amministrazioni locali, che portano allo spopolamento di queste zone» hanno aggiunto. «Gropparello e Vigolo Marchese sono realtà che vanno sostenute. Come sottolineato anche dalla Presidente della Provincia, Patrizia Barbieri, soprattutto nel caso di territori fragili risulta essere condizione necessaria prendere le decisioni sulla programmazione non soltanto sulla base dei parametri usualmente utilizzati, ma tenendo conto dell’esigenza di non penalizzare i residenti, che hanno il diritto di usufruire appieno dei servizi educativi e formativi».

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