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Sopra mascherine in una foto di repertorio. Sotto il sindaco Romeo Gandolfi

Sopra mascherine in una foto di repertorio. Sotto il sindaco Romeo Gandolfi

«Ragazzi menefreghisti, altri sensibili e attenti: rispettiamo le regole per non tornare al passato»

Covid: il sindaco di Fiorenzuola Romeo Gandolfi scrive una lettera ai giovani del paese. «Giusti i momenti di socialità ma vi invito ad indossare mascherine e mantenere il distanziamento. Noi facciamo la nostra parte, voi la vostra»

Ragazzi «sicuri di risultare immuni dalla possibilità di contagio e comunque certi di essere indenni ai sintomi dell’infezione, avrebbero manifestato la volontà di smettere ad un tratto l’utilizzo delle mascherine». Episodi che non sono passati inosservati dai cittadini di Fiorenzuola che si sono rivolti al sindaco Romeo Gandolfi. Il primo cittadino ha deciso così di scrivere una lettera a ragazzi e ragazzi della città per «per chiedere il vostro aiuto». Oltre «a comportamenti irresponsabili e pericolosi, con giovani che si accalcano come se in questi mesi non fosse successo nulla», si legge nella lettera pubblicata anche sul sito istituzionale del Comune, sono stati segnalati anche «comportamenti virtuosi da parte della maggioranza» dei giovani, «sensibili e attenti», «in tema di rispetto delle misure atte a prevenire il contagio Covid-19, di limitazione dei contatti e di utilizzo dei dispositivi di protezione».

Romeo Gandolfi-3Scrive Gandolfi che parla come genitore e come sindaco: «Comprendo perfettamente la voglia di stare insieme e divertirsi, soprattutto dopo i mesi di lockdown in primavera. È giusto che voi giovani abbiate i vostri momenti di socialità, soprattutto ora che la limitazione dell’accesso a scuola ve ne riduce uno fondamentale. Ma faccio un richiamo alla vostra consapevolezza e vi invito a rispettare l’utilizzo delle mascherine e a mantenere il distanziamento sociale. Purtroppo il virus circola ancora e i dati lo dimostrano: il rischio non è solo quello di rimanere infettati per una leggerezza poco responsabile, ma di portare il virus a casa, in famiglia, dove magari vi sono vostri congiunti anziani e/o fragili e di trasformarvi quindi in vettori del Covid». Se l’Amministrazione fa la sua «parte mettendo in sicurezza gli istituti scolastici – prosegue il sindaco, voi ragazzi dovete fare la vostra parte anche durante i momenti di convivialità e di svago. È in gioco il futuro di tutti. Voi avete una grande responsabilità nei confronti dei coetanei, dei genitori, dei nonni e dell'intera comunità». Il primo cittadino fa così un richiamo alle regole da rispettare: «Divertirsi in modo sicuro è possibile: igienizzazione delle mani, distanziamento di almeno un metro, mascherine in luoghi chiusi e all’aperto dove non è possibile mantenere la distanza. Poche semplici regole da rispettare, un piccolo sacrificio che, è proprio il caso di dirlo, può valere una vita». Conclude Gandolfi ringraziando i giovani di Fiorenzuola: «Siate voi di esempio per i ragazzi di tutta Italia con un comportamento consapevole e responsabile. Noi faremo la nostra parte, ma in questa fase è necessario essere uniti e compatti. Rispettiamo le regole, le semplici ma fondamentali precauzioni per evitare un ritorno al passato che nessuno di noi desidera».

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