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Marisa Benzi

Marisa Benzi

Riqualificazione di Alseno, Benzi: «I residenti vogliono confrontarsi con l'Amministrazione»

L'intervento del consigliere di minoranza Marisa Benzi sugli interventi di riqualificazione urbana nel capoluogo Alseno

«Ad Alseno si sta realizzando, nell'ambito del programma “6000 Campanili”, un importante progetto: “Riqualificazione urbana in Alseno capoluogo Viale Matteotti e Via Bellini” per l'importo di euro 985.215,58, che dovrebbe conferire al paese un nuovo aspetto, più bello e accogliente. Naturalmente è vivo l'interesse degli Alsenesi i quali seguono quotidianamente i lavori, di cui però conoscono ben poco, se non quanto riportato dalle voci che circolano. Le loro domande, infatti, sono vaghe e frammentarie: “Perchè hanno tagliato quegli alberi?”, “Ma è una pista ciclabile?”, “E i posteggi delle macchine?”, “Quanto spendono?”, “Che ditta sta lavorando?”, “Ma davvero fanno una rotonda lì? Ma a che cosa serve? Sarebbe meglio che la facessero sulla via Emilia, che è così pericolosa!”». Si legge in una nota di Marisa Benzi, consigliere di opposizione del Comune di Alseno. 

«E altrettanto vaghe e frammentarie sono le risposte. Proprio per informare e dare voce ai cittadini, considerando l'entità dell'investimento e l'importanza degli interventi, l'intera minoranza ha inoltrato al sindaco una richiesta di convocazione di Consiglio comunale in adunanza aperta. In essa egli avrebbe potuto illustrare il progetto “6000 Campanili” – progetto presentato dalla precedente amministrazione a seguito di emendamento al Bilancio Preventivo 2013 dal Consigliere Silvia Bonomini, ma finanziato solo nel corso del 2015 - condividendo un intervento così importante con la cittadinanza la quale, a sua volta, sarebbe potuta intervenire domandando ed esprimendo le proprie opinioni. Tale richiesta era corredata di riferimenti a normative vigenti, al parere del Ministero dell'Interno in merito alla partecipazione dei cittadini, allo Statuto comunale nel Titolo II - Partecipazione popolare, i quali, tutti, si riferiscono ad una democrazia partecipata. Ma il sindaco non ha accolto l'istanza di convocazione non accogliendo, di fatto, ciò che è scritto a chiare lettere nell'art. 55 del nostro Statuto: “Il Comune garantisce e promuove la partecipazione dei cittadini all'attività dell'Ente, al fine di assicurarne il buon andamento, l'imparzialità e la trasparenza.” E oppone il suo diniego avvalendosi di argomenti normativi che, a nostro parere, non pregiudicano quanto da noi richiesto».

«E questo “no” - continua - risuona stridente con quanto detto testualmente in campagna elettorale su Facebook: “Proveremo a vincere un'altra scommessa, quella di fare dell'apporto dei cittadini al buon governo della città non un fatto episodico o peggio una supplenza rispetto alle mancanze del pubblico, ma un modo normale di amministrare.” E ancora non corrisponde con gli incontri in piazza dell'Amministrazione con gruppi di cittadini che manifestavano adesione alle parole del Sindaco, le quali risuonavano forti e certe. Come mai allora questo trincerarsi dietro cavilli normativi, quando Il Sindaco stesso nella risposta ai Consiglieri dice: “ ...Rilevato, infine, che il Sindaco è quotidianamente a disposizione di tutti i Consiglieri di maggioranza e di minoranza, nonché di tutti i cittadini per raccogliere istanze specifiche e sciogliere dubbi di natura tecnica; Rilevato che, nei mesi scorsi, numerose sono state le domande, le segnalazioni e le istanze presentate da utenti privati e raccolte con la doverosa disponibilità dall’Amministrazione Comunale..”? Che cosa dedurne? Appare evidente che il Sindaco non desidera proprio in questa circostanza un incontro aperto con i cittadini. Perché? Teme forse esiti incerti, interventi negativi che potrebbero porlo in difficoltà, parole di contrasto nei confronti del suo operato? I Consiglieri di minoranza, amaramente sorpresi dal rifiuto del Sindaco all'istanza presentata, lasciano aperte considerazioni e risposte ai cittadini di Alseno». Conclude la nota dei consiglieri di minoranza di Alseno.

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