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Re del Grana 2018 è ancora il caseificio Casa Nuova di Chiavenna Landi

E il caseificio di Baselica Duce vince di nuovo per la categoria 16 mesi

Il caseificio cooperativo Casa Nuova di Chiavenna Landi (Cortemaggiore) è il Re del grana 2018. Si è aggiudicato l’ambito premio, giunto alla sua settima edizione, per la categoria oltre 20 mesi, mentre il Caseificio sociale di Baselica Duce (presidente Maria Dosi, casari f.lli Ghizzoni) ha vinto per la categoria fino a 16 mesi. Bissano di fatto il successo della scorsa edizione, ma al Casa Nuova, con la piena e legittima soddisfazione del Presidente Gianni Merli (casaro Cristian Rossi), era stato già attribuito nel 2014 e nel 2016. L’evento che è giunto alla sua settima edizione, si è svolto nell’ambito della 538° Fiera di San Giuseppe a Cortemaggiore e della seconda edizione del Grana padano Festival.

La manifestazione che si è tenuta, come di consueto, nel suggestivo Refettorio del Convento dei Frati francescani caratterizzato da soffitti a vele, pavimento in cotto originale e scanni a parete, ha coinvolto 12 caseifici della nostra provincia: Baselica Duce, Casa Nova di Besenzone, S.Vittoria di Carpaneto, Stallone di Villanova sull’Arda, Colla Paolo di Rottofreno, Agri Piacenza latte, Casa Nuova e Canalone di Cortemaggiore, Valtidone di Borgonovo, Contini di Bacedasco di Castell’arquato, Borgonovo di Monticelli d’Ongina e Dall’Aglio di Vernasca, tutti premiati dal sindaco Gabriele Girometta con una targa per la loro partecipazione. “Ancora una volta - ha sottolineato il prof. Bruno Battistotti, autorevole membro della giuria presieduta dal prof. Molinari - una notevole variazione in meglio dei prodotti presentati, per cui il compito di selezione dei vincitori è stato tutt’altro che agevole. E’ - ha detto- il frutto del sacrificio di tutti, a partire dal miglioramento microbiologico della qualità del latte; in questo momento il grana padano sta attraversando qualche difficoltà di mercato, che sarà superata grazie alla qualità che lo contraddistingue”.

“Dietro il grana- ha chiarito il sindaco Girometta- c’è un territorio che lavora; siamo fieri di questo progetto che sta andando avanti da sette anni grazie alla collaborazione di tutti i volontari, come dei produttori e di enti, istituzioni e la Banca di Piacenza sempre vicina a tutto ciò che si svolge nel territorio in cui opera”. I giurati - Panel Test sensoriale guidato - sono pervenuti alla loro decisione giudicando “al buio” i 12 Caseifici in lizza e le due tipologie di formaggio.

Prima della valutazione una persona assegna segretamente un codice alfanumerico a ogni campione; l’elenco degli abbinamento caseificio/codice viene redatto in un sola copia, che viene consegnata in busta chiusa e sigillata a ceralacca all’avv. Gianni Montagna, che fa da garante. La busta è stata aperta davanti al pubblico solo dopo che la Giuria, espressasi, ha consegnato i 2 codici vincenti.

Una peculiarità del Grana Padano è che le sue caratteristiche sensoriali variano a seconda della stagionatura. La Giuria esegue dunque i rituali assaggi per una analisi sensoriale attraverso descrittori olfattivi, descrittori gustativi, descrittori meccanici (elasticità, adesività, friabilità, solubilità) e descrittori visivi.

In occasione del concorso, cui erano presenti autorità e numerosi rappresentanti del settore agro-alimentare, si è svolto il tradizionale incontro conviviale con i piatti del territorio (salumi, tortelli risotto in forma) e i vini dei colli piacentini (Ortrugo e Gutturnio) della Cantina Piani Castellani di Castell’arquato.

Sabato e domenica, poi il via alla grande kermesse della Fiera che richiama ogni anno migliaia di persone nel borgo dei Pallavicino nella Bassa piacentina, emblema della duttilità produttiva agricola e dell’allevamento di qualità. E quest’anno per l’occasione, si svolge qui, non a caso, per la seconda volta il Festival del Grana Padano. Nonostante il tempo inclemente, una parte è al coperto, sotto le suggestive volte dei chiostri del convento dei Capuccini che il parroco di Cortemaggiore sta cercando di salvare dal degrado. Per questo nella serata ha chiesto il contributo di tutti coloro che hanno a cuore la salvezza di questo splendida struttura architettonica.

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