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«Potenziamento della videosorveglianza a tutela del patrimonio nei luoghi di aggregazione»

In Consiglio comunale approvato il Regolamento per la disciplina e l’utilizzo dei sistemi di videosorveglianza. Mainardi: «Manca l'accordo con le Rsu o l’autorizzazione dell’Ispettorato del lavoro per la presenza di telecamere in Municipio»

Installazione di nuovi sistemi di videosorveglianza e potenziamento di quelli già esistenti nelle aree del comune di Fiorenzuola «oggetto di fenomeni di aggregazione», per «contrastare le forme di illegalità». La Giunta ha approvato nei giorni scorsi il Patto per l’attuazione della sicurezza urbana da siglare con la Prefettura di Piacenza. Le aree interessate dall’implementazione delle telecamere sono il parco Lucca, i giardini di piazzale Darwin, quelli del centro commerciale “Cappuccini” e di via Don Luigi, piazzetta San Francesco e il teatro, piazza Caduti e il monumento, l’anfiteatro comunale.

Intanto il Consiglio comunale nel corso dell’ultima seduta ha approvato il Regolamento per la disciplina e l’utilizzo dei sistemi di videosorveglianza comunale, con l’astensione dei consiglieri Elena Rossini (M5s), Nando Mainardi (Sinistra per Fiorenzuola) e Carlo Marchetta (Pd). Ha votato a favore, insieme alla maggioranza, il consigliere di minoranza Paolo Savinelli (PD). «Il documento era stato approvato nel 2009 – ha spiegato il sindaco Romeo Gandolfi - ma nel frattempo si sono susseguite innovazioni normative con il Regolamento Ue 679 del 2016», il cosiddetto General Data Protection Regulation (Gdpr). «Poi il sistema ha subito implementazione con l’introduzione di nuove strumentazioni – ha illustrato sempre Gandolfi. A Fiorenzuola abbiamo sistemi di videosorveglianza ambientali fissi nelle aree urbane per contrastare illeciti e la microcriminalità, telecamere a tutela degli immobili e del patrimonio dell’ente oltreché a tutela della sicurezza dei dipendenti, occhi elettronici per la lettura targhe e telecamere mobili temporanee nelle aree a rischio di episodi illeciti o installate sulle auto della Polizia locale per contrastare gli episodi non consentiti da regolamenti di polizia urbana e ordinanze sindacali».

Nando Mainardi-4Il consigliere di minoranza Nando Mainardi dopo aver chiesto alcuni chiarimenti ha fatto notare la mancanza di un «accordo sindacale con le Rsu o l’autorizzazione dell’Ispettorato del lavoro per la presenza di telecamere all’interno del Municipio che, anche se a tutela del patrimonio, possono inquadrare i dipendenti». «Abbiamo incontrato più volte i rappresentanti delle sigle sindacali – ha risposto Gandolfi – e non è mai emersa la necessità di sottoscrivere questi accordi anche perché le videocamere inquadrano punti di passaggio e non servono per sorvegliare i lavoratori di questo Ente che funziona benissimo. In ogni caso faremo una verifica con la funzionaria del Personale». Ha ribattuto Mainardi in conclusione: «Sono documenti obbligatori e non è che non va fatto perché i dipendenti tollerano le telecamere o perché non è mai stata posta la questione nel corso degli incontri sindacali. È obbligatorio perché lo dice la legge e il Comune un domani sarebbe potenzialmente sanzionabile da chiunque impugnasse il fatto che manca la legittimazione della videosorveglianza ai sensi di legge».

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