FiorenzuolaToday

«Portiamo l'oratorio in strada come ci invita a fare il Papa»

Per due giornate le attività dell'oratorio "Liberamente tra terra e cielo" verranno proposte a bambini e ragazzi nei parchi di via Manfredi e piazzale Darwin. L'obiettivo? «Far conoscere lo stile dell'oratorio»

La conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa (foto Trespidi)

«Quello che dice Papa Francesco noi lo prendiamo alla lettera, se invita i giovani ad uscire dalle parrocchie per far conoscere la realtà oratoriale noi lo facciamo». Nasce da qui “Oratorio on the road”, un’iniziativa pensata dalla Parrocchia di Fiorenzuola per “portare” l’oratorio nelle zone dove ragazzi e ragazze trascorrono i pomeriggi durante il loro tempo libero. Ad illustrarla nel corso di una conferenza stampa è stato don Alessandro Mazzoni affiancato dagli educatori dell’oratorio “Liberamente tra terra e cielo”, Andrea Dadomo, Giovanna Arcari, Gaia Compiani, Matteo Anselmini, Anna Morsia, Michele Andreozzi, Tommaso Zanetti, Federico Franchi; e dai bambini e ragazzi che trascorrono i loro pomeriggi in questo spazio che ogni giorno accoglie una cinquantina di loro coetanei.

«Portiamo l’oratorio in strada perché vogliamo intercettare i ragazzi per far conoscere la nostra realtà, il nostro stile che si basa sul gioco, sullo stare insieme nel rispetto degli altri – hanno spiegato Mazzoni e Dadomo. L’oratorio non è solo una stanza ma un modo di trascorrere il tempo insieme ad amici e tutti possono usufruirne». Per due pomeriggi, domenica 4 marzo per i bambini delle elementari e domenica 25 per i ragazzi delle medie, gli educatori proporranno le attività quotidiane ai giardini di via Manfredi (il 4) e a quelli di piazzale Darwin (il 25 marzo). «Come avviene in oratorio coinvolgeremo bambini e ragazzi in vari giochi a tema per poi offrire loro la merenda preceduta da un momento di preghiera e di riflessione». Le attività si svolgeranno in entrambi i giorni dalle 15.15 fino alle 17.30. In caso di pioggia il ritrovo sarà all’auditorium Scalabrini. «Abbiamo scelto questi luoghi perché quando organizziamo qualche evento come il torneo di calcio e pallavolo in acqua notiamo un afflusso notevole di giovani che non frequentano l’oratorio: riteniamo possa essere considerato una realtà distante a loro e vogliamo fargliela conoscere».

L’iniziativa già proposta lo scorso anno, ha ricevuto il pieno appoggio da parte dell’Amministrazione Comunale, in particolare dal primo cittadino Romeo Gandolfi: «Quando ero piccolo non si poteva giocare nei giardini perché un divieto non consentiva l’uso della palla, dovevano essere tenuti in ordine. Trascorrevamo le giornate nei cortili o lungo i vialetti. Quando mi è arrivata la richiesta da parte dei vostri educatori – ha detto rivolgendosi ai bambini presenti – ho subito dato il mio appoggio all’iniziativa perché questi luoghi devono essere tenuti vivi il più possibile».

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